Un lavoro raggelante, che preme, che compatta, che schiaccia.

 Gli Isis più cupi degli esordi che si scontrano con la tribalità dei Neurosis e la grezza ferocia della Carne di Dio.

La recensione descrive l'esordio dei Sumac come un album potente, oscuro e devastante. Con riff ripetuti e pesanti, una sezione ritmica martellante e una voce growl intensa, 'The Deal' è un'esperienza sonora travolgente e inquietante, influenzata da band come Isis, Neurosis e Godflesh. La produzione di Kurt Ballou aggiunge ulteriore profondità al disco. Scopri ora l’album che scuote la scena post-metal con l’energia travolgente di Sumac.

 Due che hanno stile vero, che con le parole ci giocano e le basi le curano, e sono semplici e limpide ed efficaci e mentre li ascolti ti scappa un sorriso.

 Anima Lattina m’ha rapito il cuore. E Battisti sorrideva con me, ascoltandola.

La recensione esprime apprezzamento per Coma_Cose e il singolo 'Jugoslavia', evidenziando la loro capacità di rinnovare la musica italiana con testi autentici e basi curate. L'autore si emoziona per l'effetto delle canzoni, soprattutto 'Anima Lattina', e sottolinea il loro stile vero in un panorama spesso poco originale. La recensione è rivolta anche a un pubblico giovane, ma con rispetto per la tradizione musicale italiana. Scopri il mondo sonoro unico di Coma_Cose con 'Jugoslavia', ascoltalo ora!

 Il Nostro sta chiedendo, anzi ordinando, alla Sicurezza di permettere a noi pubblico di alzarci e andare sotto il palco a ballare e a cantare, insomma, a vivere il concerto come si deve.

 Una “testa che parla”, un nerd sentimentale (nel senso buono del termine), capace di dire cose serie in maniera leggera, e di dire cose leggere in maniera seria.

La recensione racconta il concerto di David Byrne all’Umbria Jazz 2018, evidenziandone la fusione tra musica sperimentale e rock. Il live si è distinto per un coinvolgimento crescente del pubblico, culminato con la partecipazione attiva alla musica. Byrne ha saputo unire ironia e serietà, proponendo classici e brani solisti in un’atmosfera unica. Lo show si chiude con messaggi di protesta e speranza, confermando la grandezza artistica di Byrne. Non perdere l'occasione di assistere a un concerto unico di David Byrne, un'esperienza musicale da vivere intensamente!

 Un calvario, un rituale sacrificale, un'estenuante mattanza grondante sangue.

 La materia sonora viene trattata da Shackleton con una maestria ed un senso del dramma assoluti.

Fabric 55 di Shackleton rappresenta un punto di svolta nella carriera dell'artista, con un dj set che fonde dubstep tribale e atmosfere ambient rarefatte. Il lavoro è caratterizzato da percussioni ipnotiche e un senso drammatico intenso, creando un'esperienza sonora unica e rituale. Il disco si presenta come un capolavoro imprescindibile e un totem della musica elettronica degli anni 2000. Ascolta ora Fabric 55 di Shackleton e immergiti in un viaggio sonoro unico!

 La musica si dilata come non mai, al di là del distorto, diverse leghe al di sotto dell’acquariano che toccò il sole.

 Chi cerca gli ssleepp qua dentro li trova assaj, riescono ancora ad usare bene il loro nome.

La recensione descrive 'Leagues Beneath' come un EP stoner doom intenso e soffuso, che dilata i riff in una colata lavica di suoni oscuri e ribassati. Pur lamentando le scelte di formato digifile, l'autore apprezza molto la qualità musicale e la continuità con le opere precedenti della band Sleep. L'EP è consigliato agli appassionati della scena stoner e riffoni pesanti. Ascolta 'Leagues Beneath' e immergiti nel viaggio sonoro di Sleep.

 44 minuti di furia cieca per un assalto sonoro in piena regola.

 Un ottimo disco che mi permetto di consigliare a tutti coloro che, di tanto in tanto, non disprezzano farsi scartavetrare i timpani alla vecchia maniera.

Endstrand è il sesto album dei Valborg, che si distanzia dal passato progressive per abbracciare un metal industriale grezzo e potente. L'album di 44 minuti propone un muro sonoro intensissimo fatto di chitarre, basso e batteria, senza sintetizzatori. Le tracce, tutte in tedesco, sono un mix di punk, doom, death e black metal, con un approccio diretto e senza fronzoli. Un lavoro riuscito, consigliato agli amanti del metal più aggressivo e tagliente. Ascolta Endstrand e immergiti in un potente vortice di metal industriale!

 Il film si perde nella ripetizione di alcuni cliché che fanno presa sul grande pubblico, ma che poi non hanno una vera e propria sostanza.

 La trama non vale la pena di essere anticipata, perché riprende temi ricorrenti senza aggiungere nulla di nuovo.

The Machine di Caradog W. James è un film di fantascienza che mescola azione e tecnologia militare, con protagonisti cyborg ed intelligenza artificiale. La trama non brilla per originalità e si appoggia su cliché già visti in altri blockbuster del genere. A confronto con pellicole simili come Ex Machina, perde in qualità e profondità, risultando prevedibile e poco coinvolgente. La recensione sottolinea l’assenza di sostanza dietro una confezione d’azione classica. Scopri di più su The Machine e valuta se vale la pena guardarlo.

 Ottima la perizia strumentale di tutti i suoi componenti che non scade mai nell'autocompiacimento.

 Sicura fonte di ispirazione sono i Blood Sweat and Tears, specie ascoltando il raffinato blues della programmatica Bluezoo.

Il disco 'Zoo - Zoo' esplora un jazz-rock contaminato da blues e psichedelia, tipico della Francia a cavallo tra gli anni '60 e '70. La band, seppur di breve vita, mostra grande perizia strumentale senza mai scadere nell'autocompiacimento. I brani strumentali come 'Ramses' spiccano per originalità, mentre le parti vocali si avvicinano al rhythm & blues più tradizionale. Gli amanti di Blood Sweat and Tears e Chicago apprezzeranno sicuramente questo lavoro. Un album di nicchia ma di gran valore per gli appassionati del genere. Ascolta Zoo - Zoo e scopri un gioiello jazz-rock francese degli anni '70!

 "La perfezione del romanzo oscura l'opera cinematografica rendendola un semplice film di fantascienza degli anni cinquanta."

 "Il film si lascia guardare senza dare né chiedere molto allo spettatore."

La nuova versione di Fahrenheit 451 diretta da Ramin Bahrani aggiorna il classico di Ray Bradbury inserendo temi moderni legati a Internet e censura digitale. Nonostante la buona scelta del cast e il rispetto dell'opera originale, il film risulta troppo leggero e privo di profondità. Rimane un prodotto piacevole per gli amanti del genere ma non riesce a raggiungere la densità e la forza del romanzo o della versione di Truffaut. Scopri come Ramin Bahrani aggiorna un classico della fantascienza con un tocco contemporaneo.

 Avete presente un King dei giorni nostri con la fantasia del passato? Si? Vi presento Wulf Dorn!!!

 Che cazzo sta succedendo?

La recensione esalta Wulf Dorn come un autore capace di creare thriller carichi di tensione e terrore, paragonandolo a Stephen King. 'Gli Eredi' coinvolge il lettore sin dalle prime pagine con una trama misteriosa e avvincente. L'autore riesce a mantenere alta la suspense con eventi inquietanti e personaggi intensi. Il recensore si dichiara entusiasta, pronto a immergersi nella lettura senza distrazioni. Inizia ora la lettura di 'Gli Eredi' e scopri il mistero che ti terrà incollato alle pagine!

 È la storia di due ragazzi della periferia romana, due amici, due borgatari cazzari e sgrammaticati.

 Un pezzo d’Italia poco messo a fuoco, proprio come il film. Il disagio, l’ignoranza, la mancanza di un solido nucleo familiare, la periferia isolata...

‘La terra dell'abbastanza’ segna un esordio sorprendente per i fratelli D'Innocenzo, raccontando con realismo e intensità la vita difficile nella periferia romana. Il film si distingue per uno stile visivo unico e dialoghi autentici, accompagnati da interpretazioni magistrali, in particolare di Andrea Carpenzano e Luca Zingaretti. La pellicola si inserisce nel filone della criminalità romana, offrendo però un fascino e una verità propri. Un ritratto potente e umano di un mondo marginale, capace di coinvolgere e disturbare. Scopri l'esordio potente dei fratelli D'Innocenzo e immergiti nella periferia romana più vera.

 “Lei è una poetessa, cazzo!!!”

 “Hey Joe/Piss factory è un grandioso dittico sul tema della fuga.”

La recensione celebra Patti Smith come una figura unica che unisce musica, poesia e ribellione. Il singolo Hey Joe/Piss Factory viene descritto come un piccolo capolavoro che fonde rock e spoken word con riferimenti storici e personali. L'autore racconta la sua connessione emotiva e l'influsso profondo della cantautrice, evidenziando la sua forza iconica e lirica negli anni '70. Un omaggio alla sua durezza e bellezza, con un invito a scoprire la sua arte oltre il semplice ascolto. Scopri la potenza e la poesia di Patti Smith con Hey Joe/Piss Factory!

 Seppur grandissimi, ormai distanti oltre 50 anni dai loro planetari successi, 'The Animals' sono tra i più immeritatamente trascurati dei nostri tempi.

 Questo album vale quanto un balsamo rivitalizzante per nostalgici, in grado anche di avvicinare i neofiti più restii a quel mondo/radice del nostro rock.

La recensione evidenzia il grande valore dell'album Animalisms dei The Animals, una pietra miliare del blues rock degli anni '60. L'album, ricco di potenti interpretazioni di Eric Burdon, miscela brani originali e cover rielaborate con arrangiamenti preziosi. L'autore invita alla riscoperta di questo ensemble ribelle e sanguigno, che ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama musicale. Ascolta ora Animalisms e rivivi l'energia senza tempo dei The Animals!

 Arthur Machen è uno dei grandi della letteratura fantastica “Weird” classica e lo possiamo mettere sullo stesso livello di H.P. Lovecraft.

 Un frammento di vita è una delle sue opere che più si avvicinano alla sua “visione” della realtà ed è basato sul contrasto tra il rozzo sobborgo londinese e i mondi sconosciuti intrisi di un misticismo antico.

La recensione celebra Arthur Machen come un maestro della letteratura fantastica, paragonandolo a Lovecraft e altri grandi del genere. L'edizione di 'Un frammento di vita/Il popolo bianco' da Edizioni Hypnos permette di riscoprire due opere complementari, intrise di misticismo e poesia. Il testo evidenzia la profondità della visione di Machen e il suo stile raffinato, sottolineando l'importanza di questa ristampa per il pubblico italiano. Scopri ora i capolavori di Arthur Machen con l'edizione Hypnos!

 La copertina di NakedSelf ricalca perfettamente le sensazioni che ieri ho provato. Una tenue ma preziosa luce che cerca di resistere, di tener testa alla densa oscurità opprimente.

 Matt Johnson ed i suoi The The appartengono a questa ristretta categoria di pilastri fondamentali dei miei ascolti.

La recensione analizza con coinvolgimento emotivo NakedSelf, il quinto album di The The, esplorandone le atmosfere cupe e i contrasti musicali. Matt Johnson emerge come figura tormentata e determinata, con un disco che mantiene l'intensità di capolavori precedenti. L'autore descrive la propria esperienza personale, legando la scalata in montagna alla forza evocativa dell'album, auspicando un ritorno futuro di Johnson. Scopri l'intensità di NakedSelf, uno degli album più profondi di The The.

 L'intero album è - a ben vedere - una raccolta di pezzi che se ne fregano del successo commerciale e puntano alla soddisfazione personale del loro compositore.

 Mai come in questo disco deadmau5 punta a creare pezzi d'atmosfera e si avvale di ogni strumento a sua disposizione per raggiungere tale scopo.

while(1<2) è il primo album con identità definita di deadmau5, un doppio disco che unisce atmosfere malinconiche a sperimentazioni sonore e arrangiamenti ricercati. L'album si distingue per l'uso originale di pianoforte e strumenti non comuni nell'EDM, mostrando la maturità artistica di Joel Zimmerman. Pochi pezzi deludono, mentre la maggior parte offre esperienze sonore profonde e coinvolgenti, perfette anche per chi non è fan del genere. Ascolta while(1<2) e lasciati coinvolgere dalle magiche atmosfere di deadmau5.

 Un concerto vissuto, un’esperienza irripetibile.

 La musica è fatta per indurre alla riflessione, ma anche per ballare, per cantare, per incontrarsi, per condividere, per provare orgasmi collettivi attraverso l’arte.

La recensione racconta l’esperienza vibrante e coinvolgente del concerto dei Massive Attack all’Arena Santa Giuliana di Perugia. La performance, arricchita dalla carica degli Young Fathers come apertura, ha unito musica intensa, messaggi sociali e immagini evocative. Nonostante la pioggia, il pubblico è rimasto entusiasta e partecipe, immerso in un’atmosfera intensa e catartica. Momenti di grande energia e riflessione hanno contraddistinto una serata indimenticabile. Non perdere l’occasione di vedere Massive Attack dal vivo alla prossima data in Italia!

 Fragile, già. Credo di aver trovato la parola che sia l’identità perfetta della musica dei Birds In Row.

 We already lost the World, and it’s ours to take it back.

La recensione esplora l'album 'We Already Lost The World' dei Birds In Row come un viaggio emotivo tra fragilità, dolore e speranza. Attraverso testi intensi e sonorità post-hardcore, il disco si fa metafora di relazioni umane e sfide sociali. La copertina e le citazioni ispirano riflessioni profonde e intime, sottolineando l'importanza del legame e della solidarietà in tempi difficili. Scopri ora l'intensa potenza emotiva di Birds In Row in We Already Lost The World!

 A ciò si aggiunge la presenza fissa degli archi la cui funzione è quella di creare un effetto a vortice, un minaccioso gorgo sonoro.

 Il colpo di genio è l'evergreen associato a queste scene di inaudita violenza, un brano interpretato da Ornella Vanoni il cui ascolto, ovviamente, vi raccomando.

La colonna sonora di Riz Ortolani per 'Non si sevizia un paperino' di Lucio Fulci rappresenta un perfetto connubio tra orchestrazioni romantiche, sonorità easy listening e ambient. Il commento musicale arricchisce le scene violente del cult giallo all'italiana, risultando imprescindibile per godere appieno del film. L’uso degli archi crea un’atmosfera minacciosa e coinvolgente, mentre la presenza di brani interpretati da Ornella Vanoni segna un tocco di genio. Ascolta la colonna sonora e scopri il genio di Riz Ortolani nel film cult di Fulci!

 Il pubblico sta rispondendo molto bene sia al disco che ai concerti dal vivo.

 Cerco di accettare che alcune volte le cose abbiano una loro fine naturale, anche se può essere doloroso.

La recensione/intervista approfondisce la carriera e l'ultimo album di Hakon Adalsteinsson, artista islandese di psichedelia europea. Racconta il percorso creativo di "All Tomorrow's Shadows", il legame con Brian Jonestown Massacre e le influenze musicali e personali, tra Islanda, Berlino e Roma. L'intervista evidenzia l'apprezzamento per la sua musica e le positive reazioni del pubblico durante il tour. Ascolta il nuovo album di Hakon Adalsteinsson e scopri il suo mondo sonoro unico!