zaireeka

DeRango : 12,20
DeEtà™ : 8068 giorni • Qui dal 8 maggio 2004
Erik Satie Erik Satie - Aldo Ciccolini
Voto:
@[123asterisco] Ah, dimenticavo che la prima gymno e’ per me un pezzo cosi semplice (oltre che bellissumo) che un tempo lo sapevo anche discretamente suonare al pf (digitale) ed era fantastico
Erik Satie Erik Satie - Aldo Ciccolini
Voto:
La verità, per me, è che però oltre la prima gymnopedie, un vero miracolo musicale una “cosa” di enorme bellezza eppur di (apparente) enorme semplicità , come solo certe cose in natura sanno essere, una foglia, un fiore, le altre sue opere (a partire dalle altre gymnopedie) sono solo delle copie sbiadite del suo capolavoro. Ho provato più volte a cambiare parere senza mai riuscirci.
Kurt Vonnegut La colazione dei campioni
Voto:
Sentite questo passo che trovo meraviglioso, in quanto divertentissimo e al contempo profondissimo...”Ecco la trama: il pilota di un disco volante di nome Zog arrivava sulla terra per spiegare come evitare le guerre e creare il cancro. Portava queste informazioni da Margo, un pianeta i cui abitanti conservavano tra loro facendo scorregge e ballando il tip tap. Zog sbarcava di notte nel Connecticut. Appena messo piede a terra vedeva una casa in fiamme. Ci entrava di corsa, scorreggiando e ballando il tip tap, per avvertire gli abitanti del terribile pericolo. Il padrone di casa gli spaccava la testa con una mazza da golf”...
Ivan Graziani La città che io vorrei
Voto:
Ivan graziani è stato un grande. Aveva una voce unica e inconfondibile. Ha scritto dei grandi capolavori. Alcuni suoi testi hanno valenza letteraria. Molte sue musiche per me sono indimenticabili. È stato anche un grande chitarrista. Per quanto ne sappia è stato un uomo libero ed anticinfirmista. Penso di aver detto tutto.
Federico Fellini Lo Sceicco Bianco
Voto:
Molto bella la recensione, molto professionale, però un appunto lo ho, senza polemica... Forse è un problema mio ma il termine “italietta” (rigorosamente con la “i” minuscola) non mi è mai piaciuto, penso sia un termine dispregiativo abusato da chi, non tanto inconsapevolmente, si sente superiore, in generale e senza alcuna distinzione, al resto degli abitanti di questo cazzo di Paese, e forse per l’Italia degli ultimi trent’anni ci può pure stare (anche se non lo condivido sotto ogni aspetto), ma per l’Italia del secondo dopoguerra mi sembra ingiusto, se non altro per la capacità che in fondo, anche se ascoltava Claudio Villa, quell’”italietta” ha avuto di risollevarsi dalle macerie di una guerra. Fellini apparteneva a quel popolo e sono certo che, a differenza tua che ho l’impressione non lo sia a prescindere, ne era orgoglioso, anche se lo prendeva in giro. Scusami ma te lo dovevo dire, il resto è perfetto.
Fishmans Long Season
Voto:
Guarda, solo per il primo paragrafo di devo mettere 5. Mi sembrava di essere lì. Le immagini che hai usato le trovo splendide. Poi leggo il resto
Davide Van De Sfroos Akuaduulza
Voto:
Secondo me è un vero peccato che sia alquanto sconosciuto, a quanto pare. Io, come detto, sono veramente contento di avergli dato una chance e di essere andato oltre le apparenze e i pregiudizi. Per me è, anzi, sa essere, un Poeta.
Davide Van De Sfroos Akuaduulza
Voto:
@algol Ciao Alg, dato che ho imparato ad apprezzare, e continuo a farlo, la tua schiettezza volevo giusto aggiungere qualche giustificazione a mia discolpa... Io ritengo che questo album, ed anche Pica, siano degli ottimi album con dei capolavori al loro interno. Pur non volendo minimamente paragonare la grandezza artistica di De Andre a quella di Bernasconi non penso sia onestamente blasfemo paragonare certi suoi testi a quelli di Faber.. Altrimenti anni fa, quando De Andre non era ancora famosissimo e “mitizzato”, qualcuno avrebbe potuto pensare fosse blasfemo paragonare le canzoni di Faber a quelle di Dylan o di Cohen. Detto questo, poi succede che uno si appassiona ad un autore, o ad un editoriale, o a una recensione.., perché ci trova un po’ di se stesso, penso sia capitato anche a te. Io in certe canzoni di Bernasconi di questo album mi sono ritrovato alla perfezione. Ricordo i miei editoriali sui colori che non esistono? Che mi dicesti che non mi seguivi piu? Anche allora ho apprezzato il tuo giudizio sincero. E allora per dimostrarti quanto lo ho apprezzato quel tuo giudizio ti riporto questa parte tratta da Il libro del mago, parte in cui mi identifico perfettamente, e sono sicuro non solo io. 🙂.. Alla prox “Ma quando avevo tredici anni correvo nudo come un cavallo
respiravo l’universo con il cuore in mezzo alle balle
quando ero più scemo era molto più buono
in braccio all’universo e non nella sua prigione“
Bob Dylan Rough and Rowdy Ways
Voto:
Ci sono parole greche di una bellezza assoluta, Mnemosyne è una di queste... mi viene in mente la scena di Amarcord in cui il professore esalta la musicalità della lingua greca, io sono d’accordo con lui. La rece è molto bella e erudita senza essere pesante, cosa non facile. Davvero bravo. All’album darò un ascolto sicuramente.
Owen The Avalanche
Voto:
“Concetti fluidi ed analogie creative”, come direbbe il mio amico Doug, le mie preferite.. Bravissimo.
Etichette 1/1