Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7756 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Pink Floyd Live At Pompeii
Voto:
eheh, io scappo e ti lascio a giò, cazzy, sei in ottima compagnia ;)
Pink Floyd Live At Pompeii
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Nah, io sono un oggettivista, rimango sulle mie. E tu sulle tue. E se la musica classica non ti piace colpa tua! ;D Però hai ritrattato, eh, vecchio paraculone... prima "la musica classica non ha varietà di suoni", poi "tutti le migliaia di do che produci con uno strumento classico, inserendole in un elaboratore di suono tecnologico le moltiplichi sino ad arrivare a decine di milioni di do"...eh, una qualche differenza l'ho vista, eco in che senso dicevo che sparavi a zero :)
Pink Floyd Live At Pompeii
Voto:
lo stavo certosinamente preparando, giò, comunque guarda caso ti sei impuntato su quello che ho rimproverato a caz: gliel'avevo detto "e spera anche che qualcuno che se ne intenda davvero di musica non passi da queste parti a leggere quello che scrivi"... :D
Pink Floyd Live At Pompeii
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Sì, jim, ci scappa il de-gustibus, sì, sì, ma i gusti buoni sono i miei :D
Pink Floyd Live At Pompeii
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visto? Avanti, classicomani, venite qua ad attaccare caz, che una volta tanto si è infrattato in un terreno che non conosce! :)))
Pink Floyd Live At Pompeii
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...visto, già è passato Giuà e ha visto qualcune delle minchiate che scrivi... vediamo se qualcun altro che ne sa di classica passa da qui così ne discutiamo meglio ;D
Pink Floyd Live At Pompeii
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(...) Sai chi fu Paganini? Corelli? Frescobaldi? Beh, se non lo sai approfondisci, così magari eviti di dire cose a sproposito a riguardo. Non lo dico con cattiveria, per carità, è che capisco umanamente che non ne conosci e ciò può portarti a dire cose visibilmente errate. Ebbene, il violino suonato da Paganini produceva un SUONO ben differente dal violino suonato da Corelli, posso assicurarti, e la gente che assisteva alle loro esibizioni lo sapeva bene. Guarda un po' cosa può determinare un'interpretazione, eh. Ma non c'è bisogno di studiare poi tanto: leggiti la recensione di Josie su Sibelius: addirittura differiscono da esecutore a esecutore della STESSA OPERA le varie edizioni, perchè differente è il suono prodotto. Tutto qui. E all'interno della stessa opera di uno stesso compositore la "fiumana di note" varia da situazione a situazione: ti assicuro che non c'è bisogno della stratocaster per storpiare un Do: col violino più becero riesci a fare migliaia di do, dipendenti dall'interpretazione, dalla mano, dall'emotività spesa. Quindi un po' di cultura più generale ci vuole, prima di sparare così a zero, tutto qui. O si rischia di far passare un discorso di questi come paravento attraverso cui pararsi il culo e dire: "Eh, ci sono contesti e contesti, così almeno se mi chiedono chi è Monteverdi io dico che è uno come un altro, véh" (...)
Pink Floyd Live At Pompeii
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(...) La gerarchia è quindi essenzialmente cronologica: Beethoven meglio dei Pink Floyd perchè i PF furono influenzati da Beethoven e non il contrario, secondo quel passaggio da Schoenberg alla psichedelia di cui ti ho parlato, tanto per dire. Ed è venuto prima, che possiamo farci, magari Waters, vivendo nell'ottocento avrebbe potuto influenzare un beethoven dei giorni nostri, e già, ma poiché le cose sono andate diversamente è inutile che parliamo di contesti del tubo: così fu e così rimane, nei libri di storia della musica si continueranno a studiare Mozart, Bach, Haydn, Chopin. Passiamo ad altro: non ti nascondo di ammirare la cultura che hai a proposito di buona parte della musica contemporanea, ma su quella colta prenovecentesca mi sa che non ne sai nulla. Quindi, evita di dire robe come "La classica non ha varietà di suono", e spera anche che qualcuno che se ne intenda davvero di musica non passi da queste parti a leggere quello che scrivi. Beh, pensi solo che le Stratocaster determinino le varietà di suono? Eh, no, no, cazzy, non ci siamo. Io devo studiare di più sui Metallica, ma tu abbi l'accortezza di ascoltarne un po' di musica classica su. Ma soprattutto, ascoltane nelle sue diverse INTERPRETAZIONI. (...)
Pink Floyd Live At Pompeii
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(...) Insomma, rischia di diventare una presa per il culo. Che me frega se dici "magari Hammet nasceva nel '600 (che poi è una data che non c'entra con Beethoven, ma anche quella dei "200" anni prima, vabbè quisquilie comunque n.d.r.)": tesoro, Hammet non ci è vissuto nel '600, punto. I "se", "ma" e "magari" dedichiamoli alla sociopsicopedagogia, non a studi storici sulla musica. Beethoven è nato prima, i metallica dopo, il primo in un contesto, i secondi in un altro. E ahinoi, il primo ha avuto il culo di nascere nell'ambito della grande musica classica ottocentesca, i secondi nell'ambito del metal da composizione breve: va' a chiedere ai metallica di comporre il "Fidelio", magari l'avrebbero saputo comporre nell'ottocento, ma poveri loro, sono nati nel tardo novecento, tutt'altro contesto musicale. E adesso Waters a fare un'opera lirica mediocre ci sta diversi lustri, mentre Gioacchino Rossini ('800) ne faceva una OGNI SEI MESI. Alla faccia del genio. E la loro roba a confronto non ha il background di preparazione di un Beethoven. Quindi attenzione a dire "se" e "ma": come dice un luogo comune abbastanza vero, "la storia non si fa coi se e coi ma" (viva la banalità), bisogna fermarsi al dato oggettivo che è: "Metallica fenomeno godibile, Beethoven genio assoluto". Voglio vedere se tra vent'anni i libri di musica continueranno a celebrare Beethoven o i metallari, dimmi un po'. (...)
Pink Floyd Live At Pompeii
Voto:
...eccoci qua. bene, mi fa molto piacere avere affrontato la questione, almeno conosco finalmente il tuo punto di vista sulla vicenda. Lo so che non ti muovi di un millimetro, ma io questo discorso ce l'ho in mente da mesi e mesi, al punto da essermi figurato tutte le posbbili risposte, e soprettutto tutte le mie possibili risposte alle risposte. E non mi muovo di un millimetro. Innanzitutto partiamo da una vicenda fondamentale: quello che tu volevi dire, riassumendo buona parte del tuo post è che ogni produzione musicale va "contestualizzata" al tempo in cui si trova, da cui la tua "felice" trovata sul paragone Beethoven-Metallica (ma cazzo, potevi andarci più piano, eh!). Ebbene secondo me il discorso sulla contestualizzazione va sempre preso con le pinze, o rischia di diventare il più grande e sozzo paravento attraverso il quale si fa passare per stupendo tutto ciò che è inserito nel contesto dell'epoca a cui appartiene. (...)