Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Orchestral Manoeuvres in the Dark Organisation
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Gee, ancora con 'sta manfrina, ti ho detto che non attacca. Piuttosto la considerazione di Kosmo è intetressante e qua non ci aveva pensato nessuno. Però mi permetto quantomeno parzialmente di confutarla, perché non ritengo sia un marchio di fabbrica degli eighties, e sia quindi un fattore innovativo, che conferisca alla donna uno spazio prima non acquisito: Nico fu certo un fenomeno più leggendario che concreto, però certo non lo fu Janis Joplin, né Debbie Harry o Patti Smith, per l'appunto, nomi che scatenarono una sorta di rivoluzione al femminile già nei '70. Però è indubbio che negli '80 ci sia stata una diffusione molto più significativa, col via libera addirittura anche al band al femminile e a miti controversi come Lydia Lunch o Diamanda Galas.
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Sì, ma ripeto, se questa debolezza la dimostra con Nadal è un conto, ma se butta le partite con Gilles Simon e Karlovic è un altro, e non so quanto possa andarci di mezzo lo shock wimbledoniano. Secondo me sono semplici meccanismi che si attuano per tante cause e che fanno sì che un campione diventi vulnerabile, ma non finito. E secondo me finché gli verrà assicurato di non incrociare Nadal (ricordiamo che quest'ultimo sino a tempi recenti le ha prese da Gonzalez, Blake, Tsonga, Ferrer), avrà tutte le carte in regola per vincere ancora. Poi chi lo sa: può darsi che questa possibilità gli venga negata o che Djoko mostri le palle, però di per sé ha ancora classe sufficiente per portare a termine tornei importanti
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Minchia, se vai al Virgin Shop e chiedi l'ultimo dei Lycia, come minimo ti danno l'ultimo dei Mirko e dei Beehive con Marrabbio special guest
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Djoko non l'ho visto, però penso che effettivamente si sia complicato la vita come è suo solito. Però non si sa mai, potrebbe comunque arrivare in semi contro Federer e trovare una gran giornata di tennis. Comunque non penso che il problema di Federer derivi dalla botta psicologica di Wimbledon. Il nostro, complice la mononucleosi, attraversava dall'inizio dell'anno un periodo di forma mediocre. Passino le sconfitte contro Nadal e Djoko tra Masters, Australian Open e Roland Garros, ma certe esibizioni precedenti a Wimbledon come la sconfitta sonora ottenuta da Fish, quella ricevuta da Murray, da Stepanek sulla terra e da Roddick che non lo batteva da un'infinità di tempo sono stati notevoli campanelli d'allarme che fanno pensare che il problema non sia solo Nadal. E tra l'altro non è escluso che se Nadal trova a Flushing Meadows qualche vecchio picchiatore in grado di farlo fuori (ricordiamo alcuni suoi vecchi clientacci come Youzhny e Blake), può non arrivare in finale, il che consentirebbe a Federer di vincere di nuovo, quindi attenderei a darlo per finito
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Indubbiamente sugli '80, lo ammetto, ce l'ho più corto io. Ma sui '90 tiro fuori un biscione tanto lungo che lo posso usare come spavantapasseri sull'orto di prugne di casa
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Steve Roach quei dischi li ha prodotti nei '90, dicevo. Federer? Beh, lo vedo bene, contro Stepanek è stato impeccabile. La considerazione mia è una: tutto è nelle mani di Djokovic; se il serbo sta veramente bene, ha grosse possibilità anche contro il miglior Federer, come ha dimostrato nettamente all'inizio del 2008 e anche precedentemente. Indi se Djoko arriva all'eventuale semi con Federer con il tennis di grande qualità che ha fatto vedere, può sancire la rinascita o la fine dello svizzero, ché sul cemento almeno allo stato attuale delle cose è alla pari, se non meglio, di Nadal (confidando comunque sulla stanchezza di quest'ultimo).
Orchestral Manoeuvres in the Dark Organisation
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Nah, non mi freghi, Gee. Io non sono incappato di proposito nelle elencazioni sterili, gioco in cui tra l'altro ti sei cimentato, finendo per citare, ripeto, i fenomeni sottointesi nella recensione, nicchia e cialtroni imbonitori. Se dovessi, dico, citare come hai fatto tu gente che ha iniziato la propria carriera nel decennio precedente come Springsteen, Aerosmith, Eno, a questo punto potrei ricitare oltre ai suddetti i REM (Out of Time, Automatic for the People, Monster sono dei '90 e non li butterei), i Flaming Lips (che han fatto più dischi dai '90 che prima), Sinead (qui hai barato da far pietà: ha fatto un solo disco, il primo, nella fine degli '80), Madonna, Public Enemy, Beastie Boys... e fammi finire qui, ché sai bene di avere barato troppe volte perché ti è bastato vedere che uno qualsiasi degli autori da te citati avesse prodotto un disco negli '80 ché già per te era un fenomeno dell'epoca, e così facendo hai fatto un calderone ove hai generato associazioni inqualificabili come Oldfield e Madonna, The Clash e Sinead O' Connor. Quindi, giochetti a parte che fan mucchio, ti dico che poco me ne frega di accatastare nomi, per me la scena techno dei '90 è stata superba (e mi sono dimenticato di Aphex Twin, Moby, Underworld... un intero mondo balla sulla base di "Born Slippy"), ed esempio mirabolante di roba di qualità che piace alla succitata "massa". Questo mi basta per la mia considerazione sulla musica elettronica, ma so che sei avido di "emozioni veri" (e non elettroniche), ti faccio contento dicendoti un paio di nomi che si son dati da fare nell'Inghilterra dei '90 come i Blur, Radiohead, Stone Roses, o qualche gruppo hard-glam-rock come gli Smashing Pumpkins, o che so, i Sigur Ros in Norvegia, o un certo Trent Reznor che nel 1994 scriveva The Downward Spiral, o i Kyuss, perché no, senza dimenticare Lanegan, Stereolab, Morphine, certi Portishead che continuano a far dischi ora... è sufficiente? Mi sembra di aver detto qualche nomello di fama e di certa qualità, a meno che tu non voglia dirmi che i Radiohead sono un fenomeno al pari degli U2 o gli Smashing Pumpkins li conoscono in 2-3. Poi, tanto per renderti pariglia, ti dico pure i gruppi di minore fama in grado di aver sfornato almeno un capolavoro assoluto: oltre ai Mercury Rev, Slint, Fugazi, Julian Cope, ricorderei i Dadamah di Montgomery, Swans, Lycia (che adoro), Low, i Royal Trux, Lisa Germano, gli ambient Lightwave, i Three Mile Pilot prima, poi Black Heart Procession, Don Caballero (ora indirettamente alla ribalta per via dell'affaire Battles), Electric Wizard, gli Autechre di Incunabula e Amber, tali Jesus Lizard. E non ci dimentichiamo, che "Remnants of a Deeper Purity" dei Black Tape, summa del gruppo, è del 1994. E i My Bloody Valentine, come detto, "Loveless" l'hanno scritto nel '91. E Steve Roach, che ha fatto indubbiamente buoni dischi negli '80, ha composto "Dream Circle", "Well of Souls", "Magnificent Void". E una volta per tutte, spero di essere stato convincente.
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Però è da notare una cosa: erano anni che non si arrivava a 100 commenti da queste parti. 'Nchia, bisogna dire qualcosa di scomodo per sollevare i polveroni... guai però se alla prossima non venite in tanti a rompere le balle, ché a filarsi i Throbbing Gristle sono stati quattro gatti! ;)
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E andiamo a te, Geenaccio. Mi fai ammattire. Ok, sulla scia del mio discorso faccio fuori i Tortoise e il post-rock, certamente poco popolare al di fuori del Web, concepiamo pure che i Mercury Rev, i Fugazi, gli Slint, i Mogwai , quasi tutto Cope siano fenomeni non del tutto popolari (ma comunque, a mio modo di vedere, di importanza notevole, in grado di dare alla luce capolavori indiscussi come "TNT" o "Repeater" o il per me inarrivabile "Yerself is Steam" dei Mercury Rev), dico, ma i nomi dell'elettronica che ti ho fatto cosa sono? Nella seconda metà dei '90 sono usciti: "Dig Your Own Hole" e "Exit Planet Dust" dei Chemical Brothers, "Experience", "Music for the Jilted Generation" e "The Fat of The Land" dei Prodigy, "You've come a long way, baby" di Fatboy Slim, "In Sides" degli Orbital, "Mezzanine" dei Massive Attack... nella famosa seconda metà dei '90 in cui tu dici essersi affievolito ogni stimolo creativo, è esplosa la techno dei rave e abbiamo avuto per almeno metà decennio musica coi controcazzi al servizio dei giovani, un mantra delirante come i 9 minuti di "Narayan" era sulle orecchie di tutti, tutti conoscevano "Setting Sun" dei Chemical, impazzava il mitico "The Box" degli Orbital, brani come "The Poison", "Praise You", "Elektrobank" erano dei must. Valli a trovare negli '80 degli imbonitori di folle come quelli che ti ho scritto in grado al contempo di fare musica tributata da pubblico e critica.
Orchestral Manoeuvres in the Dark Organisation
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Eh, ma no, Icnarf, mica devi prenderlo come un discorso oltranzista il fatto che abbia detto a Fidia di non fidarsi della ricostruzione di Alessio: la sua considerazione ci sta, lo redarguivo circa la ribattuta successiva, ove Alessio aveva spostato il discorso sul recensore, delinenadone la presunta incompetenza; a questo riguardo gli avevo detto di riaffrontare il discorso come ho fatto, senza voler concepire che io sia un tipo che presta orecchio ai Bananarama senza conoscere i Cocteau, i Dead Can Dance e i Black Tape (tutti gruppi che tra l'altro coltivo e amo). Per il resto, ci mancherebbe, ognuno è libero di dire quel che gli pare: pensa per esempio che diamo libertà di parola ad un come Geenoo e hai capito tutto.