Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7755 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
Voto:
No, semmai, non è giusto tormentarlo mentre è assente. Non è nel mio stile. Non fare il bacchettone e chiamalo in causa ché io a suo tempo mi divertivo. Non erano proprio stronzate o inesattezze, era altra roba, che tornerò, nell'eventualità in cui si ripresenti il nostro, a evidenziare, in ossequio alla questione di "stile" succitata. Bacetti
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
Voto:
Sè sè, dai, che verve ne hai più di quel lazzarone. Che un tantino mi manca. Ne diceva di strunzate. Vabbè, magari pressalo un po', chissà se ritorna. Ah, comunque non hai capito: quando parlavo di palcoscenico mi riferivo al fatto che questo non è il luogo adatto per parlare di "In C", attendo la recensione (tua) a riguardo. Non mi riferivo a presunte questioni di teatralità. Sì, non nego che tu le "vivi" certe cose, ho anche specificato la diversità di intendimenti, però spesso in certi apprezzamenti esprimi la massima valutazione per opere per le quali non traspare il tuo coinvolgimento emotivo. Impressioni parecchio facete, eh. Beh, riguardo la TONTO io ti dico Moog, se avrò un po' di voglia e tempo ci farò un pensiero. Tu intanto magari cerca qualcosa
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
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...ma parliamo di cose serie: notizie di Renzo B testosterone? Tu che eri il padre putativo? Che fine fece? Torna?
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
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Tu dici: "Quando si è di fronte ad un opera capace di mettere in campo una visione di tale portata, non me la sento di fare il ragioniere, con la pretesa di ricondurre tutto ai miei gusti personali." a proposito di In Do... appunto, ti lasci soggiogare dalla complessità dell'opera. Che è notevole, te lo do per certo. Ma l'hai vissuta? Io no. Sei più ragioniere quando credi di non esserlo che il contrario. E comunque su "In C" io non scriverò mai nulla. Se vuoi vado a fare un pamphlet su un disco monumentale come il primo della TONTO's expanding, che è pure innovativo, almeno c'è un lato dilettevole. La musicoterapia era tanto per dire, però a quest'ultima notazione si adatta benino. Su "In C" scrivi tu, al più presto. Non perdere tempo nelle minuziosità e fare il modestone, ché questo non è il palcoscenico per allargare lo sguardo d'azione.
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
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Mì, e per fortuna che non ce la facevi, eheh. Comunque per fortuna che ti sei spiegato un po' col secondo post, ché nel primo c'è il secondo periodo sfasciacarrozzesco che non ho capito. Disco interessante, appunto, innovativo. Ma mi sembra mio diritto poter lamentare la mancanza di taluni aspetti che sono solito ricercare in un lavoro e che non siano per forza l'innovazione e l'effetto-sorpresa. La tua lettura sulla volgarizzazione dei trip è carina, bravo: la rispetto. Circa gli epigoni: che non abbiano detto nulla di interessante è opinione tua. Io ho sempre avuto la modesta impressione che tu la musica non la "vivi", o perlomeno non la vivi come la vivo io. E ad una prima lettura di queste mie impressioni ti dirai "Ma che vuol dire", ma se ci rifletti un attimo mi capisci. Che tifo e tifo, io ascolto certi brandelli delle cose che ti ho proposto e mi emoziono parecchio. Ma vada in mona l'aspetto innovativo di questa e di altre cose di Riley, io mi lascio suggestionare da altro e credo che la "presa emozionale" che ha certa roba sul mio ascolto valga tutti i massimi voti di fiducia di questo mondo. Ma che complesso e complesso. Vada in mona anche quello.
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
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...tra l'altro anche Glass lavorò sull'aspetto melodico del minimalismo, ma con un taglia e cuci spesso estenuante e ripetitivo al pari dei lavori dei maestri
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
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Alcune inutili considerazioni sul minimalismo. Qualche giorno fa si parlava con un discreto pianista appassionato di Mozart di musicoterapia. Da dove è uscita fuori sta vicenda? Non si sa. C'è da crederci alla musicoterapia? Ah boh. Però ad un certo punto ha detto qualcosa che mi ha fatto pensare. "Esperimenti musicoterapeutici hanno evidenziato come l'ascolto di musicisti come Mozart aiuti nel superamento di malattie e comi. Sono queste le strutture melodiche che hanno un fondamento terapeutico, non la musica minimalistica e ripetitiva di gente come Riley e Glass, produzione da inserire nel filone della new-age." Insomma, il minimalismo non è musicoterapeutico. Ma io gli dissi: "Lasci stare la Musicaindodiciparti di Glass e l'arcobaleno di Riley, e gli faccia ascoltare Struggle for Pleasure, ché minimalismo pure è, è più gradevole. Vedrà che qualcuno si sveglia dal coma."
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
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Questo disco è importante, giusto. Bello no.
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
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Problemi intrinseci della tua ribattuta: 1)"Il minimalismmo è una delle poche visioni "nuove" del '900": ok, bene, ma dove trovasi la giustificazione per la quale questo disco vale quindi per te il massimo dei voti? Non avercela a male, ma, perdinci, nei tuoi posts non hai espresso motivazione, e se ti rileggi, una volta tanto mi dai ragione, eh. Per cui decodifica il tuo sollucchero, ché curioso son. 2) "intenzioni melodiche di generazioni di epigoni?"... sì che ce ne occupiamo: mica è scritto da qualche parte che chi inizia il genere è da incensare, chi lo approfondisce è da sacrificare. Secondo me nella sua forma pimigenia (e "In C" viene prima di questo, quindi a maggior ragione) il minimalismo è segone. Lo so che ora mi piangi addosso, ma sai come sono: la ripetizione della nota e/o della cellula mi affascina poco. Ho le orecchie che non si lasciano tentare. 3) Eh, che fai, le garette per alzare le medie? Birbone. Sarà i default il 5, ma l'hai rimarcato. Birichino.
Terry Riley A Rainbow in Curved Air
Voto:
Attendo fiducioso tua prossima recensione su "In C" per spiattellare un meraviglioso 3 al disco!