«Non ho bisogno di vedere i miei trofei ogni giorno, so cosa ho fatto»

 «La gente si ricorderà sempre di lei mentre il suo nome savanirà negli annali»

Il documentario racconta l’epopea di Michèle Mouton, pilota di rally unica donna ad aver battuto uomini nei campionati WRC. Dal successo con Audi Quattro al leggendario record a Pikes Peak nel 1985, il film celebra la sua tenacia e il suo talento naturale. Il racconto si focalizza sul coraggio e la passione che hanno permesso a Mouton di superare pregiudizi e limiti fisici, diventando una leggenda dello sport motoristico. Guarda il documentario e scopri la leggenda di Michèle Mouton nel mondo dei rally!

 "Piuttosto che diventare fascista, meglio essere un maiale"

 Una grande riflessione sulla caducità, sul valore del tempo e degli affetti.

Il Pinocchio di Guillermo del Toro è un'opera animata in stop motion che reinterpretala celebre fiaba di Collodi offrendo una forte critica al fascismo e una profonda riflessione sull'identità. Il film, ricco di omaggi all'Italia e influenze autoriali, si distingue per la sua poetica attenta e visivamente affascinante. Sebbene non stravolga la carriera del regista, aggiunge molto alla tradizione cinematografica del mito. Scopri la potente anima di Pinocchio nel capolavoro di Guillermo del Toro su Netflix!

 Yuppi du era una stranezza domestica, la radio in salotto e il babbo e la mamma che a Adriano davan dello scemo.

 Essere un po' cialtroni è il minimo sindacale da sbattere in faccia al nemico.

La recensione riflette con affetto e nostalgia sul film e album Yuppi Du di Adriano Celentano. Sebbene percepito come stravagante e cialtrone, l'opera rappresenta un momento unico di libertà artistica e identità. L'autore celebra la sincerità e l'imprevedibilità del lavoro, che si pone come un simbolo originale e irriverente nella cultura italiana degli anni '70. Scopri l'irriverente universo di Adriano Celentano con Yuppi Du!

 La magia sta tutta nell'interpretazione, non riconosciamo le parole ma la forza che esprimono.

 A volte uno c’ha voglia di viaggiare senza muovere le gambe, spaparanzato sul divano, dopo lavoro, con una IPA ghiacciata tra le mani e dimenticare tutto.

La recensione analizza l'album 'Implosions' di Stephan Micus, un lavoro ricco di strumenti esotici e atmosfere mediorientali, con brani lunghi e sfumature ambient. L'autore apprezza soprattutto la suite iniziale, definita un viaggio dinamico e ipnotico, e sottolinea la cura e la precisione nella costruzione sonora del disco nonostante alcune tracce siano meno ispirate. L'album è ideale per momenti di ascolto raccolto e meditativo. Ascolta Implosions di Stephan Micus e lasciati trasportare in un viaggio musicale unico.

 È una mezza porcata perché è una serie priva del benché minimo spunto geniale.

 Quel sapore di cartone da merendina preconfezionata avvolge 'Mercoledì' dall'inizio alla fine prevedibile.

La serie 'Mercoledì' di Tim Burton delude, risultando una produzione patinata ma priva di originalità e genio. I personaggi sono poco credibili, con solo Mano che si salva. La trama è prevedibile e noiosa, incapace di catturare l'essenza oscura e satirica tipica del regista. Si percepisce un sapore di formula preconfezionata, lontana dall'eleganza e forza narrativa delle opere storiche di Burton. Scopri la nostra critica approfondita e valuta tu stesso la serie Mercoledì!

 Ogni canzone è un pezzo unico e la sua struttura rappresenta in piccolo la struttura dell'intero album.

 È un disco che andrebbe ascoltato nonostante i pregiudizi sui vari generi che ognuno di noi può avere.

I Love You Jennifer B di Jockstrap è un album audace e complesso, che combina pop sofisticato con elettronica, folk e jazz in un mix originale. Il progetto nasce dall'incontro tra Georgia Ellery, anche dei Black Country, New Road, e Taylor Skye. Le tracce sono orchestrali e variegate, offrendo un'esperienza sonora intensa e unica che sfida le etichette di genere tradizionali. Un disco da ascoltare senza pregiudizi per apprezzarne la profondità e la creatività. Ascolta ora I Love You Jennifer B e scopri un pop al di là dei generi!

 La raccolta è dedicata alle storie personali di chi come Asimov si è formato in quei tempi ed in quegli ambienti condividendo i percorsi e le difficoltà.

 Il respiro "storico", mutuato da Storia e declino dell'Impero Romano, si inizia a riconoscere in questi scritti, e per chi ama la Trilogia, è uno spettacolo.

La recensione esamina The Early Asimov, una raccolta dei primi racconti di Isaac Asimov scritti tra il 1939 e il 1949. L'autore ripercorre il valore personale e storico delle storie, evidenziandone l'importanza per comprendere l'evoluzione artistica e il contesto della fantascienza degli inizi. Particolare rilievo viene dato ai racconti considerati piccoli gioielli e al ruolo del mentore John Campbell. Il volume è arricchito da approcci autobiografici e rappresenta un omaggio alla formazione dell'autore. Scopri le origini della fantascienza con The Early Asimov, una lettura imperdibile per tutti gli appassionati!

 Ma non prendetelo come romanzo di fantascienza, sarebbe chiedergli troppo.

 La prima e la seconda parte insieme sono un trattato di costume, di come agli occhi di un notabile della vecchia Europa si vedano questi americani.

La recensione sottolinea le incongruenze scientifiche e di sceneggiatura presenti in Dalla Terra alla Luna, evidenziando come il romanzo vada interpretato più come documento storico e sociale che come fantascienza. Si apprezzano l'ironia e la descrizione della politica e dell’industria americana del XIX secolo dal punto di vista europeo. Nonostante i limiti, il finale mantiene un senso di realismo che riscatta l'intera opera. Scopri la recensione completa e approfondisci il valore storico di questo classico di Verne!

 The Good, The Bad & The Queen sono una superband britannica che propone un immaginario da public house inglese con pioggia e nebbie londinesi.

 Un folk piovifero e fumoso, operaio e artigiano, che si lega con dub roots e alterazioni del reggae di Kingston senza dogmi.

La raccolta Stories From England [B-Sides Collection] di The Good, the Bad & the Queen esplora atmosfere folk piovose e malinconiche dell'Inghilterra, con influenze dub e melodie raffinate. La recensione sottolinea la qualità artigianale dei musicisti e la poeticità dei testi, ma evidenzia una tracklist un po' dispersiva e un compilamento non sempre equilibrato. L'album è un tuffo nostalgico in un mondo sonoro complesso e tematico, tra memoria storica e presente incerto. Scopri l'atmosfera unica delle b-side di The Good, the Bad & the Queen!

 Nulla da eccepire sulla bravura di Ray, Robbie e John, ma provo il cruccio che… non faccia capolino l’indimenticabile voce di Jim Morrison.

 Other voices, pur essendo di buon livello, non è un lp da pieni voti, ma ricopre un ruolo determinante nell’evoluzione di una band che da quartetto divenne un trio di superstiti.

La recensione esplora l'album Other Voices dei Doors, prodotto dopo la morte di Jim Morrison. Pur sottolineando la bravura tecnica dei membri superstiti e alcuni spunti interessanti, manca l’elemento carismatico e vocale di Morrison. L'album rappresenta un momento critico nella storia della band, consigliato a chi desidera un’analisi completa del loro percorso. Scopri la storia dietro Other Voices, un tassello essenziale per ogni fan dei Doors.

 Un viaggio! Una volta messo il disco sul piatto e adagiato la puntina, è solo questo che ci si può aspettare da questo disco....

 Sei lì divano, stanco dopo una lunga giornata, ti versi il tuo whisky e ascolti questo disco, e pensi: ora sì che la giornata è finita!

As Days Get Dark di Arab Strap è un album intimo e ricco di atmosfere cupe, ideale per ascolti serali dopo una giornata intensa. Tra brani dal ritmo vario e arrangiamenti suggestivi, il disco accompagna l'ascoltatore in un viaggio musicale rilassante e riflessivo. Perfetto per momenti di tranquillità e contemplazione, sorseggiando un buon whisky sul divano. Ascolta Arab Strap e immergiti in atmosfere intense e rilassanti.

 Bill Stone ha le stimmate dell’artista ed un tassametro giocattolo, parrebbe un principe in esilio od un artista che cerca di sbarcare il lunario.

 Una canzone Crystal Lover di una frastagliata dolcezza che non teme di nascondere un’anima grandissima.

La recensione celebra l'album 'Stone' di Bill Stone come un viaggio affascinante nelle atmosfere folk barocche, intrise di malinconia e sogno. Le 11 canzoni evocano immagini notturne e suggestioni letterarie, rifacendosi a influenze prestigiose come Velvet Underground e Leonard Cohen. L'artista costruisce un mondo sonoro intimo e profondo con melodie delicate e testi evocativi, creando un'esperienza musicale nostalgica e poetica. Un lavoro raffinato che conquista per la sua autenticità e ricchezza emotiva. Ascolta 'Stone' di Bill Stone e lasciati trasportare in un mondo folk incantato.

 Dovete partire dalla Serie B, dal mucchio selvaggio per un posto per i play-off.

 Questo disco suona proprio come quelle domeniche pomeriggio un po’ sbiadite al ritorno dalla gita fuori porta, con l’autoradio che gracchia in mezzo alle gallerie.

La recensione invita a rivalutare Play: The B Sides, raccolta di tracce strumentali meno commerciali di Moby, paragonandola a una sfida onesta e appassionata tipica della Serie B calcistica. L'album si presenta come un lavoro sincero, meno artefatto e più introspettivo rispetto ai suoi predecessori, con momenti di ottima elettronica da camera e qualche passaggio meno riuscito. È la colonna sonora adatta a momenti di relax e riflessione, lontana dai riflettori della popolarità. Ascolta Play: The B Sides e riscopri l’eleganza nascosta di Moby.

 E' l'istante catturato, contessa.

 E' il lato luminoso di Pink Moon. Dio sa quanto ne abbiam bisogno.

La recensione celebra l'album Pieces Of Driftwood di Maxine Funke per la sua dolcezza e la magia trasmessa da semplici accordi di chitarra. L'artista crea atmosfere intime e delicate che evocano ricordi di piccoli momenti musicali amati. L'album viene visto come una luce luminosa, capace di accompagnare e calmare, con riferimenti al famoso Pink Moon. È un invito a immergersi in un'esperienza musicale gentile e rassicurante. Ascolta Pieces Of Driftwood per un viaggio musicale intimo e dolce.

 "I Didn't Mean to Haunt You è una luminosa stella nel firmamento del moderno avant-pop."

 Danny Brown è "l'unica persona che potesse farlo", capace di interpretare con originalità 'house settling'.

Quadeca, ex YouTube creator, conferma con 'I Didn't Mean to Haunt You' la sua crescita artistica passando dall'emo-rap a un avant-pop ricercato. L'album è un concept che affronta temi delicati come il suicidio, equilibrando testi profondi e una produzione musicale variegata e sperimentale. Non manca qualche imperfezione giovanile ma nel complesso l'opera si distingue per originalità e maturità. Importante anche la collaborazione con Danny Brown che arricchisce il progetto. Scopri l'innovazione musicale di Quadeca e immergiti nel suo concept album unico.

 Una costruzione infinita di note musicali che non smette mai di salire, toccando ancora una volta vette elevatissime.

 Hanno ancora trionfato i Russian Circles! Uno dei miei vertici in Musica dell’anno.

Gnosis, l’ottavo album dei Russian Circles, conferma la band come pilastro del Post-Metal strumentale. Nato in lockdown e rifinito con Steve Albini e Kurt Ballou, l’album bilancia perfettamente basso, chitarra e batteria. Tra passaggi delicati e momenti di grande intensità sonora, tracce come Ó Braonáin e Betrayal evidenziano una forte potenza espressiva. Un lavoro compatto e di grande impatto, considerato uno dei vertici musicali dell’anno. Ascolta Gnosis per vivere un’esperienza sonora intensa e coinvolgente!

 «Un album di una bellezza disarmante, spartana e a volte pure commovente»

 «Se la prima cosa che mi fai venire in testa è 'Cazzo, ma è Hope?' un posto nel mio cuoricino te lo sei conquistato»

La recensione celebra l’album di King Hannah per la sua capacità di raccontare storie semplici e intime attraverso sonorità nostalgiche e autentiche. L’autrice paragona la voce di Hannah a quella di Hope Sandoval e apprezza la capacità del duo di recuperare emozioni e atmosfere di epoche passate. I brani sono descritti come intensi e coinvolgenti, ideali per chi ama la musica indie e psichedelica dai toni malinconici. Ascolta King Hannah e lasciati trasportare dalle sue atmosfere intime e nostalgiche.

 Four Tet inibisce tali sensazioni e ci fa (ri)vivere i giorni lunghi ed i colori decisi dell’Estate rendendola una stagione mentale.

 I migliori dischi sono quelli che funzionano anche quando lavi i piatti nel tuo bilocale e fuori non entra troppa luce perché lassù il cielo è parzialmente coperto.

La recensione riflette sul valore di Sixteen Oceans di Four Tet come colonna sonora del lockdown, capace di trasmettere calma e benessere psicologico attraverso paesaggi sonori liquidi e sperimentali. L'album si distingue per un tono meditativo e strumentale che invita alla riflessione e alla pace interiore. L'autore sottolinea l’importanza di avere una prospettiva diversa in tempi difficili, come quelli della pandemia, e come la musica di Kieran Hebden riesca a far vivere l’estate come uno stato mentale. Un lavoro che supera l'effetto malinconico per diventare un compagno di viaggio ideale nel quotidiano confinamento. Ascolta Sixteen Oceans per un’esperienza musicale rilassante e meditativa.

 Questo non è un disco di soul, ma di pop d’annata a cui Ron Aniello ha aggiunto di tutto, di più e soprattutto di troppo.

 Do I love you (Indeed I do), il pezzo migliore pieno di gioia dove spunta l’anima e tutti battiamo felici il piedino.

La recensione valuta l'ultimo album di Bruce Springsteen, 'Only the strong survive', come un disco soul con forti influenze pop d'annata. Pur apprezzando alcune interpretazioni vocali e duetti, il recensore critica la produzione eccessivamente pesante e la mancanza di anima in molte tracce. Il disco riceve un punteggio onesto di 6,5/10 ma non è paragonabile alle Seeger sessions. In conclusione, un lavoro discreto ma non memorabile. Ascolta l'album e scopri la nuova anima soul di Springsteen!

 Questa è una di quelle volte che leggendo i nomi non ci si può sbagliare, nomi-leggenda della techno più underground e violenta.

 Father Loves Us è uno dei loro manifesti più annichilenti, un assalto techno industriale grigio canna di fucile da perderci i neuroni.

La recensione celebra il nuovo lavoro 'Father Loves Us' degli British Murder Boys, costituito da due tracce di techno industriale intensa e precisa. Regis e Surgeon confermano la loro leggenda musicale con un suono spietato e chirurgico, che evoca atmosfere cupe e urbane tipiche di Birmingham. L'EP è descritto come un manifesto potente e annichilente della scena underground, capace di catturare l'ascoltatore con la sua brutalità controllata e la sua eccellente produzione. Ascolta ora Father Loves Us: un tuffo nel cuore oscuro della techno industriale.