Eneathedevil

DeRango : 18,21
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Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
No, era peggio quand'era peggio, noi viviamo nel migliore dei mondi possibili. O tu non saresti qui a scrivere, eh.
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
Oddio, era troppo bella, scusa, non resistevo! :D Comunque a parte gli scherzi ovviamente non c'è una regola. So solo, e lo sai anche tu che c'è in giro gente di cui vergognarsi. E non sono né trans, né gay, né chissa cosa. E' semplicemente gente non qualificata
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
Ehi, invece Burns ha detto cose quantomeno interessanti. Forse è un po' forzata la lettura sulla stampa, o quantomeno troppo sovversiva, ma il ragionamento, per quanto su basi opinabili, è corretto. Concordo soprattutto riguardo al fatto che non è stato idoneo il fatto che tutti per la sola garanzia dell'alfabetizzazione si siano voluti fare eleggere: sarà democrazia, ma questa non deve diventare il paravento dietro il quale permettere tutte le storture di questo mondo
Can Monster Movie
Voto:
Bravissimo Lewis, recensione adeguata ad un disco di spessore. Approvo in tutto e per tutto Festwca e aggiungo: personalmente i Can nell'alveo krauto sono quelli che mi piacciono di meno. Fondamentalmente questo giudizio deriva dal fatto che considero il loro sound troppo confinato nel contesto storico: la prima volta che ho ascoltato Ege Bamyasi ho pensato che si trattava inesorbailmente degli anni '70, cosa che non ho pensato sentendo Neu! e Faust, appunto; la voce di Mooney, le batterie, le chitarre sono squisitamente anni '70. E i cambi di registro tipici del progressive non sono netti e movimentati come nel caso degli Amon Düül: talvolta c'è un bel po' di estenuazione. I venti minuti di Phallus Dei li ascolto molto più volentieri dei venti di You Doo Right. Questo ha un'importanza storica, ma Tago Mago sta sopra di qualche gradino per il volume e la varietà delle sperimentazioni
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
<<<Ebbene, come ha detto Ecsed a Enea, la definizione è senz'altro difficile ma questo non vuol dire che non esista. Il "de gustibus" è un principio che vale, certo, ma non va frainteso: indica che ogni gusto è legittimo, ma si riferisce al soggetto e non all'oggetto. Significa che nessuno può impedire a un altro di apprezzare un dato oggetto (musica, libro, quadro), ma non che tutti gli oggetti abbiano lo stesso valore.>>> Ovviamente ti rimando a Sono solo canzonette - Edoardo Bennato - Recensione di Eneathedevil e ti chiedo se alla luce di quanto detto da te ora non meriteresti di venire pestato a sangue dal sottoscritto :) E' una forma di relativismo anche la tua, comunque di questa faccenda riprendiamo a parlare domani, intanto se permetti cerco quel mailino sui principi di "buona musica" che ti ho mandato qualche mese fa. Se lo trovo lo posto, così vediamo se aggiriamo sto problema del relativismo. Bye
Pan Sonic Kesto (234.48.4)
Voto:
Mamma mi era sfuggita quella notazione sul quattro quarti. Mi era sfuggita mi era. Vaccagare!
Pan Sonic Kesto (234.48.4)
Voto:
Sè vabbè, filosofia spiccia: se mi appalla Exil Sils Maria metto avanti col FWD. Ti piace l'idea? Poco raffinata, ma ti assicuro: molto pratica :D Ma che sforzo e sforzo, io non ascolto roba a matula, per molti versi i miei ascolti sono molto limitati. Interessante il cofanettone, che c'è dentro? Basta che si fermi ai primi '80: poi Schulze è diventato resistente anche alla magnesia bisurata circa la pesantezza
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
Ma non è detto che io la pensi come te. A tal riguardo chiedo :)
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
Bene, Ecsed, adesso puoi anche spiegarci perché :D