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Dislocation e i suoi commenti

Dislocation
Opera:
Recensione:
@[iside] scusa, eh, ma la mia intromissione da parte tua nel gruppo C.U. mi pare un atto, da parte tua, del tutto arbitrario ed anche un filo arrogante, un vero e proprio abuso di potere. Il mio commento alla recensione soprastante ha molto più a che fare con l'opera recensita della recensione stessa. Provami il contrario e sarò felice di darti ragione.


iside: ringrazio che abuso solo di potere e non fisicamente :-)
Dislocation: Mlah.
Dislocation
Opera:
Recensione:
Il Trattamento ortopediaco di Lione (vulgo Lionese)
Sostitutivo del gesso di Abbott, lo si è più volte modificato in cuoio e metallo fino all'introduzione del "Plexidur" che tanti vantaggi portò alla Tecnica Ortopedica tutta.
Nel caso del Lionese sarebbe d'uopo un pre.trattamento del Paziente tramite elongazione e mobilizzazione della curva scoliotica per non meno di quindici-venti giorni.
Il Paziente, allettato in lordosi corretta, viene trazionato (craniopelvi) e vestito di maglia tubolare e, sulle escrescenze e le sporgenze, del Cotone di Germania. Si passano le bende gessate e si traziona ulteriromente il Paziente.
Dopo il consolidamento il gesso viene fenestrato nelle sedi opportune e mantenuto quattro-sei mesi dal Paziente, per poi essere ssotituito dal Corsetto lionese in Plexidur, anch'esso ricavato da analogo e nuovo modello gessato opportunamente riempito, spellato del gesso primario e poi adeguatamente lavorato in positivo prima della laminatura in plexidur o, più raramente , in resina termoplastica.


Stanlio: Eh, e io che mi credevo che a Lione scherzassero ehm, dovrò ricredermi...
Stanlio: p.s. sicuramente Wallace Calvin Abbott o chiperesso nell'azienda se l'avrà a male...
Dislocation: Può essere, amico mio, ma io tendo, per regal istinto, a battermene il belino.
Stanlio: per me è ok ma se ti senton i lionesi del plessidur poi ti trazionano da capo a pied... ehm, a belin...
Dislocation
Opera:
Recensione:
Ma quanto mi piacciono le recensioni in cui si parte da un punto e ci si ritrova da un'altra parte dell'Universo, tipo Porta di Stargate..... grazie, Leo.


lector: Ma grazie a te per avermi donato la tua attenzione!
Dislocation: Te l'ho prestata, sai, noi genovesi....
lector: Avrei dovuto capirlo.....
Dislocation
Opera:
Recensione:
D'accordo nell'affermare che "Giorgio By Moroder" sia il pezzo migliore dell'album. Il quale album, peraltro, non si staglia nel cielo delle opere indimenticabili del secolo.... E forse non ne aveva neanche la pretesa...
Chissà perché mi sono sempre piaciuti, i DP, più come concetto, o anche concezione, che come realtà tangibile effettiva. Voglio dire che, ad un dispiegamneto di mezzi tecnici ed anche di talento ha spesso corrisposto un'effettiva realtà abbastanza non dico deludente, ma comunque di quelle che lasciano invariabilmente un senso d'incompleto, di (forse volutamente) non finito, alla conclusione dell'ascolto attento dell'opera.
Ma magari è un problema mio, eh?


snes: Quando han fatto un disco di sostanza mezzo mondo si è lamentato. Son tornati a fare i compitini. Comunque, lo scrissi all'epoca della sua uscita, in certi momenti puo' essere una colonna sonora piu' che ragguardevole. Non è che sia proprio da buttare 'sto disco. Di sicuro non è il ritorno col botto che han cercato di far passare le riviste di settore al momento della sua uscita.
Dislocation: I compitini, ecco, hai ragione tu. Ormai il ritorno col botto non lo fanno più, che vuoi, l'età.... Però ci spero, per loro e, su altra sponda dello stesso fiume, per i loro compaesani Air...
snes: Quello che ho sentito degli air non mi ha colpito e non li ho mai "approfonditi".(al mento mi viene solo in mente il "remix di blade runner", che se non erro è una roba che han scoperto gli utenti di youtube, non eranuna cosa voluta. Quindi leggi pure: "degli air non so niente".) In realtà tolto human after all non mi hanno mai entusiasmato particolarmente neanche i DP.
Dislocation: Vorrà dire che, se passi per Genova, t'offro da bere io.
La prima fontanella è la nostra, sappilo.
Dislocation
In: Jazz di Sullenboy
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Era il momento in cui la Berté dava il bianco ed i cantautori facevano la fila per proporle delle loro canzoni. Lei, poi, non le stravolse mai, Fossati e Ruggeri dicono sempre che era una "filologica", non le piaceva apportare modifiche alla prima versione proposta, in questo era molto simile, mutatis mutandis, all'approccio alle canzoni cantautoriali che aveva la Vanoni, ad entrambe bastava aggiungere la loro voce al testo e l'opera era finita.... E qui siamo senz'altro nell'ambito delle sue migliori produzioni, nella triade "Traslocando/Jazz/Savoir Faire" che la pose un gradino al di sopra delle altre interpreti italiane.


Dislocation
Opera:
Recensione:
Come ogni Greatest Hits che si rispetti, od anche non si rispetti, anche questo lascia fuori un codazzo di belle canzoni che i miei puntuali confratelli si sono attardati ad identificare ed ivi non son comprese. La realtà è ovviamente più semplice di qualunque discussione e sta tutta nella descrizione che il nostro Abramo compie nelle prime righe, quando ci dice che per lui i TFF rappresentano il pop perfetto, cosa che peraltro sentimmo già dire dei Prefab Sprout, degli Suede e via cantando....
Ai tempi dei loro successi i TFF sembravano sempre sul punto di esplodere come gruppo del momento, boom che non ci fu mai, ma, perdinci, il momento era anche dei Duran e degli Spandau, per cui ritengo sia meglio che i Nostri due inglesini, cresciuti a pane e Bitols (e si sente) ed a crackers e Motown (qui già si sente meno, ma insomma...) non siano mai arrivati ad une vera consacrazione di massa con tanto di ragazzine urlanti e fan sotto le finestre.
Non era loro destino arrivare a tanto, quello che noi, a posteriori, descriviamo come pop ebbasta ai tempi era ritenuto una decina di spanne sopra il pop aggressivo e tecnologico duraniano o a quello patinato ma inconcludente degli Spandau.
I due amichetti erano complementari, musicalmente e caratterialmente, si completavano a vicenda ed hanno avuto un paio di band di supporto composte da musicisti seri e tecnicamente attrezzati per la precisa produzione e per la puntuale riproposizione dei temi cari alla coppia cardine, che declinavano languide strofe non banali insieme ad armonie dapprima permeate di tarda new wave in minore e poi decisamente viranti verso un pop nobile e beatlesiano dove mai si assisteva ad esagerazioni tecniche né spettacolari ma tutto era al servizio del confezionamento di un prodotto perfetto in sé, mai algido e difficilmente attaccabile da detrattori d'ogni risma.
Inoltre possedevano una cifra compositiva fatta di pochi e scarni accordi, quasi sempre di chitarra, di belle frasi di basso suonato col plettro, molto metallico, poco dipendente dal lavoro del batterista ed anche, era l'epoca, di tastiere stringate e scintillanti.
Gli anni ottanta ci hanno lasciato ben di peggio che i TFF, savasandir.
Grazie, Abramo!


Abraham: Grazie a te. Il tuo commento, e non lo dico per convenienza o diplomazia, è molto meglio della mia recensione.
Dislocation: Non scherzare... il fatto è che mi sono dilungato un po' troppo, ma è dovuto all'amore che porto per i due.... Un abbraccio virtuale, da un metro altrettanto virtuale.
Farnaby: Aggiungo alla perfetta analisi di @[Dislocation] un altro paio di influenze. Percepita : Peter Gabriel zona III e IV. Dichiarate : King Crimson zona Discipline.
Dislocation: Quoto.
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Porcaccia laporcaccia, ho inviato senza completate, scusa, Asterisco.
Dicevo che l'ho acquistato sulla fiducia come gran parte delle cosette Warp, al tempo, ma li ho catalogati mentalmente come figli legittimi o boh dei quattro Maestri di Düsseldorf, pure scopiazzati e saccheggiati, pure.
Non ci vidi, né ci vedo adesso, grandi liaisons detroitiane, solo bei collegamenti col suono e l'estetica kraftwerkiana, sebbene, faccio per dire, la copertina di kraftwerkiano avesse solo l'intenzione, date le pose non poi così robotiche di costoro. Però mi piacque, in generale. Poi, ai tempi, o poco dopo, era divertente assistere ad uscite tipo Little Computer People od altri nipotini mascalzoni dei quattro.
Cinque al tuo scritto e due all'opera... È bello e utile leggerti.


Dislocation
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Recensione:
L'avevo dimenticato, sepolto in qualche colonna di cd poco frequentata. L'ho apprezzato, al tempo, questo dischetto, ma, guardunpo',


Dislocation
Opera:
Recensione:
Grazie, asterisco, gran dissepellimento dall'oblio. Bello ricordare Ryuichi tutto spedito verso l'elettronica dura e pura d'allora, altro che YMO..... Anch'io, come @[IltuoDeNome] , mollai Saka dopo Sweet Revenge e poi la svolta pianistica….
Cinque/cinque, savasandir.


Dislocation
In: Serenata di Lao Tze
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Allora, il cantautore variamente biondo lisciocrinuto che due brani belli li ha fatti pure lui, perdio, papista tanto da dedicargli, al sommo polacco, apposito lamentìo, chissà, magari suscitando le invidie del Pastore Tedesco suo successore, chissà, incisore poi di una ventina abbondante d'album, incisore pure di milioni di sacche scrotali imberbi e non, monocromatico e monografico descrittore di panorami cardiaco-romantici, già lanciatore di danielmiette, passato alla storia per il trottolino amoroso dudùdadadà.....
Anche lui ha goduto delle note disincantate del nobil @[Lao Tze] e degli sberleffi del DeB tutto, nonché delle difese ogni oltre logica e pudore del nostro nuovo, gradito sodale imberrettato e barbuto.
Tutto qui.


Lao Tze: commento molto panelliano e panellato, complimenti.
Dislocation: Mannò, mannò, mi è scrosciato fuori come un'enuresi postasparagiana. Piaciuta la similitudine?
Lao Tze: se è "scrosciata" fuori vuol dire che l'avevi trattenuta a lungo...
Dislocation: Parecchio, l'ammetto.