Keith Jarrett Live at Fenice - Venezia 19/7/2006
Voto:
Non so se sono capricci da prima donna. Forse fa parte del suo carattere un po' scontroso, forte. Montanelli diceva mi pare che chi ha carattere ce l'ha brutto, forse è un'esagerazione però mi piace l'idea di legare la genesi della sua musica ad una concezione della vita per alcuni versi rigorosa, un po' come era anche Benedetti Michelangeli e per altri versi in un campo diverso Norberto Bobbio o lo stesso Montanelli citato. Comunque la fisicità musicale di Jarrett espressa anche in questa foto è uno degli elementi da ricordare. Certo che possiamo dirci fortunati ad essere contemporanei di una figura del genere. Ciao John e ri-Haloa a todos.
Georges Brassens La mauvaise réputation
Voto:
Che Brassens e Villon fossero due riferimenti fondamentali per Faber è indubbio, al punto che Faber non volle incontrare Brassens per non incrinare l'idea dell'artista che egli aveva nella sua mente. Però scopiazzare è un brutto termine e non azzeccato anche perché Faber diede un imprinting particolare identificabile alla sua musica. Su Brassens ricordo che erano state pubblicate delle ristampe dei suoi dischi da parte della Philps a un prezzo ridicolo, credo che siano facilmente reperibili in italia in qualunque negozio di musica.
Paolo Rossi Canzonacce + Hammameth e Altre Storie
Voto:
Molto nasce dagli spettacoli teatrali che Rossi fece negli anni 80, già allora parlava (non proprio bene) di Berlusconi. Ma parlava anche di sport, la frase: "Lo stadio è mio, il pallone è mio non mi dai la palla? Basta vado a casa.." mi ricorda la famosa "ode a evaristo beccalossi" che mi faceva piegare in due dalle risate per il tono surreale (più che il demenziale richiamato nei generi). Fece anche quel programma tv "Su la testa" con quei monologhi... quanta musica in quello spettacolo ... oggi Paolino l'ho un po' perso di vista qualche comparsata a "Che tempo fa" molto teatro ... vabbè non è stato un lustro molto facile per la satira fuori dai teatri. Anche se non ha fatto solo satira, pare che abbia iniziato come mimo, poi però dalla scuola lo cacciarono perché parlava troppo ;) Chi fosse interessato a leggere i monologhi di Paolo Rossi (fra cui sogno all'incontrario presente nel cd) può prendere il libro di Baldini e Castoldi "Si fa presto a dire Pirla". Haloa
Keith Jarrett Live at Fenice - Venezia 19/7/2006
Voto:
L'unica volta che vidi Jarrett in concerto era in trio a Lucca ed in quella occasione si seccò (non poco) peri flash, unico momento stonato di un concerto stupendo. Certo vederlo da solo per rimane un sogno, speravo potesse realizzarsi questa volta, invece ... Quanto alle pubblicazioni ecm so che deve uscire anche il concerto che tenne all'auditorium di roma, per questo credo che dovremo aspettare almeno due anni se non tre. Grazie per l'sms dal concerto frantz. Ciao
Jacky Terrasson Alive
Voto:
terrasson ... ricordo di averlo conosciuto sentendo un brano in una compilation, forse in quel caso in duo con Cassandra Wilson. Bel tocco... però devo dire anche che quando leggo recensioni di jazz l'occhio mi cade sempre sugli standard di Cole Porter, in questo caso se la memoria non mi inganna leggo il titolo di quella meraviglia di Love For Sale. Forse sarebbe ora di dedicargli una recensione con tutte le piccole gemme inneggianti all'amore che ci ha regalato. Haloa
Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n.3 in do minore op.37
Voto:
Fra i concerti per piano e orchestra di Beethoven questo è il mio preferito in assoluto, forse perché nel corpus dei concerti per piano è quello che cronologicamente fa sentire lo stacco maggiore da quelli passati. Se l'ultimo Mozart per questa forma era stato divino, qua Beethoven ridà slancio al concerto per piano e orchestra arricchendolo di tutti i temi poi consueti della sua poetica. Il primo movimento è di una bellezza pazzesca nel modo in cui sono dipanati i temi musicali, abissi e spazi siderali che convivono, qualcosa che sembra impossibile eppure accade. Ricordo ancora quando mi prestarono il disco del concerto, un amico nel darmelo mi disse "Non lo conosci davvero?" e io "No davvero" e lui allora "Beato te". E' vero, le prime sensazioni di scoperta sono uniche e sempre invidiabili.
Cassandra Wilson Traveling Miles
Voto:
Peccato, poca attenzione per questa straordinaria interprete ben omaggiata da questa recensione. Il disco dovrei averlo nel mucchio, inizio a perdere il conto, controllerò e lo butterò nel mucchio "ascolti per l'estate"
John Zorn Moonchild
Voto:
lettura oserei dire "tzadikzionalmente" ostica però stavolta mi sembra ancor più in linea con la proposta musicale dato che solitamente zorn non è un ascolto agevole. Haloa
Stefano Panunzi Timelines
Voto:
Bello il sito che segnali e ottima la recensione, peccato che non sia riuscito ad ascoltare nulla in rete uff. Haloa
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