hjhhjij e la sua DeCollezione

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Filtra Sfiltra

Làszlò Benedek: Il Selvaggio
Làszlò Benedek: Il Selvaggio (DVD Video - Ce l'ho - ★★★★)
Ottimo film, ormai diventato film manifesto e di culto, con il protagonista, interpretato in maniera eccellente da uno storico Marlon Brando, che in quegli anni divenne vera e propria icona giovanile.
Bel film sulla ribellione giovanile, non è un capolavoro, risulta comunque un po' datato, ma rimane una delle opere migliori di Benedek. 8

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Le Orme: La Via Della Seta
Le Orme: La Via Della Seta ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
Puro mestiere. 6
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Le Orme: Collage
Le Orme: Collage ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Pionieri del prog italiano. 8,5
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Le Orme: Uomo Di Pezza
Le Orme: Uomo Di Pezza ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
Favoloso.
8,5

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Le Orme: Felona E Sorona
Le Orme: Felona E Sorona ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)
due rose gemelle non muoiono insieme. 9
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Led Zeppelin: In Trough The Out Door
Led Zeppelin: In Trough The Out Door ( CD Audio - Ce l'ho - ★★)
Led Zeppelin: Led Zeppelin
Led Zeppelin: Led Zeppelin ( CD Audio - Ce l'ho - )
A quasi 10 anni dal primo ascolto è ancora uno dei miei dischi preferiti, un esordio clamoroso, un lavoro perfetto che per me resta il disco Hard-Blues per antonomasia, nonostante le sublimi sortite in campo elettro-acustico (più acustico che elettrico) di "Babe I'm Gonna Leave You" o addirittura lo strumentale alla chitarra acustica di un Page che va nel campo del puro folk tradizionale britannico (anzi irlandese) con "Black Mountain Side" che riprende "Down by Blackwaterside" in particolare la versione che ne diede tre anni prima Bert Jansch, un omaggio di Page ad un grandissimo maestro. E "Dazed and Confused" acida, psicadelica e luciferina che è "La Mia" canzone dei Led Zeppelin, straordinaria. E tutto il resto... Madò tutto il resto... Capolavorone.
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hellraiser: Mò heart ti incula a sangue...
hjhhjij: Ssshhhh ancora è tutto tranquillo. Ma tra un po' arriveranno il II, il III ecc. So' dolori.
ygmarchi2: Ho sempre ascoltato di più II, III e IV, infatti mi sa che non ho mai saputo nemmeno la scaletta delle canzoni. Dovrò rimediare
hjhhjij: Be questo qui (insieme a "II" dai) è sicuramente il più seminale per le robe successive di altri, con la sua sempre più pesante e distorta lettura del Rock-Blues e del Blues classico (più altro che dico nella definizione certo) e, per qualità delle interpretazioni e dei brani al di la dell'importanza storica secondo me è il più figo, oh, supera di un niente gli altri eh, però li supera. Poi ha anche qualche momentino psych-acido niente male. Rimedia che ti ci diverti anche a contare i "Beibe" di Plant in "Babe I'm Gonna Leave You" che credo siano TRENTA :D
pier_paolo_farina: Discone, naturalmente, da *****0, 10/10, 30 e lode, 110 e lode. In ogni caso nella mia personale gerarchia zeppeliniana è sempre stato e rimane al quarto posto, preceduto dai tre lavori seguenti.
Certo averlo avuto in mano fresco di uscita, ad inizio '69... a quel punto la novità, la scoperta di quel suono imbattibile avrebbe dato una mano nel considerarlo insuperato.
Adoro Babe I'm Gonna Leave You, Dazed and Confused, Your Time Is Gonna Come e Communication Breakdown. Amo batteria e basso di "Good Times", mi frena il suo cantato di sapore "beat" (unico caso dell'intero repertorio). Amo la chitarra super soulful di Page in You Shook Me, il ruolo straniante dell'intermezzo orientaleggiante "Black Mountain Side". L'altra cover blues è eccellente, la telecaster è così espressiva, pure con le sue incertezze qui e là. L'unico brano che, pur notevole, manda anche profumi di autoindulgenza e non sufficiente consistenza (parametrata alla sua durata) è l'ultimo "How Many More Times": ottimo come jam session dal vivo, meno giustificato in un lavoro di studio.
hjhhjij: Bell'intervento pier, grazie. Non concordo (ma è un giudizio comprensibile) su How Many e francamente non so dove tu abbia sentito l'oriente in quel brano di folk irlandese tradizionale/baroque folk janschiano però al di la di questo, bellissimo commento il tuo, davvero. Comunque il porre questo disco al primo o al quarto o al secondo posto in una personale "graduatoria" di gradimento dei loro album è davvero questione di minuscole inezie.
hjhhjij: Oddio, a ripensarla un pochetto forse ce l'ha l'orientaleggiamento...
Led Zeppelin: Led Zeppelin II
Led Zeppelin: Led Zeppelin II ( CD Audio - Ce l'ho - )
Ha la copertina sbagliata però sarebbe il secondo eh, che è un altro capolavoro da applausi e una colonna portante del Hard-Blues-Rock dopo l'esordio, che continuo a preferire di un nonnulla. Disco ai limiti della perfezione, non un secondo sprecato, nemmeno con il palcoscenico per lo sfogo solista di Bonzo in "Moby Dick". Due capolavori da orgasmo come "Whole Lotta Love" e soprattutto "The Lemon Song" (quella sezione centrale, il basso di Giovanni Paolo...) e l'altra mia preferita del disco, quel gioiello dalla melodia stupendamente british e di gran romanticismo che è "Thank You" a firma Plant-Page e con quel finale all'Hammond di Jones, da brividi... Poi il resto, tutti degli eccezionali evergreen tra i quali spicca quel tesssooroo di canzone che è "Ramble On".
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hjhhjij: @[G] dottore dottore ma come mai non si risolvette il problema delle copertine a capa di minchia ? Come si puote fare, sebbene sia un problema così stupido che quasi mi vergogno a riferirglielo ?
hellraiser: Mò heath ti inchiappetta a pecorella (parte II)...
Knolthom: Io ho sempre preferito il 3 e il 4 al 2.
hjhhjij: Nuo heart ha detto che così non le da fastidio quindi ciccia :D Knolthom quindi con te vanno in crescendo con me in legerissimo-issimo-issimo diminuendo ma più con il IV che con il III che adoro. E adoro anche "Houses of the Holy".
SalvaDM: Bello bello, forse il più blues dei primi 4 omonomi
hjhhjij: Be tra questo e il primo è 'na bella lotta pure l'esordio affonda decisamente le sue radici nel Blus.
hellraiser: Ma, io penso che i primi 4 siano praticamente perfetti su uguale livello. I primi che provarono a praticare questa strada furono Jeff Beck ed i suoi amici ma gli Zeppelin penso furono inavvicinabili anche per loro.
hjhhjij: Si hell i primi 4 (per me pure 5) loro sono sullo stesso altissimo livello poi ognuno ha la sua leggera preferenza è ovvio per un motivo o per l'altro ma son dettagli...
IlConte: Inutile scegliere, quattro capolavori. Il 2 e il senza titolo hanno fatto la Storia, il primo rientra di diritto tra i migliori debutti del Rock e il tre... è il tre, speciale e unico, della serie “dicono che sappiamo solo fare casino”, ciaoooooo.
Poi ognuno ha il suo gusto personale, ovvio.
hjhhjij: Si ovvio ma, soprattutto, e chi vuole scegliere ? :D
IlConte: Era per dire, nobile
hjhhjij: Ma lo so ahahahahah
IlConte: Anche io ahahah...
Led Zeppelin: III
Led Zeppelin: III ( CD Audio - Ce l'ho - )
Ispirati dalle splendide colline gallesi Page e Plant danno sfogo al loro lato più intimista, acustico e folk che esplode soprattutto nella seconda metà del disco (all'inizio però c'è la bellissima "Friends") e visto che i Led come autori o interpreti di musica folk hanno sempre fatto belle cose, troviamo 4 canzoni splendide una dietro l'altra, dalla loro personale lettura del trad. britannico "Gallows Pole" (che diventa "danza" scatenata) all'omaggio al rifugio in Galles di "Bron-Y-Aur Stomp" passando per due gemme come "Tangerine" e "That's the Way".Vero anche che il capolavoro dell'album è quello che resta sui territori del Blues più intenso con l'immensa "Since I've Been Loving You". Disco ispirato anche nei brani elettrici/hard-rock, qui regna l'evergreen "Immigrant Song". Chiude il particolare omaggio ad un amico e maestro immenso e sempre troppo poco acclamato, Roy Harper.
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pier_paolo_farina: Primo album acquistato nella mia vita, il 23 dicembre 1970. Il giorno dopo comerari Led Zeppelin II. Passato Natale comperai "Act One" dei Beggars Opera e qualche giorno dopo "Pendulum" dei Creedence. Terminai la paghetta natalizia dopo la Befana 1971 acquistando "Very Heavy Very Humble" degli Heep.
Capolavori: Immigrant Song, Since I've Been Loving You, Gallows Pole
Eccellenze: Friends, Celebration Day, That's the Way, Bron Yr Our Stomp
Discreta Tangerine
Scarsina Out on the Tiles
Ciofeca Hats Off to Roy Harper
Peccato non abbia trovato posto Hey Hey What Can I Do (eccellente), al posto della ciofeca, anzi di Out on the Tiles con quest'ultima a chiudere l'album al posto della ciofeca.
Led Zeppelin: Led Zeppelin IV
Led Zeppelin: Led Zeppelin IV ( CD Audio - Ce l'ho - )
E che devi dire dell'album coi simboli... La band spunta la casella del Blues con l'incredibile rilettura di "When the Levee Breaks", l'epica del blues. Dopo Harper omaggiano un'altra grandissima come Joni con una perla acustica del calibro di "Going to California". Ci regalano due classiconi elettrici come "Black Dog" e "Rock'n Roll" e il loro capolavoro acustico definitivo con "The Battle of Evermore" impreziosito da un duetto sublime di Plant con la mia amatissima Sandy (con tanto di simbolo proprio), regalano due brani più particolari come Misty Mountain (bella) e "Four Sticks" (con cui ho dei problemi a causa del timbro di Plant, ma ha sniffato l'elio in 'sto pezzo ?). E poi ah già... C'è quella canzone del diaulo che è malvagia e se la ascolti al contrario tutti i tuoi album si trasformano in dischi di Nek e Biagio Antonacci.
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Led Zeppelin: Houses of The Holy
Led Zeppelin: Houses of The Holy ( CD Audio - Ce l'ho - )
Un disco, questo, che ho sempre apprezzato moltissimo, sebbene sia nel complesso un poco inferiore rispetto ai loro precedenti 4 lavori. Mi piace molto il desiderio qui mostrato dalla band di sperimentare su stili e suoni mai esplorati precedentemente da loro. Il desiderio di rinnovarsi porta tanto al giocare un po' goliardicamente con generi fuori dalle loro corde (il Funk e James Brown omaggiati in "The Crunge", simpatica e il Reggae di "D'Yer Mak'er" che a me piace oh) quanto a comporre due dei loro brani migliori in assoluto "The Rain Song" e "No Quarter" che si muovono su territori sonori mai esplorati prima dalla band e i risultati sono da spellarsi le mani per gli applausi, da brividi. Il resto sono canzoni più canonicamente nel loro stile, spiccano la favolosa "Over The Hills and Far Away" e la bella "Dancing Days".
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Flame: No Quarter in primis, Over ,e le versioni di Dancing ed Ocean di How the west was won, il resto ummm per me. Gli preferisco di gran lunga i due che verranno.
Flame: e comunque #bastaledzeppelin
hjhhjij: Minchia Flame c'è "The Rain Song" che è un compendio di bellezze nelle atmosfere e nelle scelte dei suoni, dai. Invece io "Presence" proprio lo reggo poco, non è un disco brutto, ma è tutto già sentito (al contrario che in questo) e francamente, un po' stanco e tedioso, anche se il capolavoro ce lo buttano dentro anche là. E comunque no #ancoraledzeppelin che sto in pieno ripasso dopo un par d'anni in cui non li ho più ascoltati come si deve, comunque non posto ascolti ma solo queste definizioni che sono una scusa per togliere le stupide e restrittive stellette :D
Flame: ero ironico con il basta, sono uno dei miei gruppi della vita. Rain non mi ha mai preso, gusti. Ho sempre avuto un debole per Presence. L'atto finale di Achille, Nobody, Tea For One, For Your Life ... tutta roba che mi è sempre piaciuta un mucchio.
hjhhjij: Ahahahah si lo so ma io pure parlavo goliardicamente. Comunque degustibus certo.
dsalva: tanto l'ho già scritto anche se magari nessuno se n'è accorto.....il dirigibile al massimo dello splendore!!
hjhhjij: Di sicuro è il disco in cui sperimentano più cose, per loro, nuove, e con risultati ottimi nel complesso, secondo me. Non posso dirti che è il mio preferito e ahimè anzi il loro splendore cominciava a scricchiolare, soprattutto nella tenuta vocale di Roberto, che comincia a vacillare soprattutto quando alza i toni, e si sente, non è più strepitoso come all'inizio. L'ispirazione compositiva e la voglia di percorre strade diverse invece sono ancora rigogliose, e pure questo si sente, per fortuna. John Paul Jones immenso, ma anche la performance chitarristica di Page in "The Rain Song" mi strappa applausi.
hjhhjij: *percorreRE.
pier_paolo_farina: Troppo poco blues in questo disco per reggere fino in fondo il confronto coi quattro precedenti. Stante l'abituale dose di ballate (e "Rain Song" le batte tutte) e di evocazioni di occulte forze (e "No Quarter" le batte tutte pur'essa!), stante la dose di piccole canzoni pesanti, oppure strane ed originali, oppure ultra dinamiche nell'alternanza acustico/elettrica (e "Over the Hills..." non le batte tutte in questo caso, purtuttavia viaggia alla grande), manca il pezzone rockblues da togliere il fiato. "The Song Remains the Same" non ci riesce, perchè la sezione cantata è dimessa e attaccata al resto ccol nastro adesivo: era in origine uno strumentale e tale avrebbe dovuto rimanere, le insistenze di Plant per inserirvi testo e melodia avrebbero dovuto essere bocciate da Page.
E' un disco da nove, dopo quattro di fila da dieci.
Bellissimo disco, con dentro due capolavori.
hjhhjij: E si, qui il Blues viene messo da parte completamente. C'è l'Hard-Rock ma il Rock-Blues è del tutto assente in pratica. Comunque, sebbene il Blues fosse la loro vera e propria specialità anche secondo me, devo dire che in fondo a me questo album piace anche per questo motivo, la voglia di cambiare decisamente rotta, di lasciare da parte il genere che li identificava di più, visti i comunque ottimi risultati io plaudo alla scelta, tanto poi già con il disco successivo riprenderanno le strade Blues a loro tanto congeniali. Per il resto comunque sono d'accordo con te su tutto, compreso, ahimè, il giudizio sulla non eccelsa ed evitabile performance canora-aggiunta del cantato su "The Song Remains the Same" che infatti non è tra le mie preferite degli Zeppoli, proprio no.
hjhhjij: Ho un debole per questo album perché è il loro più "particolare" (forse insieme all'ultimo, che ha canzoni tuttavia non sullo stesso livello di questo).
Led Zeppelin: Presence
Led Zeppelin: Presence ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)
Led Zeppelin: Physical Graffiti
Led Zeppelin: Physical Graffiti ( CD Audio - Ce l'ho - )
Ancora un gran disco per i Led, l'ultimo davvero grande a mio gusto. Rispetto ai precedenti già questo in realtà da segni di cedimento, più che altro per la sua struttura di doppio album, con la band che per riempirlo ha utilizzato molti brani già registrati negli anni precedenti durante le sessioni di "III" "IV" e "Houses of the Holy" insomma degli "scarti" che si rivelano a volte molto validi ("The Rover" è forse l'esempio migliore ma c'è anche "Black Country Woman") altre volte si capisce bene perché fossero rimasti fuori. Anche nei brani inediti c'è un'alternanza tra pezzi fantastici (quasi tutti sul primo disco, "Kashmir" e la loro versione di un vecchio gospel della Louisiana che è "In My Time of Dying" su tutte, ma ho un debole per "Trampled Under Foot") e un paio invece che mi dicono decisamente poco ("The Wanton Song" e "Sick Again").
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pier_paolo_farina: Custard Pie: buona
The Rover: capolavoro
In My Time of Dying: capolavoro
Houses of the Holy: buona
Trampled Underfoot: buonissima
Kashmir: capolavoro
In the Light: capolavoro
Bron Yr Our: buonissima
Down By the Seaside: buona
Ten Years Gone: buonissima
Night Flight: buona
The Wanton Song: buonissima
Boogie with Stu: modesta
Black Country Woman: buona
Sick Again: buona
hjhhjij: Mi spiace di essere una voce fuori dal coro per quanto riguarda "Sick Again" e "The Wanton Song" (e poi che ci troverai in "Down by the Seaside" uno dei loro "esperimenti" meno interessanti e gradevoli secondo me) che francamente mi emozionano e trasmettono poco mi paiono francamente scontate. "Night Flight" è già più divertente. Sono d'accordo su tutto il resto. "Trampled Under Foot" un vero gioiello.
Grum: Ma anche no, questo fa il culo al primo e sopratutto il secondo che e' veramente na palla.
IlConte: Questo disco è strano lo sappiamo. Fu il primo album “accettato” in parte dalla valorosa critica musicale antizeppelin del periodo e addirittura ricordi che dopo la fine del gruppo negli anni ottanta veniva definito come il loro album “definitivo”, la somma di tutto il loro valore. Ovviamente non è così, i primi 4 per ragioni diverse frantumano ogni “concorrente”. Se pensiamo che persino Blackmore cambiò vocalist e bassista per “suonare come i loro primi due album” e se Geezer disse che registrarono paranoid con gli stessi album a manetta e loro strafatti per terra in sala di incisione... discrete testimonianze...
Io lo metto un punto sotto ai quattro insieme ad Houses. Anche a me non entusiasmano ne sick again ne The wanton song mentre ho un debole per Down By e Black Country (forse per come sono state registrate e per ciò che c’è dietro). Debole anche Boogie With Stu ma insomma è l’unico vero omaggio ad un grande, dimenticato vigliaccamente pure da chi gli dovrebbe un monumento a vita (Richard, jagger ????!!!!). Poi ci sono i capolavori e roba meno nota strepitosa come Ten Years Gone. Comunque 5 stelle perché i primi 4 neanche meritano il voto... un capolavoro non è “votabile”. A me non piace il loro ultimo album, ormai lo sapete, fatto da 4 buoni pezzi e 3 chiaviche (le uniche tre canzoni insufficienti in tutta la loro discografia per chi scrive).
Ma sugli Zepp il bello è proprio che sono talmente vari... che ognuno ha il suo album preferito... bello, bello così. Grazie hj.
IlConte: E certo Grum come no, ahahahahahahah
hjhhjij: Scusa Grum ma di cazzate da fake in anni di deb ne ho lette tante che adesso non riesco più a divertirmi con le tue. Mi spiace tu magari ti ci impegni pure... Conte, che dire: trovo ad oggi "buffo" che la critica snobbasse gli Zeppelin (che vendevano un botto di dischi però. Oddio... Erano commerciaaaliii ahahahah) ma si sa la critica è uno strano animale. Invece concordo con te su black country woman, è bella (adoro il tumtumtum tribale e basilare di John) e mi fa piacere di trovare un altro che non impazzisca per wanton song. Boogie with Stu magari è giusto simpatica, vale più come omaggio che come canzone in se probabilmente.
IlConte: “Tu magari ti ci impegni pure” è stupenda ahahahahah
Ti capisco sei già stanco dell’ inutilità ahahahahah
Leo Ortolani: Rat Man
Leo Ortolani: Rat Man (Cartaceo - Ce l'ho - ★★★★★)
9/10
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Leonard Cohen: Old Ideas
Leonard Cohen: Old Ideas ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)

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Leonard Cohen: Various Positions
Leonard Cohen: Various Positions ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
"If It Be You Will" ennesimo capolavoro. Il resto del disco si difende molto bene pur senza raggiungere i livelli in effetti davvero vertiginosi di alcuni lavori precedenti. Molto bello in ogni caso.
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Leonard Cohen: Songs of Leonard Cohen
Leonard Cohen: Songs of Leonard Cohen ( CD Audio - Ce l'ho - )
Una pietra così grossa sulla strada della canzone d'autore da farmi pensare che sia uno di quei dischi da "Un Prima e un Dopo di lui". In apertura e in chiusura i due più clamorosi capolavori: della perfezione melodica eterna e rarefatta di "Suzanne" che lo dico a fare, e altrettanto perfetta è "One of Us Cannot Be Wrong". Ogni canzone ha tantissimo da dire, le liriche di un grande poeta della seconda metà del XX secolo ("The Stranger Song", per dirne una), la bellezza superba delle melodie ("Sisters of Mercy" per dirne un'altra, tanto sono intercambiabili nel discorso), essenziali e intoccabili così come sono; i piccoli accorgimenti negli arrangiamenti (i controcanti della voce femminile di Nancy Priddy, l'arrangiamento più corposo del solito in "So Long, Marianne" con gli strumenti che entrano uno dopo l'altro, in un gioco di aggiunte sempre discreto e mai sovrabbondante).
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CosmicJocker: Eh vabbè..dischetto discreto (e per discreto intendo sublime)...da quanto non lo riascolto..tanto, troppo tempo..
hjhhjij: Idem. Infatti anche Leonard è entrato nella lista ascolti di questi giorni, ho già in caldo "Songs From the Room" quasi altrettanto grande.
hellraiser: Uno dei più grandi dischi di sempre, masterpiece. Sembra un best of
Little Richard: 18 Greatest Hits
Little Richard: 18 Greatest Hits ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)

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Locanda delle Fate: Forse le Lucciole non si Amano più
Locanda delle Fate: Forse le Lucciole non si Amano più ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)

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Lou Reed: Coney Island Baby
Lou Reed: Coney Island Baby ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Si si lo so, de collezionare Reed adesso è un po' necrofilo ma 'sti cazzi. Buon disco comunque, leggero e piacevole. 4 pieno se non altro per la title-track, e un paio di altri pezzi. Anche l'ultimo suo bello prima del biennio 1989-1990.
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Love: Forever Changes
Love: Forever Changes ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)

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Luchino Visconti: Bellissima
Luchino Visconti: Bellissima (DVD Video - Ce l'ho - ★★★★★)

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Luciano Salce: Fantozzi
Luciano Salce: Fantozzi (DVD Video - Ce l'ho - ★★★★★)

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Lucio Battisti: Anima Latina
Lucio Battisti: Anima Latina ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)

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Lucio Battisti: Il Mio Canto Libero
Lucio Battisti: Il Mio Canto Libero ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)

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Lucio Battisti: Emozioni
Lucio Battisti: Emozioni ( CD Audio - Ce l'ho - )
Primo grandissimo disco di Battisti dall'inizio alla fine. Di fatto è una raccolta di singoli e successi (infatti alcune canzoni erano già presenti sul disco precedente e altre lo saranno nuovamente in "Volume IV") si, ma che canzoni. Una carrellata di classici immortali del pop e della canzone italiana, uno dietro l'altro si susseguono evergreen e melodie senza tempo. E le grandi interpretazioni di Battisti ben chiariscono quanto di nuovo abbia dato alla canzone popolare italiana, all'epoca. "Emozioni" esattamente al centro dell'album, è una delle migliori canzoni di Battisti (e con il mio testo preferito di Mogol, che in generale non amo particolarmente) e non ci piove, da brividi. Ma sono eccezionali anche "Il tempo di morire" "Fiori rosa, fiori di pesco" "Anna" e una delle mie preferite di Battisti "Non è Francesca" con il suo break strumentale vagamente "psych" ed "effettato" della seconda parte, bellissima. Bello tutto, il beat/rock'n roll di "Dieci ragazze" la banalissima Acqua azzurra, eppure dotata di quel refrain inossidabile e perfetto (un po' un discorso simile per "Mi ritorni in mente" che non è tra le mie preferite del lotto) e belle anche le meno celeberrime, "Era" ad esempio, è una chicca. Disco pop perfetto.
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hjhhjij: Ovviamente ci suona la futura crema dei musici italiani anni '70. Radius alla chitarra, in "Anna" c'è la futura Forneria quasi al completo (manca Pagani) e nel resto dell'album le tastiere se le dividono Baldan Bembo e, si, Demetrio Stratos, uno che dopo mi pare qualcosina l'abbia combinata...
adrmb: Belbelbelbelbelbel, magari dopo ci do una rispolverata.
Lucio Battisti: Umanamente uomo: il sogno
Gran disco. Il primo di Battisti e Mogol con la loro Numero Uno, che infatti lascia alle spalle il periodo degli album "raccolte di singoli" dove varie canzoni apparivano su più dischi diversi (anche se già "Amore e non amore" si era molto ben distaccato da questa caratteristica). Questo disco precede quello che considero il trittico "aureo" di Battisti, il suo zenith artistico (Canto Libero/Caro Angelo/Anima Latina) ed è un ottimo esempio della sua versatilità artistica e apertura mentale: si apre con un classico che più classico non si può della canzone italiana, uno dei capolavori pop di Battisti ("I giardini di marzo" quanto cazzo è bella) e si chiude con uno strumentale (a parte i cori che fanno "UO!") psych acidissimo a suon di chitarra elettrica ("Il fuoco" il gran colpo di scena di Battisti, bel pezzo psicorumotronico per altro anche se magari non la sua tazzissima da tè). In mezzo un' altra delle sue canzoni più belle ("E penso a te" da applausi) altri esperimenti e invenzioni (la title-track senza parole, solo fischiettata e canticchiata la bella melodia) uno sketch degno di Sandra e Raimondo trasformato in canzone con un raffinatissimo divertissement ("Innocenti evasioni") e una folkeggiante favolesca e gradevolissima canzonetta allegorica ("Il leone e la gallina"). Se la prima e la terza traccia sono due capolavori, tutto insomma è più che di buon livello (belle anche "Comunque bella" con Battisti nel finale nel doppio ruolo donna/uomo e "Sognando e risognando").
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Lucio Dalla: Anidride Solforosa
Lucio Dalla: Anidride Solforosa ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)

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Lucio Dalla: Automobili
Lucio Dalla: Automobili ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)

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Lucio Dalla: Il Giorno Aveva Cinque Teste
Lucio Dalla: Il Giorno Aveva Cinque Teste ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)

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Lucio Dalla: Lucio Dalla
Lucio Dalla: Lucio Dalla ( CD Audio - Ce l'ho - )
Il clamoroso omonimo del 1979 (con l'immancabile copertina sbagliata del deb) secondo tassello della sua eccezionale trilogia "cantautoriale" e in generale ennesimo disco bellissimo in una sequenza iniziata 6 anni prima con "Il giorno aveva cinque teste". Questo è un disco praticamente perfetto, nessuna sbavatura e ispirazione continua in una serie di grandi canzoni ("La signora" "Notte" "Stella di mare") puntellata da tre pezzi particolarmente ispirati (giustamente tra i suoi evergreen) e superiori anche all'alta media qualitativa del disco: "L'ultima luna" "Anna e Marco" (quasi "Zavattiniana" alla "Miracolo a Milano") e "L'anno che verrà" ovviamente. Immenso Dalla.
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Lucio Dalla: Dalla
Lucio Dalla: Dalla ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★★)

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Lucio Dalla: 1983
Lucio Dalla: 1983 ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★)

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Lucio Dalla: Com'è profondo il mare
Lucio Dalla: Com'è profondo il mare ( CD Audio - Ce l'ho - )
Qui poco da dire: il mio Dalla preferito, il suo disco che mi porterei sull'Isola Deserta, forse insieme a "Il giorno aveva cinque teste": il primo roversiano e il primo cantautoriale. Sarà un caso, boh.
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pier_paolo_farina: A fine anni settanta Dalla dominava. Inaudito il modo in cui se ne venne fuori di punto in bianco come grandioso paroliere, surclassando il bravo ma naif Roversi che gli aveva retto il sacco fino a quel momento. La triade di opere inaugurata da questa è inarrivabile nella musica leggera italiana. Dalla è l'unico compositore+paroliere fuoriclasse assoluto (Battisti solo compositore, De Andrè vero poeta ma compositore modesto).
nix: ...e anticipiamo anche il tema della prossima "pillola della cultura" che sarà:
"IL SEMAFORO"
Lucio Dalla: Storie di casa mia
Lucio Dalla: Storie di casa mia ( CD Audio - Ce l'ho - ★★★★)
Molto carino, con alcune perle eccezionali. Inizia qui, e durerà circa un decennio, il periodo d'oro di Dalla.
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lucio fulci: lo squartatore di new york
lucio fulci: lo squartatore di new york (DVD Video - Ce l'ho - ★★★)
Trovo Fulci un regista ottimo nel suo genere. Questo non è tra i suoi migliori, ma è un bel thriller sanguinolento, si lascia vedere con piacere.
6,5

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Lucio Fulci: Non si sevizia un paperino
Lucio Fulci: Non si sevizia un paperino (DVD Video - Ce l'ho - ★★★★)
Il capolavoro assoluto di Fulci, gran film. Gran Thriller all'italiana, Fulci dirige un film che tiene davvero incollati allo schermo. Nel genere, è uno dei film che preferisco.

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Lucio Fulci: ...E Tu Vivrai Nel Terrore! L'Aldilà
Lucio Fulci: ...E Tu Vivrai Nel Terrore! L'Aldilà (DVD Video - Ce l'ho - ★★★★)
Molto, molto bello, come molti dei film di Fulci.
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lucio fulci: zombi 2
lucio fulci: zombi 2 (DVD Video - Ce l'ho - ★★★★)

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Luigi Comencini: Le Avventure di Pinocchio
Luigi Comencini: Le Avventure di Pinocchio (DVD Video - Ce l'ho - ★★★★★)
Il meraviglioso sceneggiato Tv di Comencini. Davvero splendido, con un Manfredi gigantesco. Probabilmente poi è uno dei film a cui sono più affezionato, inoltre è una delle migliori trasposizioni dela fiaba di Collodi. Bellissimo.

BËL (00)
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cico57: In assoluto la migliore cosa mai vista alla televisione italiana...se lo si confronta al Pinocchio della Disney, per una volta almeno sono fiero d'essere italiano!
adrmb: Il suo adttamento di Cuore l'hai visto?
hjhhjij: Ma siamo matti ? Mi fido di Comencini si, ma "Cuore"... Manco se me paghi, e dai XD
adrmb: Ma é carinissimoooo, mica come quella vaccata del 2005 con Scarpati e.e
hjhhjij: No è proprio il romanzo che mi fa cacare :D
adrmb: Io non l'ho mai letto, ma adesso c'ho la curiosità lol
adrmb: SUSU, ché tu-sai-cosa é arrivato.