I Sumac riescono ad unire tremendi passaggi di una soffocante cattiveria a momenti mistici di adamantina bellezza.

 Mai così vicini agli Isis come in questa occasione; in particolare nei lunghissimi passaggi strumentali dove la cieca furia lascia spazio ad eterne divagazioni.

Love In Shadow è il terzo album dei Sumac, caratterizzato da pochissimi brani molto lunghi e intensi. La band continua a sperimentare un post-sludge denso di atmosfere dilatate, momenti di feroce brutalità e intermezzi misticheggianti. L'opera si avvicina alle sonorità degli Isis e dell'industrial degli esordi di Scorn, mostrando una profondità espressiva e una potenza sonora raramente eguagliate nel genere. Scopri l'intensità e la profondità di Love In Shadow, l'ultima sfida sonora di Sumac.

 Il suo approccio alla materia lo ha portato a generare veri e propri “trip” sonori scavando nella psiche dell’ascoltatore e risvegliando la potenza nascosta di antichi rituali dimenticati.

 Staccate la spina e lasciatevi andare al suono trascendente di tracce come l’evanescente “Il portale dell’invisibile” e la lunga “Celestial Stream”.

Amitabha, l’ultimo album di Alio Die, rappresenta un viaggio meditativo e sonoro che unisce antico e moderno. La collaborazione con Gino Fioravanti arricchisce l’opera di suggestioni mitologiche e spirituali. L’album si distingue per atmosfere quiete e profonde, ideali per esperienze di ascolto che stimolano la mente e la psiche. Un lavoro raffinato che conferma la lunga carriera di Stefano Musso nel panorama ambient. Ascolta Amitabha su Bandcamp e immergiti in un viaggio sonoro unico.

 Il rituale continua.

 The Light Is Leaving Us All scorre come un mantra ipnotico condotto dalla voce evocativa del grande guru David Tibet.

La recensione celebra il nuovo album di Current 93, "The Light Is Leaving Us All", come un ritorno alle atmosfere apocalittiche e psichedeliche che hanno segnato la carriera della band. David Tibet guida un viaggio musicale evocativo tra folk, rituali esoterici e influenze letterarie, offrendo un'esperienza intensa e ipnotica. Pur non raggiungendo i picchi di alcuni capolavori passati, l'album mantiene vivo il richiamo rituale e la qualità artigianale tipica del gruppo. Ascolta ora The Light Is Leaving Us All e immergiti nel rituale di Current 93!

 L'eleganza laconica dei violini, un suono duttile e pregiato.

 Questo brano è quello che vi serve dopo una giornata nefasta, quel riposo che auspicate tanto è qui.

La recensione descrive All For One come una melodia raffinata e rilassante grazie all'uso di violini, jazz e pianoforti. Il brano è ideale per calmare la mente dopo una giornata stressante e trasportare l'ascoltatore in un'oasi di pace interiore. L'atmosfera sonora è delicata e spensierata, perfetta per il relax serale. Ascolta All For One e lasciati cullare da una melodia unica.

 è solo la sgradita recidiva di una broncopolmonite.

 potenzialmente Cosimo resta uno dei migliori artisti italiani del nostro tempo.

La recensione di Sinatra, l’album di Guè Pequeno, esprime una forte delusione rispetto alle aspettative generate dal precedente Gentleman. Solo pochi brani offrono sprazzi di qualità e collaborazioni interessanti, ma nel complesso l’album viene descritto come un lavoro sottotono e poco ispirato. L’autore rimarca il potenziale non sfruttato di Guè Pequeno, suggerendo che l’album cambi poco il panorama musicale italiano contemporaneo. Scopri se Sinatra di Guè Pequeno vale il tuo ascolto!

 “Shake Your Money Maker è uno di quegli album che sicuramente porterei su un’isola deserta e che non mi stancherei mai di ascoltare.”

 “In questa traccia tutti i componenti si amalgamano tra loro con una semplicità e sintonia disarmante, un po’ come accade per Stairway to Heaven.”

Shake Your Money Maker dei Black Crowes è un album d'esordio potente e appassionato, che fonde blues e hard rock con grande energia. La recensione evidenzia l'influenza di Led Zeppelin e riflette su tracce chiave come "Jealous Again" e la cover "Hard to Handle". La miscela di generi e l'intensità rendono l'album un classico amato ancora oggi. Scopri l'energia vintage di Shake Your Money Maker dei Black Crowes, ascoltalo ora!

 De Palma tocca le vette della genialità, tramite un espediente grottesco, che davvero vi darà la pelle d’oca.

 Blow Out vince tramite un dosaggio della tecnica e del narrato, crea un equilibrio, su base ritmica, che non annoia e non dà l’idea di voyeuristico.

La recensione approfondisce 'Blow Out' di Brian De Palma, evidenziandone la fusione tra thriller e denuncia politica. Pur con interpretazioni non eccezionali, il film brilla per regia, musica e narrazione bilanciata. L'autore lo paragona ad altre opere di De Palma, sottolineandone il valore e la tecnica sofisticata. Il voto finale è 8,5/10. Scopri il capolavoro di Brian De Palma, immergiti in un thriller politico indimenticabile!

 I Conception sono tornati!!!!

 Vi consiglio di ascoltarlo anche se non vi piacesse, avete comunque ascoltato bella musica, fidatevi!

Re:Conception segna il ritorno atteso dopo 20 anni dei Conception, portando un EP ricco di melodia e emozioni. L'album si distingue per la voce inconfondibile di Roy Khan, arrangiamenti raffinati e atmosfere sognanti. La recensione evidenzia come il disco soddisfi le aspettative degli appassionati, con brani capaci di evocare nostalgia e pathos intenso. Un consiglio caloroso ad ascoltarlo anche per chi solitamente non ama il metal. Ascolta ora Re:Conception e riscopri il fascino dei Conception!

 "Digital Garbage riesce a essere un disco efficace a distanza di trent'anni dalla formazione del gruppo."

 "Mark Arm è un predicatore suburbano, ci dice questo, punta il dito contro i farisei del ventunesimo secolo."

Digital Garbage conferma i Mudhoney come una delle band più autentiche e influenti del grunge. L'album mantiene un suono potente e caratteristico, con testi che affrontano criticamente temi sociali e politici attuali, senza nostalgia ma con impegno ideologico. Mark Arm si conferma una voce intensa e consapevole a distanza di trent'anni dalla formazione del gruppo, supportato da un sound garage e punk-blues rinnovato. Ascolta Digital Garbage per rivivere il vero spirito grunge e la critica sociale dei Mudhoney!

 La Fender ha pianto. E io ridevo.

 Luci spente per me che vivo nell’oscurità.

La recensione di Hell to Pay racconta il legame profondo di Jeff Healey con la chitarra, la passione che traspare nei brani e negli assoli. Emergono ricordi personali legati alla sua cecità e alle difficoltà superate, intrecciati a dettagli tecnici e momenti di registrazione. Il tono emozionale trasmette intensità e amore per la musica, celebrando un album che unisce tecnica e cuore. Ascolta Hell to Pay e lasciati coinvolgere dalla magia di Jeff Healey.

 "Pieno di aggressività alla Prodigy, ma espressa in maniera differente."

 "I Prodigy confermano di fregarsene e proseguono sulla propria strada, con risultati più che apprezzabili."

No Tourists è il settimo album in studio dei The Prodigy, caratterizzato da un approccio compatto e diretto. Liam Howlett mantiene la grinta tipica del gruppo, mescolando techno, rave e big beat con qualche novità stilistica. Le collaborazioni con Ho99o9 e Barns Courtney arricchiscono il lavoro. L'album conferma lo status della band come un pilastro del genere, offrendo brani piacevoli come Champions Of London. Scopri No Tourists, l'energia autentica dei The Prodigy!

 Sono svizzeri al 100%: precisi, ordinati, schivi senza molta voglia di farsi notare.

 Oltre settanta minuti di "sballo" uditivo, con alcuni inediti, remix ed anche due balordi rifacimenti di Beatles ed Hendrix.

La recensione celebra la raccolta antologica dei Coroner, band svizzera di thrash metal nota per la sua originalità e tecnicismo. Viene sottolineata l’evoluzione musicale e l’unicità della loro proposta sonora. L’autore evidenzia la precisione tipica elvetica, paragonandola alla qualità del sound della band. L’album è definito un capolavoro di nicchia da ascoltare assolutamente per gli appassionati di metal tecnico ed estremo. Ascolta ora l'antologia Coroner e scopri un capolavoro thrash di culto!

 Skeleton Tree è un album da ascoltare massimo una o due volte, come una sveltina in un sudicio bar che ti regala emozioni forti.

 Con un dolore tale appeso al cuore, l'unica cosa che puoi fare è racchiudere tutto in una semplice e banale affermazione: 'ho bisogno di te'.

Skeleton Tree è un album carico di dolore e malinconia, fortemente influenzato dalla tragedia personale di Nick Cave. L'opera si distingue per un approccio musicale minimalista e oscuro. L'ascolto provoca un impatto emotivo tale da consigliare una sola esperienza di fruizione completa. 'I Need You' rappresenta il cuore emotivo del disco. La recensione sottolinea la profondità umana e artistica di un lavoro che va custodito con rispetto. Ascolta Skeleton Tree e immergiti in un viaggio emotivo unico.

 “Come nei film, quelli nostalgici, quelli che generano una strana sensazione nelle viscere…”

 “Promosso come il 'Sgt. Pepper’s' del folk, etichettato come classico dal Melody Maker.”

La recensione del terzo album di David Ackles, 'American Gothic', esplora un capolavoro folk di grande intensità e lirismo, nato nel 1972 ma ignorato dal grande pubblico. Pur apprezzato da artisti come Elton John e Phil Collins, Ackles rimane una figura misteriosa e poco conosciuta. Le canzoni sono uno spettacolo teatrale sulla società americana, con riferimenti a Tom Waits, Randy Newman e al teatro Brecht/Weill. L'album unisce ironia e epica, valorizzato dagli arrangiamenti di Robert Kirby. Ascolta ora 'American Gothic' e scopri un capolavoro folk dimenticato.

 Carti vuole subito farci capire che il suo è un rap di indole punk, poco tecnico ed incentrato sull’essenziale.

 Restano alcune collaborazioni fuori contesto e tracce riempitive poco riuscite, ma Die Lit rimane uno dei progetti più interessanti del 2018.

Die Lit di Playboi Carti è un album che unisce elementi di trap e punk con sonorità minimali e bassi distorti. Nonostante alcune tracce filler e collaborazioni fuori luogo, il progetto mostra un'attitudine unica e influente nel panorama trap del 2018. Le produzioni sono psichedeliche e ipnotiche, con momenti di grande hype e collaborazioni di rilievo. Consigliato a chi cerca musica energica e originale fuori dagli schemi del rap tradizionale. Scopri l'atipica trap punk di Playboi Carti con Die Lit, un ascolto imperdibile per gli amanti della musica fuori dagli schemi.

 Quando ascolti “Grace” semplicemente stai in religioso silenzio e ti lasci trasportare dalla soavità di note che si succedono in una progressione incredibilmente piacevole e godibile.

 Jeff vince, anzi stravince, tanto da far dimenticare in toto la traccia originale di Cohen che viene letteralmente annullata da uno degli ri-arrangiamenti più importanti e influenti della storia della musica.

Il recensore celebra l'album 'Grace' di Jeff Buckley come un capolavoro che ha segnato la storia musicale degli anni '90, riuscendo a superare l'eredità del padre Tim Buckley e riscrivendo il concetto di cover con la sua versione di 'Hallelujah'. Il disco è apprezzato per la voce unica di Jeff e la capacità di spaziare tra generi senza conformarsi alle mode dell'epoca, rendendolo un vero rivoluzionario musicale. Ascolta ora 'Grace' di Jeff Buckley e lasciati trasportare dalla sua voce senza tempo!

 Jesse è un dio della musica gentile, quella che ti prende per mano e insieme ti fa fare una passeggiata sorridente in un parco assolato mentre tutt’attorno è grigio e piove.

 Elephant Mountain del ’69 in cui ogni singola nota genera dopamina e ringiovanisce gli spiriti che ci dimorano.

La recensione celebra 'Elephant Mountain' dei The Youngbloods come un capolavoro poliedrico che fonde folk, pop, jazz e rock. Jesse Colin Young dimostra talento e creatività, creando un disco solare e toccante, capace di rinvigorire lo spirito. Viene sottolineata la trasformazione artistica della band e l'importanza di brani come 'Get Together' e 'Ride The Wind'. Un album consigliatissimo per chi ama la musica autentica degli anni '60. Ascolta Elephant Mountain e lasciati conquistare dal suo sole musicale!

 Questa musica è particolarmente adatta a una partenza sofferta, quando si deve dire addio a qualcuno.

 Le sue composizioni sembrano fuoriuscire con naturalezza dal silenzio, la cui sacralità è esaltata attraverso modulazioni accurate.

L'album di Jessica Bailiff del 2002 evoca atmosfere notturne e intime, perfette per momenti di addio e riflessione. Le composizioni lente e curate creano un senso di dissolvenza e delicatezza. La voce si trasforma in sussurro e nenia, avvolgendo l'ascoltatore in una grazia gelida ma accogliente. Ascolta Jessica Bailiff e immergiti in un viaggio sonoro emozionante e intenso.

 mi ricorda un certo rap di Fedez, con quello stile da bagnino che a 25 anni scopre Bukowski

 la lingua mi sta già sanguinando dai morsi violenti che le sto infliggendo

La recensione analizza l'album "68" di Ernia, evidenziando pregi nella scrittura e citazioni colte ma criticando lo stile vocalico e l'approccio eccessivamente 'prosaico'. Alcuni brani risultano poco convincenti, con ospitate che brillano più dell'artista principale. Il tono è pungente e ironico, ma non privo di apprezzamenti per momenti particolarmente riusciti. Scopri le sfumature di Ernia in '68: ascolta e giudica tu stesso!

 Il muro sonoro costruito dai ragazzi veneziani si apre a divagazioni oniriche, orientaleggianti con arpeggi acustici di indubbio fascino.

 Questi suoni così datati, già uditi centinaia di volte hanno sempre un potere devastante sul mio animo; mi vedo costretto ad alzare il volume del mio impianto stereo.

La recensione esalta "Gobi Domog" dei MUON, album di doom stoner con forti atmosfere psichedeliche e dark. L'ascolto è descritto come un viaggio inquietante nella laguna veneziana di notte, con riff potenti e suggestivi. Nonostante alcuni aspetti vocali più puliti del previsto, l'album conquista per la sua intensità sonora e le divagazioni oniriche. Un'opera densa e potente, capace di evocare immagini e sensazioni profonde. Scopri l'oscurità sonora di MUON e immergiti in Gobi Domog!