Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Queen The Works
Queen The Works
27 ott 06
Voto:
L'ho sempre detto: meglio Mozart dei Metallica!
Giacomo Puccini Tosca
Voto:
Saridda, considerati i commenti che hai lasciato qua e là, sono costretto a dirtelo: conosciamoci. Non ho molte pretese, me la cavo anche in cucina.
Genesis Foxtrot
Genesis Foxtrot
24 ott 06
Voto:
Beh, interessante disamina davvero. Sempre ottimi gusti, Breus. Non sarei comunque così severo, anche se preferisco a questo Nursery Crime
Ludwig Van Beethoven Trii per pianoforte e archi Op.70/1 "degli Spiriti" e Op.97 "Arciduca"
Voto:
Mi inserisco nella sotterranea vicenda dell'eterno confronto tra Mozart e Beethoven: fatte le dovute e sacrosante distinzioni tra i ruoli del musicista prima e dopo (cosa a cui ha provveduto ottimamente Herr Grass), si può sì parlare di preferenze personali, ma non di dati oggettivi, si sa. Eppure giusto qualche mese mi è capitato di vedere e ascoltare un colto pianista siciliano, in un incontro a Messina, che ha messo in evidenza come lo studio comporato di molte delle opere di Mozart e Beethoven porti spesso a risultati affini; "Beethoven ha preso molto da Mozart": è un fatto del tutto comprovato e che a molti esperti del settore non risulterà nuovo, ma lo riporto qui tanto per dare un'idea del fatto che Beethoven ha avuto un maestro nominale ed ispiratore, e quello era Mozart. Ciò non inficia la validità assoluta dell'uno e dell'altro, ma quantomeno mette in chiaro quanto la figura di Mozart fosse presente a Ludwig.
Giacomo Puccini Tosca
Voto:
Ma io non mi accappono assolutamente, è un'opinione sacrosanta. Criticavo invece la visione di chi fa una disparità poco logica tra edizione ed edizione, tutto qui. Il fatto inoltre che tu riconosca la grandezza di questi autori, Soc, senza amarli, denota ottima sensibilità e modestia.
Giacomo Puccini Tosca
Voto:
Stratosferica edizione con quanto di meglio si potesse esigere dal mondo della lirica: Callas, Di Stefano, Gobbi. Lo Scarpia di Gobbi non è mai stato più eguagliato, ovviamente lo stesso vale per la Callas, inarrivabile qui come in molte altre (ovviamente su tutte La Norma di Bellini e il Macbeth di Verdi). Tra De Sabata e Muti un abisso, e mi affido al giudizio di gente più esperta di me, che sostiene l'assoluta impalpabilità di quest'ultimo, uno dei casi più smascherabili della storia dei direttori d'orchestra. Poi chissà. Punny, con affetto: hai detto una serie di menate. "La partitura è costruita"... Ma vedi di evitare una volta tanto di spararle solo per il gusto di criticare. Qui, di fronte alla STORIA (leggi Callas-Di Stefano-Gobbi) devi solo tributare il tuo omaggio e scappare a gambe levate prima che qualcuno ti prenda a pallettoni. Su Puccini ho già detto in altre occasioni: anche lui, è un mio giudizio, ineguagliato. Preferisco di poco Turandot e Butterfly, ma il Te Deum è qualcosa da brividi, come ha detto sensibilmente Hal, azzeccandoci in pieno. Tosca, mi fai dimenticare Iddio. La recensione è quella che è: è scritta con il cuore.
Kraftwerk Trans-Europe Express
Voto:
Difatti quello lo trovo fiacchetto, zì ;)
Kraftwerk Trans-Europe Express
Voto:
D'accordo su tutto meno che per l'ispirazione dalla musica classica! Diciamo che i primi KRFTWRK erano quantomeno affiliati a Stockhausen e sperimentatori tedeschi, i secondi molto affini al sostrato popolare!
Kraftwerk Trans-Europe Express
Voto:
Completamente in sintonia col tizio qua sopra. Autobahn è un monoblocco con una title track eccezionale e qualche altro pezzo lievemente assimilabile a riempitivo. Le Kometenmelodie alla fine sono anche riuscite bene, ma complessivamente si nota che i teutonici abbiano voluto scaricare il peso solo sull'automobile. Radioactivity alterna fasi febbrili a frazioni meno convincenti. Questo è presumibilmente il migliore, meno danzereccio di The Man Machine, ma più squisitamente elettronico. Ma "Crash Test Dummies" che ll'è? T'incoraggio con un bel voto, ché hai bei gustacci, Breus!
Battisti / Panella Il Cofanetto
Voto:
Incredibile a sapersi. Posta così è un'opera anonima, senza senso. Chi c'è dietro? La Numero Uno, che qualche diritto se lo sarà accaparrato. Ma conoscendo l'entourage familiare di Lucio, poche saranno state le concessioni: mi sarei stupito se avessi incontrato il Gabbianone. Il veto posto dalla famiglia Battisti sulle operazioni di promozione di cover battistiane è noto. Serve di certo a chi non conosce, e quindi non apprezza, questi lavori.