Les si impone, qui definitivamente, come contrappuntista, come architetto, ma anche come maestro, per il quale la danza è ragione di vita e fonte costante di stimolo.

 I PRAIMUS, i numeri UNO da sempre e per sempre.

La recensione di 'The Desaturating Seven' celebra il nono album dei Primus come un lavoro audace e innovativo. Il basso liquido di Les Claypool e la chitarra ispirata di Larry LaLonde creano un connubio unico tra psichedelia e influenze classiche. Nonostante testi curiosi e tempi scombinati, il disco sorprende e conferma la band come protagonista nel panorama musicale alternativo. Un album da ascoltare più volte, ricco di energia e talento. Ascolta ora 'The Desaturating Seven' e scopri il nuovo capolavoro dei Primus!

 «Chimera» è un ambiziosissimo e riuscito progetto che sovverte le utopie nella loro oscura infondatezza storica.

 La traccia «Post» è il pezzo più evocativo e la chiave di lettura nitida dell’intera operazione musicale.

L'album 'Chimera' degli Ottodix, guidato da Alessandro Zannier, rappresenta un punto di riferimento nell'electro-new wave italiana, combinando influenze storiche con un raffinato concept sul fallimento delle utopie del XX secolo. La produzione curata da Garbo e Luca Urbani esalta arrangiamenti sofisticati e un cantato evocativo, supportato da riferimenti letterari e sonorità sperimentali. Il disco si distingue per l'originalità e la profondità poetica, proponendo un viaggio musicale che unisce new wave, synth-pop e tocchi industrial. Ascolta ora Chimera e immergiti in un viaggio sonoro unico e raffinato.

 La dolcezza di Kiss Me... bisognerebbe vivere su Marte per non aver mai sentito la prima almeno una volta.

 Tra i Cranberries più scarni degli esordi e la semplicità di chi imbraccia lo strumento e butta giù delle righe.

La recensione celebra l'album omonimo dei Sixpence None the Richer, pubblicato tra il 1997 e il 1999, che ha segnato la musica pop rock anni '90 con hit come 'Kiss Me' e la cover 'There She Goes'. La band americana, guidata da Matt Slocum e Leigh Nash, combina testi ispirati alla spiritualità con sonorità morbide e sincere. L'album ha ricevuto anche due nomination ai Grammy, confermandosi un punto di riferimento nella musica del decennio. Ascolta l'album dei Sixpence None the Richer e riscopri la dolcezza degli anni '90!

 Oggi sarebbe un mezzo successo, allora un flop.

 Lo ascoltai molto a sorpresa negli anni ‘80, lo sto riascoltando con immenso piacere oggi.

La recensione racconta l'album d'esordio del 1986 della Steve Rogers Band, gruppo associato a Vasco Rossi, evidenziando il suo legame con il rock italiano anni '80. L'autore condivide un ricordo personale e apprezza lo stile melodico e le atmosfere tipiche del periodo. Nonostante qualche ingenuità, il disco resta un interessante pezzo di storia del rock italiano, con brani ancora piacevoli da ascoltare oggi. Ascolta ora 'I duri non ballano' e rivivi il rock italiano anni ’80!

 “The Source” non aggiunge nulla di nuovo a quanto già fatto in passato ma è un validissimo album di progressive metal operistico.

 Tutto sembra davvero troppo ordinario, nasce l’ipotesi che Lucassen abbia un tantino esaurito le idee.

La recensione di 'The Source' di Ayreon sottolinea che l'album offre un solido progressive metal operistico senza introdurre novità significative. Pur mantenendo una certa ricchezza compositiva, si nota una prevalenza della componente metal rispetto al passato, con meno influenze elettroniche e folk. L'album è valido e piacevole, ma non raggiunge i picchi creativi delle opere precedenti. Il cast vede ritorni consolidati e qualche interessante new entry. Scopri 'The Source' di Ayreon: un potente viaggio nel prog metal!

 Zanardi è un ragazzo liceale completamente alienato, sovversivo, capace di sedurre magicamente sia con le parole che con gli sguardi.

 Il mattone usato da Zanna per colpire l’Impiccato non viene disegnato da Paz, come se questo gesto fosse banale da rappresentare nell’indecifrabile vuoto di Zanna.

La recensione esplora il capolavoro di Andrea Pazienza, 'Zanardi', personaggio liceale alienato e sovversivo, creato negli anni '80. Il fumetto si distingue per il realismo delle espressioni, la profondità tematica e il tratto artistico inconfondibile. L'opera riflette sulle passioni, la libertà e il vuoto esistenziale, inserendosi come una pietra miliare del fumetto italiano d'autore. Scopri l'universo unico di Zanardi e lasciati coinvolgere dal genio di Andrea Pazienza!

 È un disco fuori dal tempo, e per questo forse eterno, di un’eternità dorata.

 Quando ci svegliamo dal sogno, forse potremo anche non ricordare, ma un senso di cupa inquietudine rimarrà con noi a lungo.

La recensione di "A Gilded Eternity" di Loop evidenzia un album che sorprende e cresce con il tempo, lontano dalle mode. Con influenze da Stooges e Neu!, la musica è ipnotica, distorta e psichedelica, creando un viaggio intenso e oscuro. Le tracce sono analizzate come esperienze emotive che richiedono molteplici ascolti per essere apprezzate appieno. L’edizione rimasterizzata, eliminando alcune tracce aggiuntive, lascia una conclusione efficace con "Be Here Now". Ascolta "A Gilded Eternity" per vivere un viaggio sonoro senza tempo.

 “Quando leggiamo un libro noi non facciamo altro che leggere noi stessi.”

 “Charmes è un serpente che si morde la coda, è Narciso che riesce a toccare la sua immagine.”

La recensione esplora la complessità e il rigore di Charmes, raccolta poetica di Paul Valéry, evidenziando il suo equilibrio tra controllo formale e meditazione profonda. Valéry, poeta e filosofo, riflette sul ruolo della creazione poetica come costruzione del sé, e la raccolta risulta un viaggio affascinante tra emozione e ragione. Pur mostrando qualche limite dovuto alla eccessiva razionalità, l’opera viene riconosciuta come un caposaldo dell’introspezione poetica moderna. Esplora Charmes e lasciati incantare dalla poesia di Valéry!

 E' di una certa semplicità prevedere la materia sonora che costituisce un disco degli svedesi: un disastroso e torrido inferno uditivo che si muove tra fendenti Hard - Punk'n'Roll ed un retrogusto spiccatamente Glam oriented.

 La title track risulta essere a mio parere il brano più riuscito, grazie in particolare ad un finale a salire dove le due caotiche chitarre vibrano di sudata passione per una travolgente e selvaggia cavalcata Garage - Roll da consegnare alla posterità.

La recensione esalta il mini album Disappointment Blues dei The Hellacopters, definendolo un inferno sonoro tra Hard Rock e Punk'n'Roll con forti influenze Glam. Il lavoro segna un tentativo di ordine nella complessa discografia della band, include cover di leggende come Motorhead e Radio Birdman e presenta brani originali di alta qualità, con in particolare la title track come pezzo di punta. Scopri l'energia selvaggia dei The Hellacopters con Disappointment Blues!

 Mettetevi sulle spalle lo zainetto, indossate le vostre fide Vans, prendete lo skateboard e riaprite l'almanacco impolverato dell'adolescenza.

 Per quelli di voi cresciuti con l'hardcore melodico californiano pezzi come “I Want” e “I'm not Afraid” profumeranno di ricordi e giovinezza andata.

La recensione celebra l'album 'Don't Turn Away' dei Face to Face, vero esempio di hardcore melodico californiano anni '90. Il disco, influenzato dai Bad Religion e altre band storiche, evoca nostalgia e autenticità. Particolare rilievo viene dato al brano 'Disconnected', simbolo della band. Il testo invita a rivivere la giovinezza attraverso la musica punk, con un tono coinvolgente e affettuoso. Riscopri l'energia del punk californiano con Don't Turn Away!

 Una voce come quella di King Diamond, una di quelle che subito al primo ascolto può essere immediatamente amata o odiata, ha contribuito non poco alla fama dei Mercyful Fate.

 In The Shadows perde in fatto di alcune canzoni meno oscure, se vogliamo, rispetto ad altre, e nel non riuscire a costruire attorno a sé quella sensazione di mistero che si aveva nell'ascolto di Melissa, ma è veramente cercare il pelo nell'uovo.

La recensione evidenzia come In The Shadows rappresenti un ritorno stilisticamente coerente dei Mercyful Fate dopo un lungo silenzio. Pur senza rinnovare profondamente il genere, l'album si distingue per la tecnica della band e una narrazione oscura e coinvolgente. La performance vocale di King Diamond e la qualità strumentale mantengono alto il valore dell'opera. Sebbene manchi un po' della magia dei primi album, rimane un capitolo importante nella carriera della band e del metal anni '90. Scopri ora In The Shadows e immergiti nell’oscurità dei Mercyful Fate!

 I diciassette minuti della conclusiva Vaenir esemplificano il disco, un blocco scolpito nella materia oscura.

 Un doom che fonda la sua persistente cadenza nel groove, reso estremamente denso dalle psichedeliche distorsioni dei riff.

La recensione esplora l'album Vænir dei Monolord, descrivendolo come un lavoro denso di riff doom pesanti e atmosfere psichedeliche. Nonostante la lunghezza e la prolissità, il disco cattura con momenti di forte impatto e un mood opprimente ma affascinante. Adatto a chi ama il doom più profondo e raffinato. Ascolta Vænir dei Monolord e immergiti nel doom psichedelico!

 Le facce saranno pure quelle di irrecuperabili nerds, ma la musica che fuoriesce dai solchi merita assai.

 11 brani per mezz’ora di musica, tutto talmente lineare e prevedibile che questo potrebbe pure risultare uno dei dischi dell’anno.

America’s Velvet Glory dei The Molochs è un album che omaggia sonorità vintage tra rock e folk psichedelico. Con influenze da Rolling Stones, Byrds e Modern Lovers, il disco offre 11 brani lineari ma estremamente godibili. Nonostante la musica sia derivativa, il progetto merita attenzione per chi ama atmosfere retrò e garage rock. Un'alternativa valida ai trend modernisti di altri gruppi indie. Ascolta America’s Velvet Glory e lasciati trasportare dal fascino vintage!

 L'album è sonoramente molto compatto ed è forse il disco più a fuoco della band dall'ormai imprescindibile Songs For The Deaf.

 The Evil Has Landed è per distacco il miglior pezzo dell'album, una mini-suite che spazia tra vari stili con una mazzata chitarristica degna dei primi lavori.

Villains, il settimo album dei Queens of the Stone Age, conferma la band come protagonista dell'alt rock. Nonostante i dubbi iniziali legati alla produzione di Mark Ronson, l'album risulta compatto, breve e ricco di sonorità rinnovate. Pezzi come "The Evil Has Landed" emergono per varietà e qualità, rendendo Villains uno dei migliori lavori della band dopo Songs For The Deaf. Ascolta Villains e scopri il nuovo volto dei Queens of the Stone Age!

 "La progressione di accordi discendenti di 'Dear Prudence' solletica la noia dell'ascoltatore."

 "Se i Beatles avessero scelto con più cura le tracce, sarebbe uscito un disco di qualità più uniforme."

La recensione valuta con occhio critico l'album 'The Beatles' evidenziando alcune tracce prevedibili e meno riuscite, ma anche momenti di piacevole hard rock e canzoni coinvolgenti. Si suggerisce una selezione più accurata dei brani per migliorare la qualità complessiva del disco. Scopri i dettagli dell'album The Beatles e approfondisci la nostra analisi critica!

 Ondeggiano sospiri si tengono per mano e seguono un prato fiorito.

 Onde di suoni che ti toccano il cuore. Un cuore che crede di essere duro, ma in fondo diventa tenero davanti a melodie che vivono solo di sospiri.

La recensione descrive l'album Balsam di Chuck Johnson come un insieme di suoni delicati e melodie lente, capaci di suscitare dolcezza e profonde emozioni. Le tracce sono paragonate a sospiri e profumi che toccano il cuore, creando un'atmosfera intima e poetica. Scopri l'atmosfera dolce e sospirante di Balsam di Chuck Johnson.

 Sleep lasciati a stagionare dieci anni nel miele, quindi psichedelia amichevolmente ruvida e dilatata fino allo snervamento.

 Ascolti qualcosa che sembra non finire, brani come grandi strutture che crollano lentamente.

Deep Mountain di Sloath è un album doom psichedelico e catatonico che si muove tra atmosfere lente e pesanti. Il disco evoca l'immagine di montagne che parlano con un ritmo cadenzato e una struttura sonora dilatata. Le tracce creano un viaggio sonoro intenso, lento ma coinvolgente, con influenze di sludge e stoner. Un lavoro di nicchia ma apprezzabile dagli amanti dei suoni profondi e meditativi. Scopri il lento e intenso viaggio sonoro di Deep Mountain di Sloath!

 Uncle Charlie sprigiona ancora buon umore ma anche professionismo (i musicisti suonano divinamente!).

 Una versione romanticissima e strepitosa di “Mr Bojangles”, il pezzo di Jerry Jeff Walker che vanta un numero impressionante di imitazioni.

L'album Uncle Charlie della Nitty Gritty Dirt Band è un capolavoro che mescola country rock e bluegrass con freschezza e gioia. Contiene 21 tracce variegate e coinvolgenti, tra cui la celebre Mr Bojangles. La recensione ne evidenzia la professionalità dei musicisti e suggerisce l'ascolto per chi ama il country d'epoca. Ascolta Uncle Charlie per rivivere l'essenza autentica del country-rock anni '70!

 Questo ecclettismo è però esso stesso un elemento del Post Rock, in cui la consapevole, virtuosa, forbita ripresa di temi disparati è parte integrante di un gioco intellettuale.

 In questo, tutto sommato, i Trans Am rivelano un’attitudine Punk, benché la loro musica ne sia a volte così lontana.

Il disco di debutto dei Trans Am riflette un eclettismo unico, con influenze dal post rock e punk, caratterizzato da un approccio minimale ma tecnicamente raffinato. Il trio punta su trame musicali intricate e un virtuosismo controllato. La batteria gioca un ruolo centrale, sostenendo atmosfere variate che spaziano da ritmi sincopati a cavalcate elettrizzanti. Scopri l’eclettico debutto dei Trans Am, un viaggio tra post rock e punk minimalista!

 Abbey Road non è affatto il miglior album dei Beatles e anzi stupisce per la sua debolezza.

 Il secondo lato è interamente composto da un medley di canzoncine banali, deboli e incomplete.

La recensione definisce Abbey Road un album inferiore rispetto ai precedenti capolavori dei Beatles. Pur apprezzando brani come "Come Together" e "Something", il recensore critica il medley del secondo lato e alcune canzoni deboli e incomplete. L'album si regge soprattutto sulla sua celebre copertina e su pochi pezzi di successo. Scopri la nostra analisi dettagliata di Abbey Road e confronta la tua opinione!