Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Franco Battiato Fetus
Voto:
E' un disco messo su con mezzi di fortuna, certamente dei primi anni '70, ma con un uso dell'elettronica assolutamente al di fuori di quel contesto. Quindi il punto è che suona come un disco degli anni '70 e il canto è mediocre? Mi sembra pochino. Quindi il primo Dylan faceva schifo. E anche Neil Young non gli sarà stato da meno, con la sua voce e il suo sound seventies'. Non parliamo di Battisti poi: citi "Umanamente Uomo... il sogno", dove la title-track è fischiata in maniera incerta e quasi sconcertante (amo Battisti io) in un disco che sente alla grande il peso degli anni. Per non parlare de "Il mio canto libero". Quindi per te Dylan, Young, Battisti eran pure pacchi, fammi capire. Tra l'altro mi devi ancora spiegare in che termini è una fregatura. Puoi dire che non ti piace, che non fa per te, ma ancora devi spiegarmi perché è un pacco. Per me "Come un cammello in una grondaia" è un pacco perché non è tanto il fatto che non mi piaccia, ma perché è palese che i lieder da lui riarrangiati sono maltrattati, maldiretti e dissezionati. Questo in che termini è un pacco? Perché è tipicamente '70 e Battiato canta male (tra l'altro di parole ce ne son poche)? E' poco. E non è manco un giudizio critico.
Franco Battiato Fetus
Voto:
Ah, ecco, te lo riascolti, quindi pensavo bene quando ti dicevo che per me in questi ultimi tempi non l'hai ascoltato granché. Attendo tue nuove.
Franco Battiato Fetus
Voto:
La storia della tua infanzia è tenera e significativa, ma io aspetto ancora che tu mi dica perché è un pacco. E perché non ti piace. Non rimandarmi a commenti non tuoi, prova a scrivere tu. La faccenda dell'elevazione a mito l'ho capita, non ti ho chiesto questo difatti. Ti ho chiesto del pacco. Ci riesci a spiegarmelo? Tu hai detto che è un pacco che è stato elevato a mito dieci anni dopo. Ebbene, che con "La voce del padrone" sia diventato un mito l'abbiamo capito, perché sia un pacco qui non l'ha capito nessuno. Abbiamo capito che hai avuto un'infanzia poco felice e piena di coercizioni, ma non voglio entrare nei meandri della tua intimità: voglio solo sapere perché per te è un pacco. Con parole tue. Io ti rimando al commento 15: siamo al commento 38 e da più di venti commenti non sei riuscito a spiegare perché è un pacco. Dai. Con parole tue, non di altri avventori.
Franco Battiato Fetus
Voto:
No, vorrei capire perché questo Battiato e/o questo disco è un pacco.
Franco Battiato Fetus
Voto:
Basta chiedere: se vuoi che io la prossima volta argomenti un "capolavoro" espresso a proposito di qualcosa (ammesso che lo faccia, so che non ti riferisci particolarmente a me, ma io faccio la mia parte) lo farò senza meno. Circa le argomentazioni, dubito che tu l'abbia ascoltato granché ora che hai una certa età (a 9-10 anni non credo ci sia nessuno in questo Mondo in grado di apprezzarlo) e in ogni caso non hai detto nulla di ciò che rimproveri al disco e ciò che non ti piace. Ma ciò che è peggio è che sulla base dei tuoi sentimenti labili ti arroghi il diritto di dire "pacco" a chi ti pare. "Pacco" non equivale a dire "non mi piace". Io sopporto poco il jazz, ma non vado a dire che Miles Davis è un pacco. Quindi attendiamo sempre che tu dica a questo uditorio perché Battiato, anzi, il Battiato sperimentale dei '70, dato che hai postato qui, sia un pacco. Che ne so, vattene su wikipedia, inventati qualcosa, ma dilla.
Franco Battiato Fetus
Voto:
Io non ho offeso, pardon.
Franco Battiato Fetus
Voto:
Ma che c'entra? Niente, non sei in grado di rispondere e peggiori. Partiamo da un presupposto: io non offeso nessuno. Io ho detto che "Fausto si faceva le pippe", il che non è un'offesa ma un dato di fatto in quanto aveva 17 anni a quei tempi, come tu stesso confermi. Poi non ho offeso te, ti ho solo invitato a tacere, mentre tu hai utilizzato la volgarità per controbattere. Io Fausto non lo conosco né lo stronco, chi mai l'ha fatto? Sono mai andato in una recensione di questo signore a dire che fa schifezze? Mai. Invece tu vai in giro senza conoscere l'oggetto ed esprimi giudizi infondati. Ho solo detto che si faceva le pippe in questa recensione per motivi cronologici. Mi spieghi ove si trova la stroncatura? Ah, chi lo sa... Ripeto: hai da argomentare su questo disco o fai un passo indietro e riconosci di essere stato incauto nel giudicare una cosa che non conosci? Risposte chiare e attinenti, eh.
Franco Battiato Fetus
Voto:
Comparuzzo, non mi sono spiegato bene. Tu non conosci la mia storia debaseriota: se ti venisse la curiosità di leggere i vecchi commenti scopriresti che io sputo in faccia alla mera sperimentazione. Per certi versi, anzi, talvolta alcuni miei commenti denigratori mi hanno esposto al ludibrio di certi Soloni. Per me la sperimentazione buttata lì solo per "sbalordire i coglioni" non ha senso. Qui invece Battiato affronta la musica e le sensazioni di petto, con un'opera che non è rumore messo su a casaccio. Se vai a controllare la mia scheda vedrai come, laddove Franco (primi due-tre dischi) sperimenta ma al contempo produce lavori compiuti, il mio plauso è pieno. Ma da "M.lle le Gladiator", dove il nostro esagera, a mio modo di vedere, con la sperimentazione fine a se stessa, strappa la sufficienza. Indi anche a me la sperimentazione sta sulle balle se non è ben supportata da una compiutezza, da un significato, e perché no, anche da una melodia. Qui secondo me Battiato fa un buon lavoro da questo punto di vista, quindi ne apprezzo l'operato.
Ash Ra Tempel Schwingungen
Voto:
Eh... però Suche & Liebe è mostrosuamente bitesticolare.
Franco Battiato Fetus
Voto:
Mah!, io il disco l'ho sentito sino allo sfinimento. Mi piace. "Una cellula" mi emoziona al pari di altri pezzi del Franco degli '80 e dei '90, "Fenomenologia" è trascinante, "Energia" ha un testo (e io non sono fissato con i testi) da brividi, senza ostentazione di cultura né latinorum. E' un disco qua e là forse naif, suonato in maniera casereccia e con una produzione ordinaria, ma eccellente in quanto a meriti (oggettivi) e lati affettivi (soggettivi). Se a qualcuno poi non aggrada, sia libero di esprimere il suo parere, ma con qualche motivazione.