Eneathedevil

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Lucio Battisti L'apparenza
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Quindi P conosceva tuttalpiù la partitura ritmica, e in tutti i lavori. Comunque fammi sapere meglio riguardo le tue fonti. I famosi "contenuti", beh, preferisco cercare di interpretarli, in modo da scatenare, perchè no, un' interessante tavola rotonda di opinioni a riguardo: credo difatti che abbia senso costruire un discorso compiuto sul significato dei testi panelliani invece di lasciare tutto all' interpretazione personale... insomma, credo che Panella abbia voluto dire qualcosa a prescindere da come qualcuno recepisse personalmente il suo messaggio. E vabbè, figurati poi quanto ho interpretato io, ho solo dato un' interpretazione di "Per Altri Motivi" che discende direttamente dal titolo, mentre su "A portata di mano" non ho interpretato nulla, ma solo fatto una constatazione oggettiva su parametri musicali che sono appunto quelli che sono... strofe e ritornello non ce ne son :) e MP è piena di scenari più o meno precisi, ma il legame dov'è? Ecco perchè la "confusione"... :)
Lucio Battisti L'apparenza
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Sì, ci sta il discorso che dici tu sulla chiarezza dello schema musicale di DG, e la sua atipicità rispetto ai successivi lavori, però un conto è un' ipotesi, un altro conto è una fonte, che seppur poco credibile va accettata. Proprio a questo riguardo riporto io stralci da un ' intervista di Panella, che confuterebbe quanto da te riportato: "ma conoscevi il contesto musicale in cui andavano a finire le tue liriche?" "A me non è mai importato nulla della musica. la considero, essendo purtroppo delle canzoni, un incidente da adoperare, da sopportare. Vedi, quando licenzio un testo è come se gli dicessi: 'Vai, vai, puoi andare, speriamo che ti rovinino il meno possibile' (...) "Perchè la metodologia di lavoro è stata completamente diversa da DON GIOVANNI in poi? Di solito si scrive prima la musica e poi ci si adatta il testo...Ma da Don Giovanni in poi è successo l' esatto contrario" "Sì. In Don Giovanni ho adattato le parole alle parole, perchè io musicalmente avverto, prendo la griglia cercando di dimenticare la melodia, prendo la partitura ritmica e su quella cerco di adattare teoriche parole alle parole"(...)
Lucio Battisti L'apparenza
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E vabbè, Bogus, scrivi una recensione con la quale sai di stuzzicarmi, poi guarda caso viene pubblicata il giorno dopo gli ultimi esami della mia sessione pre-estiva, quindi nel pieno pre-cazzeggiamento ad oltranza del sottoscritto, e vuoi che non te ne dica quattro? :) E poi mica puoi avere la scusante di esser pigro e indolente: la recensione l' hai scritta tu e ora ti sorbisci la qualunque :))
Riguardo Panella...Davvero? Caspio, io ho fonti che affermano il contrario, sin da DG, ma poichè non si tratta di parole riportate, nel mio caso, dallo stesso PP, devo arguire che sei di sicuro più attendibile. :) Ehm, ovviamente spero sia più attendibile, perchè, cazzarola, ho però l' impressione che Panella, schivo e orgoglioso del proprio lavoro, non si sia mai piegato alle esigenze musicali, d' altronde in uno stralcio di intervista dello stesso PP ricordo chiaramente che lui parlava del fatto che ogni canzone nasceva con la sua composizione scritta, finchè non veniva manipolata da Lucio in un adattamento alla musica che lui "si augurava non potesse accadere" (mentre ovviamente sappiamo che ciò sarebbe accaduto inevitabilmente)... comunque da approfondire
Lucio Battisti L'apparenza
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7) Dimenticavo: "La struttura dei brani, imprevedibile e ormai lontanissima dal formato canzone tradizionale, asseconda spunti melodici spesso sfuggenti e sembra rivelare una significativa inversione del processo compositivo, che STAVOLTA presenta il testo di Pasquale Panella come la base su cui successivamente si è costruita la "colonna sonora". STAVOLTA rispetto a quando? Non certo rispetto a DG, perchè già nel precedente lavoro la prassi era quella del panella che scriveva prima del Battisti compositore... per adesso può bastare :)
Lucio Battisti L'apparenza
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6) Per Altri motivi. Tra quelle più in sordina, è un capolavoro. Piena di trovate al limite del praticabile, spiega le fondamenta su cui si appoggia la tematica del titolo dell' album. "Ah, come siamo vivi, come tutto accade per tutt' altri motivi": e già, tutto accade senza che lo si voglia, senza avere mai la forza di scostare il velo dell' apparenza dalle cose intellegibili, forse con un riferimento all' evoluzione tanto aleatoria della produzione artistica di panella, o perchè no, dello stesso Lucio. Moltissime letture possibili che sarebbe ozioso tentare di interpretare. Anche in "Come sono Vivace come uno che tace" (Vedere Zucchero che riportò la frase, da buon plagiatore, in un suo famoso pezzo) la densità di un messaggio secondo cui l' apparenza tradisce ogni congettura. Prepara il campo in sordina a "Per Nome", che è il pezzo che tira, ma a ben vedere il vero pezzo da 90 è proprio questo: ci vorrebbero giorni soltanto per analizzare gli affetti che si indossano direttamente, le liste dei vini di sfoglie coi croccantini, i triangoli isosceli che non si conoscono... masterpis
Lucio Battisti L'apparenza
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5) A portata di mano. Dichiarazione di rottura da parte di Battisti con i normali canoni della canzone tradizionale. Si nota non solo nella completa assenza di ritornello e strofe, ma anche nella più globale assenza di un' impalcatura musicale, la presenza di tante melodie che si rincorrono senza voler mai far propendere una di esse: esempio di buona vena musicale, oltre che di grande intuito. Con "A portata di Mano" muore la canzone.
Lucio Battisti L'apparenza
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4) Disco, che come ho detto, affiora più a livello contenutistico di DG. Innanzitutto molto intime e schiette "L' Apparenza" e "Specchi Opposti": della prima mi piace ricordare, un po' come per il caso di MP, la splendida sequenza di immagini come i "salti di delfini tra marosi" o il minuzioso scarto di regalo della "ragazza", o ancora la "nazione" in cui "a quest' ora è notte piena o molto nuvoloso", etc etc... a questo riguardo come dimenticare l' "Oh dello stupore col quale incorniciamo il fragile leggero di quel che non diciamo"? di "Allontanando"? Ma potremmo stare ore ed ore a parlare, ma mi limiterò ad affrontare due pezzi chiave nello specifico... punti 5 e 6, per la tua gioia
Lucio Battisti L'apparenza
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Quello di prima il punto 3. Passiamo al 4
Lucio Battisti L'apparenza
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Ho capito, anch'io ho davanti Madre Pennuta, è una canzone da cogliere per immagini, come buona parte della produzione ultima di Lucio: con dischi del genere si procede per folgorazione, come se si trattasse della lettura di un testo pindarico, dove non si capiva un caz del complesso, ma si coglievano le splendide immagini che lo caratterizzavano. Certo, dopo aver visualizzato mentalmente MP quello che scorgo è una gran confusione, cmq...
Lucio Battisti L'apparenza
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2) Mister Ponzio Pilato -pure:" Dici che faccio il Pilato? Non mi sembrava giusto scendere nei dettagli, illustrare le immagini, "descrivere" i contenuti; ho preferito mantenere una certa distanza cercando di cogliere il progetto che sta dietro questo lavoro" Non ti sembrava giusto? E per quale cagione? Poi figurati se cogliere il progetto di un disco simile è cosa meno ardua, tanto più che, perdonami, hai solo parlato di una questione linguistica più che contenutistica... "E penso di esserci riuscito"... alla faccia della modestia! :D