Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7756 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Kraftwerk - Organisation Tone Float
Voto:
Ma allora non capisci. Io non ho "sbagliato" niente. E mi rivolgo anche a Gargamella, che ha fatto la domanda. Questo cd in questa edizione così si chiama. C'è poco da fare. Si può discutere quanto si vuole sull'inesatta inappropriazione dei Kraftwerk del marchio orginario, ma andate a discutere da Hutter e compagni se non ne siete convinti, io non c'entro niente :)
Kraftwerk - Organisation Tone Float
Voto:
Sìììììì...! Finalmente un uno di cazzy, sì, sì, sì! Sono emozionato, beh, sì, insomma, me lo farò bastare. Affronto in fretta la questione del titolo e derivati: non hai capito una mazza. ;D E' ovvio che il disco è degli Organisation e non dei Kraftwerk, d'altronde la recensione nel suo "Prima...Poi" vuol proprio fare intendere quello. E sta edizione fa anche un po' schifo graficamente, è grossolanamente sbagliato il titolo originale di "Noitasinagro" in retrocopertina, un po' come se non sapessimo manco interpretare i bifronti. Quindi la questione era abbastanza chiara, mica ci volevi tu a spiegare per benino, cazzottaccio. Il fatto è che da bravo certosino avevo messo il titolo "Kraftwerk" per destare curiosità nell'oggetto della recensione, e perché no, per riconoscere credito ad un'edizione attraverso la quale è stato fatto rivivere il mito di questo leggendario disco, che altrimenti non sarebbe stato possibile conoscere. E ti chiedo: ce l'hai nell'edizione originale? A Venezia certi strozzini volevano darmelo per 50 euri e passa, vinile originale, forse ci valeva, ma francamente ho preferito glissare. Per il resto non mi pare sia tanto reperibile in giro, eh. Quindi meglio recensire questo: chi va a consultare Debaser per sapere dei Kraftwerk lo troverà facendo la ricerchina. E si beerà di cotanto splendore di recensione. Col tuo metodo no, eh. No, no. E commercialista mi sta bene, eccome.
Franco Battiato Pollution
Voto:
Nooooo... Maccio, che dici? Io sono un tuo fan, guardo tutti i tuoi film, mi fanno impazzire i tuoi duetti con Rupert Sciamenna e tu mi ferisci così? Eh, il buon Franco un po' montato c'è. E talvolta marcia troppo attorno ai suoi intellettualismi. Ma rimane sempre uno dei personaggi di maggiore spicco del panorama musicale italiano, tanto più che non dobbiamo dimenticarci che il nostro è sempre stato uno seprimentatore. E vallo a trovare uno sperimentatore del genere nel contesto della canzone italiana, vallo a trovare. E questa sua dimensione di sperimentatore del suono ce la restituiscono proprio questi lavori delle origini, dove non ci sono "canzoni cariche di presunzione", te l'assicuro. Dovresti ascoltarlo. Magari la prossima volta intervieni su "La Voce del padrone", ma proprio su questo no: è tutt'altro genere di cose.
Franco Battiato Pollution
Voto:
Disco eccezionale, ma mi sa che lo dissi anche da qualche altra parte. ;) Due refusia proposito dell'arguta recensione: uno ineccepibile sulla questione dell'anno, che era il '72, e non il '73, l'altro sulla questione dell'interpretazione di Areknames, che non mi sembra essere il "pellegrinaggio" che dici: per le possibili letture ti consiglierei il link della mia recensione sullo stesso disco, ci sono cose interessanti. Bella la scelta di riportare le elucubrazioni battiatiane del "libretto": si trova sempre qualcosa di interessante.
Fabrizio De André Non al denaro non all'amore nè al cielo
Voto:
Questo lavoro non mi ha mai coinvolto troppo, musicalmente parlando. Non mi ha mai "preso". Buona recensione, bravo
Bomfunk Mc's In Stereo
Voto:
Yeaaaaah, Straight from the top of my dome, as I rock rock rock rock rock the microphone! Minchia, Cool, il mio spazio naturale!
The Offspring Americana
Voto:
Secondo l'emendamento 408/5 ter chi, abruzzese o polentone generico, si trovi nell'esercizio dell'inesistente verbo "impersonificare" ha il diritto di essere trattato in strada dai passanti come se impersonasse qualsiasi parlamentare della Lega Nord. Non è altresì concesso ai passanti che incrociano il recensore più di due maledizioni e uno sguardo di disprezzo totale ond'evitare di cadere nell'infrazione di blasfemia recidiva.
Arab Strap The Last Romance
Voto:
Ahò, una nota di merito per sti strapponi: la voce di Aidan nun me piaze troppo, ma da quello che ho sentito ("Dream Sequence") mi sembra un bel lavoro
Arab Strap The Last Romance
Voto:
Ah-ehm, sai bene che c'hai tu er copirait
The Offspring Americana
Voto:
ma cosa dici!!!! E' l'unica cosa bellissima, con quel retrocopertina da favola con l'aragostone che si è pappato la creatura!