Mi ha fatto molta tenerezza vedere un Nanni Moretti, oramai settantenne, in cui lascia intravedere le avvisaglie dell’anzianità imminente.

 Spero che Nanni continui a sfornare ancora altri film perché per me è un grande regista italiano se non europeo.

Questa recensione offre un ritratto personale e intimo del film di Nanni Moretti "Il sol dell’avvenire", visto in un momento di quiete casalinga. L’autore apprezza la tenerezza con cui Moretti affronta l’età e la vita, la scelta musicale ricca e significativa, oltre a una sottile critica verso il mondo dello streaming globale. Non manca la simpatia e l’affetto per il regista, considerato un punto fermo del cinema europeo. Scopri la sensibilità di Nanni Moretti in Il sol dell’avvenire, disponibile su RaiPlay!

 Un uomo sopra il quale pende una nuvola nera sempre pronta a minacciare tempesta anche nei pochi momenti di luce.

 Una straziante tragedia che lascia un sentore acre di impotenza; come se non bastasse neanche il provare pietà per trovare un senso che la giustifichi.

Il libro di Jim Abbott narra la vita tormentata e il talento straordinario di Jackson Frank, cantautore folk segnato da tragedie profonde ma capace di lasciare un segno indelebile nel panorama musicale. Con uno stile asciutto e cronachistico, la biografia racconta le sue difficoltà fisiche e psicologiche, la breve ma intensa carriera e l’influenza culturale postuma. Una storia commovente di dolore, fragilità e arte. Scopri il racconto toccante di un talento musicale dimenticato, leggi la biografia di Jim Abbott su Jackson Frank.

 Quelli che vediamo a schermo sono solo dei modelli, dei manichini vuoti in sequenze visivamente memorabili.

 Bisogna ritrovare l'umiltà di raccontare artigianalmente la vita, senza porsi su un piedistallo e giudicare tutto e tutti.

La recensione esprime delusione verso il nuovo film di Paolo Sorrentino, Parthenope. Pur riconoscendo una forte cura estetica e scene memorabili, viene criticata la mancanza di una trama solida e di personaggi ben sviluppati. Il film pare più una serie di immagini filosofiche slegate che una narrazione coerente. L'autore sottolinea come il film non riesca a suscitare emozioni né a raccontare autenticamente Napoli. Scopri la recensione completa e rifletti sul nuovo Sorrentino.

 Il mondo della chitarra dopo questo disco non sarà più lo stesso.

 Questo disco, ascoltato a 46 anni di distanza, ancora regge ed emoziona come allora.

La recensione celebra il debutto omonimo dei Van Halen come un album fondamentale nella storia della musica rock e metal. Viene sottolineato il ruolo rivoluzionario di Eddie Van Halen nella tecnica chitarristica, in particolare con il tapping, e l'importanza del bilanciamento tra il virtuosismo musicale e la performance di David Lee Roth. L'album, pubblicato nel 1977, è ancora oggi apprezzato e rappresenta una fonte d'ispirazione per generazioni successive di chitarristi. Ascolta il leggendario debutto di Van Halen e scopri la rivoluzione della chitarra!

 Mi hanno catturato già dalle prime note, viaggiando con la mente.

 Un suono di tastiera mai invasivo sostiene l’incedere degli altri strumenti, aggiungendo fluidità.

Home è il terzo album dei polacchi Yenisei, un percorso musicale di 35 minuti suddiviso in sei tracce. Il disco, caratterizzato da un post-rock strumentale meditativo, si distingue per l'equilibrio tra chitarre intrecciate e ambientazioni prog. La presenza di un vocalist in 'Insecure' rende il lavoro ancora più avvincente, confermando la band come una delle perle del 2024. Scopri l’intenso viaggio sonoro di Yenisei con Home, ascoltalo ora!

 "L'album riesce a distillare in musica un senso di desolazione, come se le onde dell’oceano e la vita marina sacrificata trovassero qui una voce oscura e al tempo stesso sublime."

 "Coil riescono, senza l'uso di parole chiare, a evocare la maestà di un oceano ferito, il peso dell’inquinamento che si sedimenta strato dopo strato e l’indifferenza umana di fronte a questo disastro."

Astral Disaster di Coil è un album rituale e ipnotico che esplora l'inquinamento marino attraverso paesaggi sonori ambient e misticismo. Con influenze dalla Musica Cosmica tedesca e atmosfere oscure, l'opera crea un senso di dolore e rassegnazione, evocando un antico rito magico che porta l'ascoltatore in trance. Brani come "The Sea Priestess" raggiungono picchi emotivi profondi grazie a un'atmosfera misteriosa e apocalittica. Ascolta Astral Disaster e immergiti in un viaggio sonoro ipnotico e oscuro.

 "Dream a Little Dream of Me è immortale, sublime, raccolta ma interessante e avvolgente dalla prima all’ultima nota."

 "Questo disco è la rappresentazione ineluttabile di un sodalizio in difficoltà, relazionale ancor prima che artistica."

Il quarto album dei The Mamas & the Papas, pubblicato nel 1968, riflette la crisi interna del gruppo prima della separazione. L'opera è segnata da tensioni personali e artistiche, ma spicca per la celebre cover "Dream a Little Dream of Me" interpretata magistralmente da Mama Cass. L'album alterna momenti di splendide armonie vocali ad altri meno significativi, rappresentando una testimonianza importante della controcultura hippy degli anni '60. Ascolta l'ultimo album e scopri la magia delle voci uniche dei Mamas & Papas!

 Il primo incontro tra Jeff e Kathie, in una locanda di Acapulco, è pura magia noir: Kathie emerge letteralmente dall’oscurità, “Out of the darkness”.

 Il noir è un piacere per intenditori, un genere sofisticato che si presta a molteplici variazioni.

Out of the Past è un classico intramontabile del cinema noir, diretto da Jacques Tourneur e interpretato da Robert Mitchum. Il film si distingue per la sua atmosfera stilizzata e la trama avvincente che esplora un passato oscuro e ineluttabile. L’ambientazione rurale offre una variante intrigante, mentre la presenza di una femme fatale morale e ambigua rende il racconto affascinante. Un capolavoro per gli amanti del genere. Guarda subito Out of the Past e immergiti nel fascino oscuro del noir classico!

 Il concerto suggellava l’imminente uscita del nuovo disco dal tremebondo titolo “Corruzione dell’Innocenza”.

 Il metallo a quei tempi era roba tosta, per solitari palati sopraffini: mica come oggi che si sono tutti imborghesiti.

La recensione ripercorre con ironia e nostalgia il primo concerto consapevole dell’autore, quello dei Vanadium a Macomer nel 1987. Un recital metal dal sapore antico e outsider, condito da aneddoti ironici sul gruppo, la musica e la struttura ricettiva del luogo. Il valore storico della band in quel periodo emerge in modo divertito e autoironico, senza troppe pretese musicali ma con grande sincerità. Scopri il lato più autentico e ironico dell’italometal con la storia live dei Vanadium!

 "Fall of the Peacemakers è un pezzo della madonna, per me immortale."

 "No Guts... No Glory: niente budella, niente gloria, un motto che rispecchia la grinta della band."

La recensione esamina il quinto album del 1983 dei Molly Hatchet, evidenziandone la produzione curata e la potente presenza vocale di Danny Joe Brown. Il lavoro si distingue per arrangiamenti di chitarra raffinati e la ballata intensa 'Fall of the Peacemakers'. L'album è considerato un must per gli amanti del southern e hard rock. La copertina, insolita per la band, aggiunge un tocco western e autentico. Ascolta No Guts... No Glory e scopri il fascino del southern rock autentico!

 Sono cresciuto a pane e Gialappa's Band, seguo i tre ragazzacci da tempo immemore.

 Mai dire noi non rappresenta il freddo elenco dei programmi, ma è uno scrigno di segreti e retroscena.

La recensione offre uno sguardo personale e appassionato su "Mai dire noi", l'autobiografia della Gialappa's Band scritta con Andrea Amato. Il libro rivela aneddoti, retroscena, e relazioni con altri comici famosi, raccontando la parabola artistica e umana della celebre band comica. La recensione esprime grande affetto e ammirazione, sottolineando l'unicità del loro approccio all'intrattenimento. Leggi Mai dire noi e scopri i segreti mai raccontati della Gialappa's Band!

 Il disco è registrato usufruendo di un bel mazzo di strumentisti di Nashville e quindi suona professionale, adulto (anzi, anzianotto).

 Gli America cantano sempre meglio, accumulando esperienza ed accuratezza a iosa, ma la voce di Gerry Beckley continua ahimè ad aumentare la sua nasalità.

L'album 'Back Pages' degli America, pubblicato nel 2011, è una raccolta di cover di brani scelti con cura, reinterpretati con uno stile country pop adulto e raffinato. Nonostante alcune riserve sulle tonalità nasali di Gerry Beckley, il disco si distingue per la produzione professionale e l'atmosfera vintage. L'autore della recensione mostra affetto per questa band e per il loro approccio maturo alla musica, consigliando l'album agli amanti del genere e ai nostalgici del passato musicale. Ascolta 'Back Pages' e riscopri il fascino vintage degli America!

 Una forza nell'aver capito che tutto quello che ci capita fa brodo nella nostra evoluzione.

 Da brutti anatroccoli a cigni, siamo in buona compagnia in questo lago...

Love of Life dei Swans è un album che esplora temi profondi come la sofferenza, l'accettazione e la rinascita senza compassione. La musica culla l'ascoltatore tra atmosfere oniriche e folate di follia, svelando un percorso di evoluzione emotiva e confessione totale. Un'opera che dissolve le tenebre e lascia spazio a una luce tersa e rassicurante. Ascolta Love of Life e lasciati trasportare dal viaggio emotivo dei Swans.

 "Non so proprio perché si stia comportando così nei miei riguardi. Mi sembra un uomo che piscia acqua ghiacciata."

 "Finalmente un film che può dar fastidio al bastardo Donald (e mi scuso con i bastardi)."

Il film The Apprentice di Ali Abbasi offre un ritratto crudo e dettagliato di Donald Trump durante la sua ascesa, evidenziando l’influenza dell’avvocato Roy Cohn. La pellicola, splendidamente interpretata da Sebastian Stan e Jeremy Strong, mette in luce la mancanza di empatia e la spietatezza del tycoon. Nonostante le controversie politiche e le accuse di faziosità, il film rappresenta un importante atto di denuncia e riflessione sul futuro politico americano. Scopri la cruda verità su Trump guardando The Apprentice di Ali Abbasi.

 La trama del romanzo è un po' diversa da quella del film o meglio è il film che ha alcune varianti rispetto al libro.

 Si legge d’un fiato, i dialoghi serrati, l’introspezione sui personaggi è puntuale ed essenziale, il meccanismo dell’azione è oliato a dovere e calamita il lettore fino alla fine.

Il romanzo noir di Noël Calef si svolge nella Parigi degli anni '50, raccontando una trama intricata e coinvolgente con personaggi forti e senza moralismi. La storia segue il protagonista Julien nel suo piano di un delitto perfetto e le conseguenze innescate da un ascensore. L'autore offre un ritratto intenso e frammentato di una società postbellica, sostenuto da uno stile narrativo fluido e dialoghi serrati. Un'opera sottovalutata rispetto all'omonimo film di Louis Malle, ma che merita attenzione. Scopri questo noir intramontabile e immergiti nella Parigi degli anni '50!

 La narrazione filmica non stanca nonostante le due ore e passa, rimane abbastanza scorrevole.

 Una delle scene che m'è piaciuta di più è stata quella emblematica dove Joker/Arthur ride e piange sotto la pioggia nel cortile del carcere psichiatrico.

La recensione apprezza la narrazione scorrevole di Joker: Folie à Deux, sottolineando la performance di Joaquin Phoenix e il sorprendente talento recitativo di Lady Gaga. Il film si distingue come un musical atipico, con riferimenti a classici come Taxi Driver e Qualcuno volò sul nido del cuculo. Il recensore evidenzia una scena toccante nel carcere psichiatrico, definendo il film coinvolgente e consigliando di esplorare altri lavori di Todd Phillips. Scopri il lato oscuro e musicale di Joker: Folie à Deux, non perderti questa intensa esperienza cinematografica!

 Steven Wilson è un abilissimo, anzi geniale musicista onnivoro nerd.

 La cassa in quattro dei Pink Floyd di 'Run Like Hell', con tanto di chitarrone solista vagolante sopra, è quella!

Voyage 34 è una suite strumentale di Steven Wilson, originariamente concepita negli anni '90 e raccolta in un unico album nel 2004. L'opera spazia tra trance e ambient, con forti richiami a grandi nomi come Pink Floyd e Tangerine Dream. Pur riconoscendo la perizia tecnica e creativa di Wilson, la recensione evidenzia un senso di derivatività che potrebbe non piacere a tutti gli appassionati. Un ascolto consigliato soprattutto a chi apprezza paesaggi sonori lunghi e ripetitivi. Scopri il viaggio sonoro di Steven Wilson e immergiti nell'atmosfera psichedelica di Voyage 34!

 «Rimane a mio modesto parere il punto più alto mai raggiunto dai Maiden.»

 «Vorrei dedicare questa recensione a Paul Di'Anno, che proprio oggi ci ha lasciati, RIP grande Paul.»

La recensione celebra l'album di debutto degli Iron Maiden come il loro miglior lavoro, sottolineando l'importanza del bassista Steve Harris e del cantante Paul Di'Anno. Viene analizzato il dinamismo e la melodia dei brani, con particolare attenzione a 'Phantom of the Opera'. Il disco è considerato un must per gli appassionati di metal e un autentico capolavoro degli anni '80. La recensione si conclude con un commosso tributo a Paul Di'Anno recentemente scomparso. Ascolta ora il leggendario album d’esordio degli Iron Maiden e riscopri il metal nelle sue radici!

 Qui si tocca proprio il fondo, c’è veramente poco di musicale.

 Hanno seguito ciecamente il paradigma della “musica” commerciale odierna.

Loom è l'album più commerciale e deludente degli Imagine Dragons, che abbandonano ogni tentativo di maturità e suonano una musica piatta e urlata. Solo pochi brani mostrano un minimo di qualità, ma nel complesso l'opera sembra sprecata e poco curata. La durata contenuta non salva una produzione che appare completamente asservita alle logiche mainstream. Scopri la nostra analisi completa e decidi tu se ascoltare Loom.

 Il vero problema di questo disco è una generale mancanza di focus a livello di idee musicali.

 Per i Godspeed You! Black Emperor gli slogan vuoti sono quasi un peccato mortale.

Il nuovo album di Godspeed You! Black Emperor presenta alcuni elementi innovativi rispetto ai lavori post 2012, con nuovi arrangiamenti ed elettronica. Tuttavia, manca la coerenza e la forza compositiva che ha reso celebre la band. Nonostante l'impegno politico evidente, la musica appare meno intensa e più frammentata, risultando un lavoro consigliato principalmente ai fan storici. Ascolta il nuovo album e scopri il futuro incerto di Godspeed You! Black Emperor.