I Do Make Say Think non sono solo quel tipo di post-rock, etichetta che gli starebbe stretta.

 Se dovessi esprimere le vibes dell’album con una sola parola sarebbe 'leggerezza'.

La recensione di Stubborn Persistent Illusions di Do Make Say Think mette in luce un post-rock che va oltre i clichè del genere, con tracce dinamiche e avvolgenti. Le composizioni alternano momenti accesi e riflessivi, mantenendo viva l'attenzione. L'album del 2017 si distingue per un groove inaspettato e una leggerezza melodica che fa fluttuare l'ascoltatore. Un lavoro che valorizza la scena musicale canadese e la forte coesione tra i musicisti. Scopri il groove e la leggerezza del post-rock di Do Make Say Think!

 La cantina dei rospi è uno dei libri più significativi dello scrittore belga Thomas Owen.

 Siamo di fronte ad uno scrittore da recuperare assolutamente per chi ama un certo tipo di fantastico non anglosassone.

La cantina dei rospi di Thomas Owen è un'antologia fondamentale del fantastico belga, ricca di racconti che esplorano paura, esoterismo e ossessioni. Il libro si distingue per atmosfere cupe e storie cariche di simbolismi, come in "Polvere eri" e "15-12-38". Importante anche il legame con Jean Ray, 'Lovecraft europeo'. Un testo da riscoprire per gli amanti del fantastico non anglosassone. Scopri ora le inquietanti storie di Thomas Owen, un viaggio nel fantastico europeo da non perdere.

 Troviamo qui coinvolti anche alcuni personaggi carismatici della scena italiana rock e metal.

 Ottima e molto intensa la voce del cantante David Krieg, autore anche delle liriche a tinte oscure.

Shadows è il primo album ufficiale dei veterani doom metal ExpiatoriA, pubblicato dalla storica etichetta Black Widow. Il disco, ricco di atmosfere oscure e liriche intense, coinvolge ospiti di spicco come Diego Banchero e Freddy Delirio. I brani originali spaziano dal doom al dark-prog, conquistando gli appassionati del genere. La voce di David Krieg si impone potente e gotica, rendendo l'album un gioiello per gli amanti di sonorità cupe. Ascolta Shadows su Bandcamp e immergiti nell'oscurità sonora di ExpiatoriA!

 «Una piccola esplosione di entropia pura sul pianoforte da cui ogni cosa trae linfa e fondamento»

 «È semplicemente il saluto timido e sornione di un gigante che ha lasciato un segno indelebile sull’arte del piano solo»

L'album 'About Time' rappresenta l'ultimo lavoro di Paul Bley, tra i più grandi pianisti jazz, caratterizzato da un'improvvisazione pura e sincera. Il disco solo piano offre un viaggio introspettivo e lirico, senza compromessi, tra momenti di intensa bellezza e ironia. Il secondo brano è una libera rilettura malinconica di 'Pent Up House' di Sonny Rollins. Non è il punto migliore per iniziare con Bley, ma un saluto toccante di un gigante del jazz. Scopri l'improvvisazione pura di Paul Bley in About Time, un viaggio indimenticabile nel jazz.

 Per la band di Las Vegas, questo è a tutti gli effetti il nuovo punto zero, il lavoro dal quale riparte tutto.

 Quella musica che nelle sue mille sfaccettature aiuta a crescere, rialzarsi dopo essere caduti, diventare chi abbiamo sempre voluto essere.

La recensione esplora il valore profondo dell'album F8 dei Five Finger Death Punch, simbolo di rinascita e forza dopo difficoltà personali del vocalist Ivan Moody. Il disco unisce potenza e riflessione, svelando il lato umano dietro l'aggressività musicale. L'autore condanna stereotipi e pregiudizi verso il metal e celebra l'intensità emotiva di questo lavoro. Scopri il potere emotivo di F8, un album che parla di rinascita e forza interiore.

 Sabba può finalmente risplendere in tutto il suo fascino oscuro ed esoterico.

 Siamo di fronte ad un disco imperdibile per i collezionisti di prog italiano, una sorta di anello mancante che riscrive la storia.

Sabba di Fiamma Dallo Spirito è finalmente disponibile grazie alla Black Widow, a quasi 50 anni dalla registrazione originale del 1975. L'album rappresenta un seguito ideale di Tardo Pede in Magiam Versus degli Jacula, con atmosfere oscure, esoteriche e un forte richiamo alla cultura horror italiana anni '70. Ricco di momenti mistici e sonorità misteriose, è un disco imperdibile per gli appassionati di prog italiano e amanti delle sonorità occulte. La qualità audio è garantita dalle bobine originali, rendendo questa uscita un vero gioiello storico. Scopri ora Sabba, il capolavoro occulto del prog italiano!

 Per l’amor di Dio! No!

 Non giocavo da venticinque anni.

La novella degli Scacchi di Stefan Zweig è una potente metafora dello sfacelo europeo durante l'ascesa dei nazionalismi. Racconta l'incontro tra l'autore e il campione del mondo rozzo e monomaniaco Czentovič, e rivela la storia di un giocatore misterioso, prigioniero che sviluppa un'ossessione totale per il gioco. La narrazione intensa esplora passioni, follie e autodisciplina in modo vivido e coinvolgente. Scopri la novella che unisce passione e storia: leggila ora!

 Quattro pezzi spalmati su tredici malinconici minuti.

 Non so se abbia un valore artistico reale, ma son tredici minuti che funzionano.

La recensione descrive l'album 'Non è Nulla' come un breve viaggio sonoro di 13 minuti, caratterizzato da chitarre post rock e influenze elettroniche. L'autore apprezza l'atmosfera malinconica e l'efficacia emotiva del disco, pur riconoscendo la sua modestia e brevità. Un ascolto che funziona e lascia un'impressione intensa. Scopri l'atmosfera unica di 'Non è Nulla' e lasciati coinvolgere dal suo sound intenso.

 'L’ultima festa' è qualcosa di terribilmente permeato con il mio bisogno di musica.

 Un’atmosfera cupa, un suono che mi entra dentro esplode, riecheggia, sento fragore tremendo.

La recensione racconta un percorso personale nell'ascolto musicale, passando dalla radio all'era digitale dello streaming. L'autore esprime una forte nostalgia per la musica degli anni 80 e 90, criticando il panorama attuale. 'L'ultima festa' di Cosmo emerge come un brano capace di riaccendere emozioni e soddisfare il suo bisogno di musica, non solo i suoi gusti. Una traccia intensa che cattura e accompagna l'autore. Ascolta 'L'ultima festa' di Cosmo e lasciati catturare dall'emozione.

 Ogni tanto c’è qualcosa di inaspettato che succede, un’informazione che viene rivelata, o uno scambio di battute interessante che tengono alta l’attenzione sul mistero.

 La serie si fa desiderare, pretende la tua curiosità, cresce gradualmente, ma alla fine lo spettatore viene ripagato.

1899 è una serie TV creata dai registi di Dark che mescola mistero e suspense su una nave diretta in America. Nonostante un ritmo inizialmente lento, la trama si infittisce con continui colpi di scena e personaggi internazionali. La qualità tecnica è elevata, con scenografie e fotografia curate. La serie stimola la curiosità e il desiderio di discutere le sue enigmatiche tematiche. Scopri il mistero di 1899: immergiti nella serie e lasciati sorprendere!

 Il tema del cannibalismo è solo un pretesto per raccontare la fatica di crescere e trovare un posto nel mondo.

 I due protagonisti restano meno orribili di quanto si potrebbe immaginare, più pericolosi sono molti altri "normali" umani.

Bones and All di Luca Guadagnino utilizza il cannibalismo come pretesto per esplorare i travagli interiori di due giovani emarginati negli anni '80. Il film intreccia suspense psicologica e un road movie coinvolgente, puntando sull'intensità dei protagonisti Taylor Russell e Timothée Chalamet. Il regista evita l'horror eccessivo, privilegiando la dimensione drammatica e riflessiva di una difficile crescita. Un'opera che invita alla contemplazione e all'empatia con personaggi inquietanti ma profondamente umani. Scopri il viaggio drammatico e unico di Bones and All, un film capace di toccare temi profondi con grande intensità.

 Questo è, come pure i precedenti, un disco acerbo, ma sicuramente più curato nella struttura delle canzoni e negli arrangiamenti.

 Soccer Mommy oltre a cantare è anche una brava chitarrista, infatti gli arrangiamenti si basano quasi sempre su accordi di chitarra elettrica con overdrive.

Il terzo album di Soccer Mommy, Sometimes, Forever, mostra una crescita nell'organizzazione delle canzoni e negli arrangiamenti, pur mantenendo un tocco di giovinezza e di inesperienza. Tra sonorità lo-fi e chamber pop, l’album evoca forti sensazioni di nostalgia adolescenziale, grazie anche a testi personali e a un'atmosfera intima enfatizzata dalle chitarre elettriche e leggere sperimentazioni shoegaze. Ideale per chi cerca un ascolto genuino e malinconico. Ascolta Sometimes, Forever di Soccer Mommy e lasciati trasportare dalla nostalgia.

 Mike è tornato, con la sua poliedrica voce, con i proverbiali cambi di registro vocale nell'ambito del medesimo brano.

 Dave Lombardo è sempre una macchina infernale, con quella doppia cassa che regna incontrastata per buona parte del minutaggio.

La recensione elogia la nuova uscita di Dead Cross, sottolineando il ritorno in forma di Mike Patton e la prestazione impeccabile alla batteria di Dave Lombardo. Il disco viene definito un mix esplosivo di hardcore, punk, thrash e grind, caratterizzato da un suono massiccio e travolgente. Le tematiche e lo spirito critico rimangono forti e coerenti rispetto al primo album. Un lavoro apprezzato sia per tecnica che energia, con sottolineature di pezzi memorabili come 'Reign of Error'. Ascolta Dead Cross II e scopri il ritorno esplosivo di Patton e Lombardo!

 I Tonno hanno in effetti devastato la scena indie italiana, grazie soprattutto ai loro testi così originali, pieni di frasi e metafore che mai ti aspetteresti.

 Le risate, se ci sono state, si bloccano completamente in favore di un pezzo triste che lascio immaginare dal titolo. Anzi no, da ascoltare.

Miracolosamente Illesi di Tonno è un album indie rock italiano caratterizzato da testi originali pieni di ironia e malinconia. La band toscana mostra una maturità artistica maggiore rispetto al precedente lavoro, con brani che equilibrano umorismo e riflessione. Le chitarre distorte e i tempi diretti accompagnano un disco che cattura l'attenzione e non annoia mai. Il pezzo 'guard rail' rappresenta un momento particolarmente intenso e triste del lavoro. Ascolta Miracolosamente Illesi e scopri la potenza dell’indie rock toscano!

 Il film ci percula prendendo di mira proprio quegli insulsi esseri umani come lei, il suo palestrato compagno, il sottoscritto e la civiltà occidentale tutta.

 A tratti divertenti e irriverenti ma ripetitivi e con ritmi assai lenti che fanno perdere mordente a un'opera piaciona e paracula che assume i connotati dell'occasione persa.

Triangle of Sadness offre una satira pungente su società e capitalismo, ma manca di originalità e brillantezza, ricordando opere come Parasite senza eguagliarne l'impatto. Le scene forti e ironiche sono affiancate da un finale insoddisfacente e da ritmi lenti che indeboliscono la portata critica. La performance di Charlbi Dean viene sottolineata anche alla luce della sua recente scomparsa. Nel complesso un'occasione persa, tra momenti divertenti e una critica sociale comunque efficace. Scopri la recensione completa e confronta il film con altri grandi satirici!

 Hey What è un disco oscuro, che parla di dolore e solitudine, ma in molti punti è anche un disco luminoso, che risplende di una luce e di una speranza a tratti anche violenta, aggressiva.

 Ogni momento, ogni coda strumentale, ogni rumore bianco appare necessario nell'economia del disco, impressione che soltanto i grandi riescono a suscitare.

Hey What è l'ultimo album dei Low, un disco oscuro che affronta temi come dolore e solitudine con un senso di speranza intensa e violenta. La musica si caratterizza per una ritmica ossessiva e suoni elettronici distorti, evolvendo dal precedente Double Negative in un'opera monolitica senza pause. Il lavoro è un omaggio commovente a Mimi Parker e una testimonianza della maturità artistica del gruppo, toccando temi profondi con intensità e contemporaneità. Ascolta Hey What per immergerti in un viaggio sonoro intenso e commovente.

 Questo è il primo album che mi viene in mente quando prendo in mano la chitarra, perché sì, nell’album c’è molta chitarra, suonata nel modo che più mi piace.

 In Rainbows lo considero l’album della loro sintesi, quello che ha saputo prendere spunto da OK Computer, combinandolo con ciò che avevano imparato durante il periodo Kid A/Amnesiac.

La recensione esprime ammirazione per 'In Rainbows', evidenziando la delicatezza degli arpeggi di chitarra e la voce di Thom Yorke. L'autore apprezza la complessità sonora e la capacità dell'album di combinare elementi dei dischi precedenti dei Radiohead. Il disco viene definito un punto di sintesi perfetta nella discografia della band. Scopri la magia di In Rainbows, un capolavoro senza tempo dei Radiohead.

 Pur non considerando “Volevo Magia” tra le opere fondamentali dei Verdena, sono contento di non aver rivenduto il biglietto.

 Le scintille rimangono una bella costante per rimuovere il superfluo.

Il concerto dei Verdena all'Alcatraz di Milano si conferma un evento energico e coinvolgente, con il pubblico immerso tra pogo e adrenalina. Nonostante un'acustica poco ideale, le nuove canzoni prendono nuova vita dal vivo. La band mostra una forte evoluzione musicale e non perde la capacità di intrattenere e sorprendere dopo anni di assenza. Un'esperienza che premia la fedeltà dei fan e l'evoluzione artistica della band. Scopri l'energia dei Verdena dal vivo e non perdere il prossimo concerto!

 Se i Tull 'puzzano di sgabuzzino', questo disco puzza di merda perchè sale proprio dalla fogna a cui mi auguro che ritorni col tempo.

 Questo disco-merda... è pura carta straccia, pura merda. Lo ripeterò fino allo sfinimento.

La recensione esprime un giudizio fortemente negativo su 'Moonlight Promenade' dei The Dice, definendolo un disco privo di ispirazione, con arrangiamenti e vocalità scadenti. Viene fatto un confronto impietoso con i Jethro Tull, evidenziando la scarsa popolarità della band e la mediocrità delle composizioni. L'autore non risparmia parole dure, sottolineando la delusione e la scarsa artisticità dell'album. Scopri perché questo album è così controverso, leggi la recensione completa!

 L’aura lemurea di Annabel (Lee) mi avvolge, la chitarra folkeggiante di Richard E, pizzicata delicatamente, mi scava dentro, nel profondo.

 Sto andando alla deriva, sto naufragando dolcemente. Voglio perdermi, annegare nel mare fosco e non risalire più.

La recensione descrive l'ascolto di 'By The Sea... And Other Solitary Places' degli Annabel Lee come un'esperienza immersiva e evocativa, capace di trasportare l'ascoltatore in atmosfere malinconiche e suggestive. L'album fonde elementi di jazz, folk e soul con liriche poetiche, creando un viaggio sonoro ricco di emozioni profonde. L'autore si lascia trasportare dalle sonorità che risvegliano ricordi e immagini immaginifiche. Ascolta l’album e lasciati trasportare in un viaggio emozionale unico.