Françoise Hardy The Vogue Years
Voto:
che donna
Pat Metheny One Quiet Night
Voto:
ti dirò symbad che questo disco inizialmente mi aveva lasciato abbastanza freddo, mi sembravano "le solite cose" o forse mi aspettavo altro, poi riascoltandolo mi è piaciuto e ancora oggi non mi dispiace. Forse non è tra i miei preferiti però si difende bene, anche se ho sempre l'impressione che per Metheny fare un disco così sia "facile" e non una sfida. Mi è piaciuto di più sotto questo aspetto l'ultimo disco del gruppo "the way up", anche se capisco che il paragone non ha molto senso. Recensione as usual ineccepibile, appassionata, piacevole e con spunti curiosi. Ciao
Huun Huur Tu The Orphan's Lament
Voto:
Sì interessante ma ... va beh ... ma perché nell'argomentare prendi come esempio l'imbianchino austriaco? Non ne capisco molto la necessità. Mi sembra non idoneo dato che il suo nome evoca più altre cose che l'essere astemi o vegetariani ... non mi sembra propriamente un ottimo esempio ... avrei capito in questo contesto di più Linda McCartney. Mah ... Comunque la proposta pare interessante.
Stevie Ray Vaughan and Double Trouble The Sky Is Crying
Voto:
La versione di Little Wing in questo disco è qualcosa di splendido.
Tribal Tech CD Omonimo (1991)
Voto:
questa frase è mitica "dai labili confini ancora presenti tra jazz, fusion e rock duro alla bontà del baccalà in umido con patate" :)
West Coast Pop Art Experimental Band Vol. 2
Voto:
@ psycho: quindi conflitti più di natura personale che relativi a concezioni musicali differenti mi sembra di capire (che poi queste cose a volte si intrecciano), grazie dell'approfondimento adesso forse mi è più chiaro questo passaggio; @ jim punto più punto meno la proposta di psycho è (come sempre) originale, interessante, piacevole ma questo era sottointeso. Stavolta - da affezionato lettore - ho trovato la recensione meno efficace del solito, sottigliezze ;)) Ciao
Roberta Carrieri Live "Just Like A Woman" all'Arci Matatu, 17.03.06 Milano
Voto:
Dopo aver letto la recensione ho dato un'occhiata al suo sito e mi è sembrato interessante. Peccato davvero che non abbia fatto ancora un disco, perché la descrizione che ne hai dato incuriosisce molto specialmente quello con Natalie Merchant. Aspettiamolo
West Coast Pop Art Experimental Band Vol. 2
Voto:
Proposta interessante per quanto molto distante dalle mie conoscenze e ascolti abituali. Ma più che il disco ho trovato interessante il discorso iniziale sulla conflittualità, intesa come opportunità e via per il cambiamento. Mi ha fatto venire in mente alcune letture antiche di Carl Smith ed anche altre cose sul valore formativo del conflitto (a condizione di poterlo governare) ... mi incuriosisce il tema rapportato alla musica. Però in questo caso non mi è del tutto chiaro quali sono state queste dinamiche in gioco. Ciao
Alessandra Celletti Overground
Voto:
grazie a.c. vado a dare un'occhiata ... poi domani vado a resserenare il mio pusher :))
Inti Illimani Viva Chile!
Voto:
E' vero che gli Inti Illimani non sono solo "El Pueblo Unido", però è altrettanto vero che ormai sono così legati nell'immaginario (anzi in un certo immaginario politico spesso fatto di esteriorità) a quel brano che non se ne libereranno mai più. In un concerto qualche anno fa dovettero eseguire El pueblo quasi per forza dopo le numerose richieste del pubblico, ma sinceramente ho avuto l'impressione che non provassero nulla nel farlo. Era come se stessero recitando (male) un ruolo. I tempi cambiano la piazza calmasi ... Per la cronaca non capisco cosa c'entri il fatto che Sorrisi e Canzoni abbia venduto in allegato questo disco con discorsi di coerenza (almeno così mi sembra). Spesso i musicisti non controllano direttamente queste operazioni. Boh ... non so.
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