AA.VV. O.S.T. 2046
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Brava cleo, sei riuscita a descrivere sia le atmosfere del film che il significato di questa musica e non era facile scrivere e sintetizzare una doppia recensione così. Mi piace l'immagine della vecchia radio polverosa che racconta questa musica. "Sway" e la voce di Dean Martin sono dei classici, "simoney" bella, ma anche sensuale. Però forse il brano che amo di più è Polonaise con gli archi a dettare ritmo e la melodia ... ci vuole un sample :) Ciao
Mark Knopfler Shangri-La
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Bella recensione, charles, anche se io ho maturato un'impressione differente rispetto alla tua su questo cd. Credo di essere stato influenzato dall'ascolto di un concerto acustico che Knopfler ha tenuto a radio 3 qualche tempo fa per presentare questo lavoro. Ascoltare queste melodie solo con l'accompagnamento di una chitarra acustica mi ha fatto una bellissima impressione, viceversa il disco mi ha un po' deluso, perchè gli arrangiamenti - per me - sviliscono e a volte appesantiscono un po' queste belle canzoni. Però Knopfler sta invecchiando bene, la vena creativa non si è esaurita, rimane un grande chitarrista, la sua voce poi è forse più matura più calda. Secondo me prima o poi tirerà fuori un disco bellissimo. Questo è gradevole, migliore dei precedenti, ma ancora non mi basta. Ciao.
Fabrizio De André Non al denaro non all'amore né al cielo
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"Dov'è Jones il suonatore / che fu sorpreso dai suoi novant'anni / e con la vita avrebbe ancora giocato.
Lui che offrì la faccia al vento / la gola al vino e mai un pensiero / non al denaro, non all'amore né al cielo. / Lui sì sembra di sentirlo / cianciare ancora delle porcate / mangiate in strada nelle ore sbagliate / sembra di sentirlo ancora / dire al mercante di liquore / "Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?"
Fabrizio De André Non al denaro non all'amore né al cielo
Voto:
Uno dei dischi che ha accompagnato la mia infanzia e la mia formazione. In esso si ritrovano tutte le caratteristiche di faber, la poesia, l'umanità, l'invettiva contro il potere e la società, quella che rende carogna il giudice nano. Una canzone che mette il dito sulla responsabilità delle parole che trasformano in carnefice, una vittima delle maldicenze e del pregiudizio. E la morte, capace di dare la libertà alle anime di raccontare sè stessi il proprio disagio con un apparente distacco, evocando visioni della vita terrena. Come quelle del medico che curando gratis le persone rischia di ammalarsi della loro povertà. Tante tessere di un racconto più grande. Pochi dischi possono dire di avere un'intensità pari a questo. Ricordo che all'interno del disco vi era una bellissima intervista a De Andrè di Fernanda Pivano. Un'intervista pubblicata la settimana scorsa su Il Venerdì di Repubblica, in cui si parlava di questo lavoro in occasione dell'incisione di Morgan. L'incisione di Morgan, tra l'altro, è avvenuta dal vivo una decina di giorni di fa. Ho sentito la sua versione di "un giudice" e non sembra male. E' un disco che attendo. Volevo da tempo scrivere la recensione di questo disco, ma ogni volta le parole non arrivavano. Meglio così. Notte
Enya Watermark
Enya Watermark
20 dic 04
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Tempo fa ho avuto un'overdose di musica come questa e adesso non riesco da un po' ad ascoltarla. Bel disco comunqu e tu puntuale come sempre cavalletta. Salti con precisione da un disco all'altro. (a proposito di salti futuri, la scrivi tu la recensione del live acustico di fossati? fammi sapere ciao)
White Noise An Electric Storm
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kosmina ci fa i regali per il suo compleanno :) dopo mi ascolto il brano ciao
Leonard Cohen Dear Heather
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in ogni caso lo riascolterò con calma in questi giorni di festa, magari cambia qualcosa, non sarebbe la prima volta, ciao :)
The Decemberists Castaways & Cutouts
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Bellissima recensione Socrates, non so chi siano, ma leggendo mi hai davvero fatto venire voglia di ascoltarli; sono anche andato a dare un'occhiata al loro sito, belle le copertine dei loro cd. Grazie per la segnalazione
AA.VV. Live Aid - DVD
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Mi hai riportato alla mente una giornata lontanissima trascorsa davanti alla tv insieme a tanti amici. Chiusi in casa per ore mangiando, bevendo, facendo casino, mentre scorrevano le immagini di questo concerto, amici alcuni ormai lontani, sparpagliati per la penisola, chi in cerca di un lavoro, chi in cerca di sè stesso. Pensarci adesso a distanza di tanti anni, sembra davvero un secolo. Era l'anno di "money for nothing" dei dire straits o giù di lì, c'erano anche loro quel giorno e i miei amici ne andavano pazzi, ma l'esibizione dei queen fu probabilmente quella più esaltante (e non ne andavo matto). Chissà, forse questo dvd potrebbe essere un'occasione per rivederci. Un po' come in quel film "italia germania 4-3". Più per i ricordi che per il concerto in sè, che oggi mi interessa meno di allora. E' passato davvero tanto tempo... Scusa la divagazione ... Un mondo migliore attraverso l'arte? Magari fosse vero nick. Ciao
KLF Chill Out
KLF Chill Out
20 dic 04
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Sempre interessanti le tue proposte simone, non ho la più pallida idea di chi siano questi signori di cui ci parli, ma cercherò di sentire qualcosa in rete. Bye
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