Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7755 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Kraftwerk The Man - Machine
Voto:
Questa è un ottima difesa, Qze. "Bisogna abbandonare le pippe", giusto. 5 sia.
Kraftwerk The Man - Machine
Voto:
Oh, io sto solo provocando. Tu fa' l'avvocato del diavolo, no? :)
Kraftwerk The Man - Machine
Voto:
Massì, è sempre il solito problema riguardo a come un disco riesce a "dire". Questo disco è povero da un punto di vista compositivo, ma dice molto. E su come intendessero i Kraft il rapporto "uomo-macchina" ancora ci sono divergenze di interpretazione. Loro vissero nell'elettronica, nella meccanizzazione, ne fecero oro. Ma la condannarono al contempo? I robots sono i mostri della nuova cultura meccanica? O era un esercizio stilistico?
Kraftwerk The Man - Machine
Voto:
E' quello che sicuramente ascolto di più, ma a proposito di top-ten forse Trans è un gradino sopra.
Kraftwerk The Man - Machine
Voto:
Non vorrai dirmi che sto disco è sperimentale, qze! :)
Lucio Battisti Anima latina
Voto:
Ah, e comunque non preoccuparti di quel tipo: ha la mania di perseguitarmi con fare da maniaco impermeabilemunito, ma in fondo si lascia voler bene :)
Lucio Battisti Anima latina
Voto:
Ehilà, Cicero, giusta sottolineatura, ti ringrazio. Proprio così: quello che condanna e ha condannato Lucio è stato il fatto di essere stato italiano. Ma rimarco: nel mio simpatico sermone c'era davvero un pizzico di amarezza, checché ne pensi il vecchio lazzarone. Amarezza perché ad esempio in questo sito molte sono le persone che si interessano di musica di livello, con una cultura musicale molto più ampia della mia magari, ma che di questo disco non sanno niente. Non dico che qui le conoscenze siano ferme alle famose canzoni da falò stile "La canzone del sole" o "Fiori Rosa...", ma che certo si abbia quella tipica conoscenza sommaria di Battisti per cui si possa dire "Beh, sì, bravo, belli i Giardini di Marzo" o giù di lì. Non si conosce il grande Battisti di questi lavori sperimentali, il Battisti di questo disco, di "Amore e non amore" (La PFM nacque lì, e gli Area sarebbero arrivati 3 anni dopo, poi le Orme, Banco e tutto il resto, ma i cultori del prog-rock non sanno nulla di 'sto disco), dei lavori panelliani. Anche nelle raccolte non troviamo certo "Anonimo", magari meglio "Ancora tu": dato che le radio e le case discografiche passano questi tipi di canzone da revival, ci si fa un'idea modesta di Battisti. Ecco in che senso "imparate". C'è gente qui che ha grandissima cultura musicale. Ecco, prima di passare ai grandi del rock internazionale, sarebbe necessaria una sosta da queste parti. Tutto qui.
Kraftwerk The Man - Machine
Voto:
Ho professato anche altrove la mia idea personale circa la povertà compositiva dei Kraftwerk. Insomma, è proprio sotto gli occhi (orecchie) di tutti: quello snervante "loop" su cui un tipo poco raccomandabile si era scagliato in una mia recensione degli Organisation. Questo disco è probabilmente il nonplusultra della banalità compositiva, molto più di "Trans Europa Express", "Autobahn", e soprattutto "Ralf und Florian", che a confronto coi più conosciuti Kraftwerk è un piccolo capolavoro. Se poi cominciamo a fare i confrontini con gli altri grandi del Krauto (dico Amon Duul e Neu!, tanto per citarne due), la pochezza risalta ancora di più. Musicalmente non ci sono margini di ricerca, sperimentazione. E suona anche un po' obsoleto. E noioso. Insomma, alla luce di tutto questo direi che è proprio un disco da 5.
AA.VV. Trainspotting (O.S.T)
Voto:
... ma no! Assolutamente! Fa' pure!
Depeche Mode Playing The Angel
Voto:
Stupenda "Suffer". In vetta, per me, insiema a "Precious", di quest'ultimo. Oh, recensione più, recensione meno... :)