Dovrebbe essere sempre così, anche se invece poi il trend è quello di andare a vedere quello che già si conosce.

 Discoverland è il nome del progetto, ormai decennale, di Cortese e Angelini e Fabi ogni tanto vi partecipa... sta dietro, quasi a rimarcare il suo posto e ruolo.

La recensione racconta il concerto al Teatro Cristallo di Bolzano con il progetto Discoverland, che vede Niccolò Fabi protagonista ma in secondo piano. L'esibizione offre un interessante mix di suoni acustici, elettronici e contaminazioni techno. Il pubblico è diviso fra entusiasmo e chi abbandona presto la sala, anche a causa delle aspettative sul nome Fabi. Il live include cover e reinterpretazioni raffinate, ma si percepisce una certa distanza dal progetto principale di Fabi. La serata si chiude senza bis, lasciando un sentimento agrodolce. Scopri il concerto Discoverland e lasciati sorprendere da nuove sonorità!

 Il personaggio principale è Franklin, un tizio davvero fuori dagli schemi, a cui piace suonare in mutande una specie di tromba tirolese lunga 2 o 3 metri.

 Son rimasto alquanto impressionato (positivamente tutto sommato) dalle scene e dai crudi fatti con cui si dipana la matassa del film.

La recensione esamina 'Small Apartments', film del 2012 diretto da Jonas Åkerlund, noto regista e ex musicista metal. La pellicola è una commedia nera dal ritmo sorprendente, con personaggi eccentrici e situazioni grottesche. Vengono apprezzate l'atmosfera e le interpretazioni di attori come William Crystal e Dolph Lundgren. Il film, basato su un romanzo di Chris Millis, racconta la difficile esistenza di Franklin, tra eventi intensi e risvolti inaspettati. Scopri ora questa dark comedy unica e lasciati sorprendere da Small Apartments!

 "Rocket Roll è bello tosto e intenso, diciamo il più hard del mazzo, con suoni più profondi ed efficaci."

 "Led Zeppelin sono stati la miglior band hard al mondo... Rock sono le palle, la forza... invece Roll è il blues, il Soul."

Rocket Roll è l'ultimo album in studio dei Rockets, pubblicato nel 1982, con un sound più duro e profondo rispetto al passato. Le tracce evocano band come Status Quo, AC/DC e Cheap Trick, con influenze soul e rock'n'roll. L'inno alla città natale Detroit e la potente interpretazione di David Gilbert si uniscono a momenti di grande ispirazione chitarristica. Il disco rappresenta la chiusura di un capitolo importante per la band, con un mix di energia e introspezione. Ascolta Rocket Roll, un viaggio potente nel cuore del rock anni '80!

 Litfiba 3 è un trait d'union tra il loro iniziale New Wave ed un rock più progressivo, seppur ancora estremamente graffiante e raffinato.

 Piero Pelù raggiunge il suo punto più alto, da frontman ormai maturo e consapevole dei suoi incredibili mezzi con una performance grandiosa.

Litfiba 3 rappresenta la piena maturità artistica della band, unendo sonorità new wave e rock progressivo in un album raffinato e graffiante. L'opera si distingue per i temi politici forti e per la performance convincente di Piero Pelù. Il disco è parte integrante della celebre Trilogia, anticipando il passaggio a un rock più commerciale. L'autore invita a conoscere e apprezzare questo periodo d'oro della band fiorentina. Scopri il capolavoro di Litfiba 3 e immergiti nell'essenza della Trilogia storica!

 Del blues più vero – quello richiamato dagli autori dei pezzi - manca l’anima.

 Se non è un capolavoro (almeno per come la vedo io) questo MTV Unplugged non è però nemmeno da buttare.

La recensione esprime dissenso sull'entusiasmo generale per l'album MTV Unplugged di Eric Clapton, considerandolo tecnicamente valido ma privo dell'anima e del mordente tipici del vero blues e del rock passato dell'artista. L'opera è descritta come un piacevole ascolto soft-rock, con alcune perle come "Tears In Heaven". Non un capolavoro, ma un buon album che ha rilanciato la carriera di Clapton. Scopri la recensione completa e riascolta Eric Clapton con occhi nuovi!

 Dark Mondo possiede effettivamente una qualche qualità spaventevole, ma è tutta una burla.

 Alco è sincero, è un vecchio di merda che ama ciò che fa.

Degurutieni, artista giapponese di Osaka, presenta Dark Mondo, un album personale e originale che mescola atmosfere inquietanti con un forte debito verso Tom Waits. L'opera, autoprodotta e pubblicata da Woodoo Rhythm Records, offre un viaggio sonoro complesso e affascinante, fatto di strumenti vintage e vocalità particolari. Non rivoluzionario ma sincero e divertente, è consigliato agli appassionati di musica alternativa e sperimentale. Ascolta Dark Mondo e scopri l'originale inquietudine musicale di Degurutieni!

 "Remember the name Jim McCarty. He is as important as Bo Diddley and Chuck Berry and Les Paul… a god on guitar!"

 Bella la copertina. Mi ricorda certe donne che hanno incrociato la mia vita... tanto belle e affascinanti, quanto sempre a questionare su quello che dici o non dici.

Il quarto album dei Rockets, Back Talk (1981), offre un rock’n’roll robusto e diretto, arricchito da una vena melodica e assoli eccellenti di Jim McCarty, chitarrista leggendario. L’album alterna brani più energici e altri con influenze soul e southern rock, mettendo in mostra grande tecnica e ritmo. La recensione apprezza particolarmente alcune tracce come “Love for Hire” e “Lie to Me”, evidenziando la qualità complessiva e lo charme della copertina. Ascolta Back Talk e scopri il rock blues firmato Rockets!

 Questa è la fine di ogni canzone che cantiamo - Robert Smith.

 Da solo, senza niente / Alla fine di ogni canzone.

Songs Of A Lost World rappresenta il ritorno maturo e oscuro dei The Cure, che riflettono con intensità sulle loro esperienze di vita e lutto. Robert Smith e Simon Gallup si confermano cuore e cervello della band, offrendo un album introspettivo e variegato. Il disco richiama l'atmosfera di Disintegration ma con un tocco più adulto e consapevole. Un'opera che colpisce per introspezione e passione, consegnando nuove emozioni a fan vecchi e nuovi. Ascolta Songs Of A Lost World e scopri l'anima profonda dei The Cure.

 Impossibile è niente: Michel Petrucciani dimostra con la sua musica che la sfida è sempre possibile.

 Ha il dono dell'indipendenza delle mani e si arrampica sulle armonie con leggerezza entusiasmante.

La recensione celebra Michel Petrucciani e il suo album live "One Night In Karlsruhe", registrato nel 1988 con Gary Peacock e Roy Haynes. L'autore sottolinea la straordinaria tecnica e passione del pianista, bravissimo anche nel rivisitare standard jazz famosi. La recensione traccia inoltre il profilo umano e artistico di Petrucciani, definito un genio che ha sfidato il destino con la sua musica intensa e toccante. Ascolta ora "One Night In Karlsruhe" e lasciati trasportare dall'energia di Petrucciani!

 "La portentosa voce operistica di Joe Papa è protagonista, al suo apice interpretativo assoluto."

 "La sacralità nuda e totalizzante della nuova preistoria... un sudario bruciato imbevuto d’etere e macchiato di sperma, ricoperto da rose scarlatte."

La recensione celebra l'album 'Music for Gilded Chambers' di Controlled Bleeding come un'opera trascendente e vibrante. L'interpretazione vocale di Joe Papa raggiunge il suo apice, supportata da arrangiamenti sonori complessi e intensi. Tra atmosfere sacre e strutture melodiche fragile, l'album si presenta come un viaggio emozionale e meditativo attraverso paesaggi sonori inediti e suggestivi. Immergiti nell'universo sonoro di Controlled Bleeding e scopri questo capolavoro unico.

 The greatest thing you’ll ever learn is just to love.... and be loved in return.

 Premesso che Moulin Rouge! non è un film per tutti, si capisce l’importanza e lo straordinario messaggio nascosto solo se si è vissuta un’emozione molto forte e molto bella.

La recensione celebra Moulin Rouge! come un capolavoro del musical, sottolineandone il forte impatto emotivo e la potente colonna sonora. Il recensore confronta il film con altri grandi musical, rivelando una profonda passione per il genere. Viene evidenziato come il film riesca a trasmettere un messaggio d'amore intenso, apprezzabile soprattutto da chi ha vissuto forti emozioni. Lasciati trasportare dall'emozione unica di Moulin Rouge! e scopri il potere del vero amore.

 "The Neon Gate così intimo e malinconico, così fragile ma potente, fa dei Nap Eyes una delle band più originali dell’indie contemporaneo."

 "La band ha saputo valorizzare il patrimonio emotivo di quei giorni, senza snaturarlo ma trasformandolo in un’opera coesa e collettiva."

L'album 'The Neon Gate' dei Nap Eyes emerge come una delle uscite indie rock più significative del 2024. Fondato sulle demo acustiche di Nigel Chapman, l'album riflette su temi complessi come filosofia e fantascienza, reagendo all'ansia del periodo COVID con sonorità post-rock ricche di riverberi e chitarre avvolgenti. Il disco invita a un ascolto lento e meditativo, esprimendo una combinazione di fragilità e forza che lo rende memorabile e originale. Ascolta 'The Neon Gate' per un viaggio emozionale nell'indie rock contemporaneo!

 Questo tuo quinto album in studio suona live pieno di sangue, sudore e lacrime.

 Mi ha cantato la Nobody... solo per me ricordandosi dell'incontro nella birreria prima del concerto.

La recensione riflette un'esperienza emozionale più che tecnica con Popa Chubby e il suo album 'One Million Broken Guitars'. L'autore ricorda un concerto intenso in cui l'artista ha dedicato una performance speciale solo a lui, sottolineando la forza e il sentimento trasmessi nel disco. Questo quinto album in studio viene descritto come un lavoro energico e autentico, che evoca ricordi profondi e passione. Ascolta One Million Broken Guitars e vivi l'emozione di Popa Chubby dal vivo.

 Il mondo è un ghetto nel significato che descrive una condizione limitante lo sviluppo delle attività di gruppi di persone.

 ‘The World is a Ghetto’ è una traccia di oltre dieci minuti che gronda funk, blues e fusion, a mio avviso la più bella dell’album.

La recensione analizza l'album 'The World Is a Ghetto' dei War, un gruppo multietnico californiano che negli anni '70 ha usato la musica per denunciare le ingiustizie sociali e la segregazione. L’album unisce funk, blues e jazz fusion e si distingue per la ricchezza musicale e il forte messaggio sociale. La copertina riflette la vita nel ghetto con vividi dettagli. Il giudizio complessivo è molto positivo, con un apprezzamento per le sonorità e i contenuti profondi. Ascolta l'album e scopri il potente messaggio di War oggi stesso!

 «Cosa vuol dire “è colpa della gente”, mentre tu sei la gente?»

 «È la nuova Resistenza? Non voglio sentenziare in modo così assoluto, ma a me piace questa idea!»

La recensione celebra 'Nulla Low Cost' di Lorenzo Cavazzini come un album autoprodotto di grande valore artistico e compositivo, capace di unire critiche sociali profonde a un sound rock indipendente e raffinato. L'autore sottolinea la sincerità dei testi e la qualità della produzione, evidenziando brani memorabili come 'Fango e fiori' e la delicata ballata 'Uguale e diverso'. Cavazzini emerge come un cantautore autentico e originale, in grado di resistere al mercato con un lavoro coerente e intelligente. Scopri l'autenticità di Lorenzo Cavazzini, ascolta Nulla Low Cost ora!

 ‘Corteccia d albero notturno, coltelli nati da ruggine ti sussurrano i nomi, il tempo e i cuori.’

 ‘Fresca come il papavero dell oblio la bocca che lo bacia.’

La recensione esplora la poesia di Paul Celan come un viaggio intenso in una dimensione di solitudine e codici nascosti. Attraverso immagini suggestive, emerge un equilibrio tra la materialità del corpo e l'eternità del tempo, sottolineando il valore riflessivo dell'opera poetica. Scopri la profondità della poesia di Paul Celan in questa intensa recensione.

 Nulla si crea, ma nulla suona fuori posto in questo sestetto. C'è tutto, basta farsi piacere il rock’n’roll anni settanta.

 Ma quanto mi piaci McCarty! Una gragnuola di note che è da Belle Arti: stende, meraviglia, appaga, fa godere.

La recensione celebra 'No Ballads', terzo album degli americani Rockets, un gruppo hard rock autentico e poco glamour di Detroit. L'album, guidato dal batterista John Badaniek e dai chitarristi tra cui Jim McCarty, offre un rock energico e fedele alle radici del rock'n'roll. I brani evidenziano tecnicismi chitarristici e un suono vintage che resiste alle mode. Nonostante la mancanza di grande fortuna commerciale, il disco emerge come un solido tributo agli eroi del rock classico. Scopri il rock autentico dei Rockets con 'No Ballads', un classico da riscoprire!

 Questo testo, essendo l'immenso capolavoro e il mastodontico super classico che tutti noi musicisti classici gli riconosciamo, sia già perfetto così com'è.

 L’armonia serve, nel contesto di un’approfondita analisi armonica, a riconoscere i rapporti tra i diversi accordi e i diversi suoni.

Il Trattato di armonia di Arnold Schönberg è un testo fondamentale e ancora attuale per musicisti classici e studiosi. Pur datato, rimane un capolavoro insostituibile per chi vuole approfondire la teoria dell'armonia e scoprire l'evoluzione della musica del Novecento. La recensione sottolinea la complessità, la rilevanza storica e il valore pedagogico del testo, senza entrare in critiche tecniche. Si evidenziano inoltre le innovazioni armoniche di compositori come Fauré, legate al metodo di Schönberg. Scopri il capolavoro armonico di Schönberg, indispensabile per ogni musicista serio.

 "Miles dal canto suo non perde tempo e lo butta subito nel mucchio selvaggio delle sue 'Puttane in Fermento' e con loro da vita all’album che cambia per l’ennesima volta la storia della musica."

 "Chiude alla grandissima 'Tombo in 7/4' che con il suo irresistibile ritmo latino e i cori è imprescindibile in tutte le feste di Carnevale."

La recensione celebra 'Fingers', il terzo album solista di Airto Moreira, prodotto nel 1973 da Creed Taylor per CTI Records. L'album è un brillante mix di fusion, ritmi latini e funk, con un cast di musicisti di primo piano. Le tracce mostrano un perfetto affiatamento e un'influenza duratura, come nel caso di 'San Francisco River' su chitarristi come Pat Metheny. La produzione e la copertina sono anch'esse sottolineate come di grande qualità. Ascolta 'Fingers' di Airto Moreira e immergiti nel groove fusion degli anni '70!

 Una cover perfetta, rispettosa e convinta di 'Oh Well', capolavoro dei primi Fleetwood Mac.

 Un rock’n’roll variegato ma deciso, piacevole e grintoso, senza lustrini e mancamenti.

La recensione esplora l'album dei Rockets, band blues rock americana di Detroit attiva tra il 1977 e 1983. Il sound è grintoso e variegato, con influenze di AC/DC e Nazareth, e spicca la cover di 'Oh Well' dei Fleetwood Mac. Lo stile è piacevole e ben eseguito, con performance solide dei musicisti, soprattutto del chitarrista Jim McCarty e il cantante David Gilbert. Ascolta Rockets e riscopri il rock grintoso di Detroit anni ’70!