Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7756 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Lucio Dalla Dalla
Voto:
Cool, non ami la vera grande musica italica! Un po' di ottimismo, è vero, ma perché sembra una necessità quasi sintomatica proveniente dalla drammaticità di certi brani, ancor più marcata rispetto a "Lucio Dalla": "Balla Balla Ballerino", "La sera dei miracoli" e "Mambo" hanno un lirismo drammatico più accentuato, secondo me, e i lieti esiti di "Meri Luis" e "Siamo dei" sono un palliativo per un disco saturo di atmosfere cupe: insomma, per farla breve in "Com'è profondo" e "Lucio Dalla", lo sguardo ottimistico c'è di meno perché minore è il pessimismo accorato (Se si escludono "Il cucciolo Alfredo" e "Quale Allegria" nel primo, e la sola "L'anno che verrà" nel secondo, Dalla non si produce mai, come ne "La sera", "Meri Luis", "Balla balla ballerino", "Mambo", "Il parco della luna" in assoli "disperati", non grida la sua solitudine), in "Dalla" c'è più ottimismo perché il pessimismo è troppo e ha bisogno di un palliativo
Lucio Dalla Dalla
Voto:
dice LORO, non "gli" dice, pardon ;)
Lucio Dalla Dalla
Voto:
Su "Siamo Dei" altro pomo della discordia. E' un divertissement, ma Lucio teneva molto a questo pezzo. Ne riprese l'idea in "Viaggi Organizzati" di 4 anni dopo, nella title-track, con l'intento di esaltare lo spirito di dignità della solitudine umana, quasi come a voler riscattare l'uomo da quello sguardo pessimistico che pervade un lavoro come questo. Gli dei sfotticchiano l'uomo per il suo misero stato di carnalità, e questi in tutta risposta gli dice: "All'eterno ci ho già pensato, è eterno anche un minuto, ogni bacio ricevuto dalla gente che ho amato", che peraltro, nella mia sconfinata gayezza riconosco essere una delle più belle frasi della letteratura cantautorale italiana. Buone feste, Cece!
Lucio Dalla Dalla
Voto:
Disco eccezionale, ultimo meraviglioso tassello del trittico "Com'è profondo-Lucio Dalla-Dalla", pervaso da un ancora più marcato pessimismo, da un patologico senso di smarrimento, tristezza, abbandono. Da "Balla balla ballerino" a "Siamo dei" è un continuum di brani ad alto livello, non c'è mai un cedimento (a differenza dei due precedenti, dove ad esempio brani come "E non andar più via" e "Notte" erano un po' dei riempitivi, almeno a mio parere). Credo sia la prima recensione delle tue, però, Cicero, che non mi convince del tutto. A parte la ripetizione della faccenda "Lucio, dove sei finito?", di cui già avevi parlato nella tua precedente, e su cui non c'è tanto bisogno di infierire data l'ovvietà della differenza tra questi dischi e quelli di oggi, la descrizione dei brani mi sembra un po' troppo frettolosa. A parte il fatto che secondo me una parolina comunque per "Futura" e "Balla balla ballerino" potevi spenderla (non credo se ne parli poi tanto, d'altronde un brano come "balla balla ballerino" è aperto ancora a tutte le interpretazioni, anche adesso a riguardo non ho le idee chiare, tanto per dirti), secondo me hai lasciato per strada il senso intimistico del disco, che peraltro mi pareva avessi colto nel cominciare a dire "Preferisco rivolgermi al Lucio Dalla del Parco della Luna": è proprio quello il Lucio Dalla solo e pessimista dell'intero lavoro, quello che però trascuri subito dopo a partire da "La Sera dei miracoli", considerandolo "dolce", non cogliendone lo spirito triste e desolato. Anche "Cara" rappresenta quella forma di incapacità di cui parlavo, con l'amante che non riesce ad adeguarsi all'amata.
Colleen The Golden Morning Breaks
Voto:
Ehm, no, carrozzà, forse non è roba per il tuo padiglione auricolare, però un saltino faccelo nel sito, non si sa mai. Josuccia, l'atmosfera della recensione è dreamy, ma di sogni non parlo proprio, eh. Eh beh oh eh! Felicità, dici, gabbox? Uhm, se intendi una felice malinconia ci siamo, ma felicità tout court non direi, tutt'altro. Apprezzo comunque tutti i punti di vista, ma non avere visto nemmeno una citazione, nelle top-ten debaseriote di quest'anno, nemmeno mezza parola spesa tra i commenti per un disco come questo, mi è sembrato scandaloso.
Colleen The Golden Morning Breaks
Voto:
Noooooh, zazà, che fai, mi ferisci al còr? Non condivido, no, no, no. Il disco è davvero poco elettronico, rispetto soprattutto al precedente: rimangono elettrofile solo "The Happy Sea", "Bubbles" e "Everyting Lay Still", per il resto è molto acustico il disco, tutt'altra roba rispetto al precedente "Everyone Alive", che richiedeva appunto una copertina differente da questa, che a dirla tutta, secondo me ci sta benissimo. Sui castelli Barocchi, Provenza e varie, echi precisi in "Floating", "I'll read", "The Sweet Rolling", d'altronde la nostra si ispira chiaramente all'opera omonima del compositore seicentesco Dowland. Uff, molto cattiva :(
Gianni Celeste Storie di vita e di mala
Voto:
Bello spaccato: noi e Mp abbiamo un vecchio conto in sospeso riguardo a certe fuoriuscite recensionistiche, ma stavolta ci sentiamo di appoggiarlo. Fa ridere meno di quanto si pensi.
Queen Flash Gordon
Voto:
vi dominiamo? che cazzo stai guardando, il tg4?
Queen Flash Gordon
Voto:
Vrogioni!
Queen Flash Gordon
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...dovremmo allestire un repertorio, già già