Fabrizio De André Anime salve
Voto:
"Questo Anime salve è un disco il cui significato deriva dall'etimologia delle
due parole: vuol dire "spiriti solitari". È un elogio della solitudine.
Mi rendo conto che non tutte le persone possono stare da sole. I vecchi, gli
ammalati, i politici; il politico, da solo, è un politico fottuto.
Però credo che, per chi se lo può permettere, sia meglio vivere il più possibile
appartati, perché si ha più accordo con il circostante, e il circostante non è
fatto soltanto di nostri simili; è fatto di alberi, di colli, di mari...
Fabrizio De André Vol. 8
Voto:
De Andrè era un vampiro perchè succhiava l'anima ai suoi collaboratori e pare che De Gregori abbia un po' sofferto la collaborazione con Faber per questo cd. Non a caso de Gregori ha inciso "Canzone per l'estate" - modificando la tonalità del ritornello - nel suo ultimo cd, dicendo "Adesso la sento più mia". Questo disco, nonostante la presenza di Amico Fragile (a proposito "evaporato" non "evaporare in una nuvola rossa") e Giugno 73, è quello che ascolto di meno, lo trovo un po' disorganico, rispetto ad altri lavori di faber, che hanno il gusto di un filo conduttore. Ciò nonostante è un bel lavoro. Come già scritto altrove in queste pagine "Amico fragile" e "Giugno 73" furono scritte a Portobello di Gallura. La prima dopo una sbornia - cui Faber era avezzo fino alla morte del padre - dopo una festa in una villa al mare. Ciao
Fabrizio De André Le nuvole
Voto:
Alcune curiosità varie… mi sembra di ricordare un video di “Megu Megun” in bianco e nero dove compariva Claudio Bisio. Sempre di questo disco esiste un video de “La domenica delle salme” crudo, inquietante e ermetico come la canzone che lascia uno strano senso di desolazione interiore. La frase in Ottocento “di rubare in borsa, di stuprare in corsa” è di Francesco Baccini, genoano come faber e suo caro amico (scrissero insieme Genoa Blues).
Mi fermo altrimenti non la finisco più e torno in vacanza. Due parole di benvenuto per Grassopher la cui recensione mi è piaciuta, anche perché l’argomento affrontato era complesso. Un solo appunto… secondo me hai fatto male a recensire in modo così ravvicinato tutti questi dischi di Faber, primo perché siamo in Agosto e siamo in pochi. Ma comunque il dibattito musicale rischia di inaridirsi dinanzi a un eccesso di recensioni di uno stesso artista in poco tempo. Scusate il casino ma ho scritto di fretta. Ciao
Fabrizio De André Le nuvole
Voto:
Nella parte etnica c’è anche un brano in Gallurese “Monti di mola”. I Monti di mola sono una zona della Sardegna meglio conosciuta come Costa Smeralda, abitata attualmente da strani e inquietanti personaggi che indossano la bandana e costruiscono faranoidci anfiteatri nelle loro proprietà … ma lasciamo stare che altrimenti mi girano le palle. Qui De Andrè non canta i colori del mare e le atmosfere stronze e modaiole – da Smaila a Briatore - che nulla hanno a che fare con l’isola, quanto le leggende e le favole (Contos) di una terra, riuscendo ad essere in piena sintonia con la sua storia e le sue tradizioni. L’uso delle parole è anche in questo caso calzato a pennello e ben dosato, prendiamo ad esempio l’uso di parole onomatopeiche (“sfraschende”) e la citazione dei profumi della Sardegna fra i cui su tutti il mirto.
Fabrizio De André Le nuvole
Voto:
La debolezza dello Stato si evidenzia in Don Raffaè, che racconta come un secondino di una prigione divenga un lacchè di un boss mafioso sperando di ottenere delle contropartite che Don Raffaè può elargire anche dal carcere (“A proposito tengo 'no frate che da quindici anni sta disoccupato isso ha fatto cinquanta concorsi novanta domande e duecento ricorsi voi che date conforto e lavoro Eminenza vi bacio v'imploro chillo duorme co' mamma e co' me che crema d'Arabia ch'è chisto cafè”). Nella parte etnica del lavoro (a proposito djd, De Andrè conosceva benissimo la portata e il valore della musica etnica che distingueva dalla folkroristica, quest'ultima a suo parere è la musica che il popolo fa per i potenti, mentre l'etnica è quella che il popolo fa per sè stesso. E poi djd, De Andrè arriva alla musica etnica con larghissimo anticipo su tempi, mode ed anche scempi, quando la Real World – tanto per fare un esempio - era solo un'idea nella mente di Dio o … del diavolo. E nel suo essere in anticipo sui tempi non mi riferisco solo a “Creuza de ma”, ma anche a la Buona novella, vedi “Il ritorno di giuseppe").
Fabrizio De André Le nuvole
Voto:
Iniziamo dal titolo del disco che prende origine da "le nuvole " di Aristofane e rappresenta i potenti che oscurano il sole (“per una vera, mille sono finte e si mettono li tra noi e il cielo”). E' solo una delle mille metafore di questo album che è forse uno dei più complessi di Faber sotto il profilo dei contenuti. Fra tutte le immagini che De Andrè costruisce, amo molto quella del capitalismo "Cantami di questo tempo l'astio e il malcontento di chi è sottovento e non vuol sentire l'odore di questo motore, che ci porta avanti QUASI TUTTI QUANTI maschi femmine e cantanti su un tappeto di contanti nel cielo blu" (Ottocento). Poi le metafore più belle sono ne "la domenica delle salme", una canzone dolorosa ermetica ma sempre attuale introdotta da un passo de “Le Stagioni” di Tchaikovskij. In questa canzone, c'è la nebbia di Milano ("dalla bottiglia di orzata dove galleggia Milano"), una metafora della forza della poesia ("un pettirosso da combattimento"). Poi c'è Sting ("voi che avete cantato per l'amazzonia e per la pecunia"). C’è la caduta delle ideologie (“l’amputazione della gamba di Renato Curcio il carbonaro”). Questa canzone narra della disperazione di coloro che di coloro si rendono conto all’improvviso di non vivere in una democrazia, benché credessero il contrario. E pensare che tangentopoli doveva ancora scoppiare...
Kings Of Convenience Riot On An Empty Street
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Oggi avevo voglia di tranquillità e l'ho trovata in questo disco. Per me è proprio carino, lieve. Si lascia ascoltare e fa piacere sentire che questi ragazzi hanno ascoltato e amato Simon & Garfunkel. Se scegli qualcuno cui ispirarti fa che sia uno importante. Così hanno pressapoco detto in un intervista su repubblica di oggi. Nella stessa intervista hanno detto che nel tempo libero leggono molti giornali europei per chiarirsi le idee su come va il mondo, ma ancora non hanno capito come abbiano fatto gli italiani a votare berlusconi... simpatici insomma. E' probabile che la loro musica possa stancarmi dopo un po', ma adesso va bene così.
Meganoidi Outside The Loop Stupendo Sensation
Voto:
giov davvero un gran disco questo! l'ho sentito solo un paio di volte ma mi ha preso male :) thx per l'indicazione ciao
Sigur Rós Ba Ba Ti Ki Di Do
Voto:
Essendo nella condizione "di surriscaldamento-psicoinfiaccante" ho provato ad ascoltarlo, ma mi sa tanto che la soluzione migliore è passare dal verduraio comprare tre cocomeri, tre meloni, un po' di pesche e albicocche e scegliere la prima soluzione :)
Giorgio Canali giorgiocanali&rossofuoco
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E adesso che faccio... comprare o non comprare questo è il dilemma. Se nel dubbio sia più nobile masterizzare? mmmmmmmm "Risolvi!" Ho già risolto. "Masterizzerai?" Masterizzerò.
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