Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7755 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Francesco De Gregori Francesco De Gregori
Voto:
Mamma, hai toccato il nadir con questa :) Ma tu che vorresti fare il filologo... ci vuole il biglietto per andarsi a guardare gli incidenti stradali lungo il fiume?
Francesco De Gregori Francesco De Gregori
Voto:
Ma lo sai che pensavo proprio a quello? quel "SorriSIII" è favolosamente espressivo. E quel repentino DOOOlce?
Francesco De Gregori Francesco De Gregori
Voto:
Per la gioia dei degregoriani DOC, lo splendido testo di una delle più belle canzoni del creato italico: Oggi, giorno di pioggia, ma la gente è tranquilla,/ io sono figlio della gente./ Prendimi la mano, dammela,/ cerchiamo di venire insieme,/ la tua tessere è scaduta./ Grazie per l'invito, sì/ stasera non ho voglia,/ di vedere gli incidenti stradali/ lungo il fiume./ Oggi giorno di pioggia, ma la gente si muove,/ io sono figlio della pioggia./ La festa è stata magica,/ le ragazze han ballato,/ mi han coperto di lodi e di sorrisi./ La prossima vigila di Natale,/ avremo tutti partorito,/ potremo farne un'altra per allora./ A volte potrai avermi con un fiore,/ a volte un fiore non ti basterà./ A volte penserai di avermi chiuso in una stanza./ Dammi le tue chiavi, dolce/ voglio farne una copia,/ voglio scrivere una lunga poesia / per le tue braccia.
Francesco De Gregori Francesco De Gregori
Voto:
Vademecum moderno per un perfetto suicidio, ecco come definire questo disco, sulla stessa scia del caprone e di "Alice non lo sa", affossato in truce lo-fi sulla solita spoglia chitarra. Non è un caso che De Andrè si sia invaghito del lavoro del Gregorio proprio in seguito all'ascolto di questo disco: gli arrangiamenti sono quasi gli stessi del De Andrè di "Non al denaro", tanto per fare il nome di uno di suoi dischi. I testi sono aberranti, paradossali nel loro sordo dolore. Di qualità, anche se preferisco il De Gregori più "tranquillo" di Rimmel.
Pankow The Art Of Gentle Revolution (5 Cd + Book)
Voto:
Che è successo, amico mio? Ti sei fatto di madreperla come al solito e sei gaudente? Svanirà l'effetto, sappi.
Pankow The Art Of Gentle Revolution (5 Cd + Book)
Voto:
Hai ragioni, Hanta_, diciamo un "ché" causale. Ci stavo giusto pensando su. Però ormai come gergale va bene tutto, anche senza accento
Pankow The Art Of Gentle Revolution (5 Cd + Book)
Voto:
effetto noiosO... ho fatto una concordantia ad sensum, stiamo attenti che si parlava di scrittura sgrammaticata... :D
Pankow The Art Of Gentle Revolution (5 Cd + Book)
Voto:
Oh, interessantissima anche la questione sullo stile di scrittura dello sfascione. Personalmente ci sono mezze verità un po' dappertutto; generalmente la linea è, a mio avviso, quella pilatesca: chi vuol leggere legga, chi non vuole mostri indifferenza. E' indubbio che come dice holden l'effetto dell'abundantia delle parentesi può risultare abbastanza noiosa, quindi la sua opinione è alquanto comprensibile, ma parimenti zazà ha ragione quando loda il divertissement di cui er carrozza è ottimo interprete. Opinioni quindi rispettabilissime. Io dico che lo scarrozzatore è un tipo quantomeno originale, sincero nell'ammettere che il suo scritto è sgrammaticato, leggermente in vizio di falsa modestia quando dice che il suo scritto è "misero": è barocco, infarcito talvolta di termini aulici, non tanto misero quanto si voglia far credere, ovvio. Diciamo pure che mediando la sgrammaticata lutulenza dello scritto e il gorgoglio aulico della forma ne esce fuori un rococò un po' kitsch qua e là. Sì, sì, ho deciso: rococò sia. :)
Pankow The Art Of Gentle Revolution (5 Cd + Book)
Voto:
Ma tutto ciò è interessantissimo! E soprattutto, come comprova la mia ignoranza in merito, trattasi di eccitantissima roba di nicchia. Bravo scarrozzone
Francesco De Gregori De Gregori
Voto:
Esatto, ajè, soprattutto nella musica il nostro è venuto meno: l'ispirazione di ciò che scrive è ancora buona, età nonostante. Sul discorso della politicizzazione la faccenda è questa: de gregori è sempre stato un cantautore impegnato. Ma guarda che differenza tra ieri e oggi: nel '75 parlava di politica attraverso "Pablo", "Le storie di ieri" e "Il signor Hood" con immagini disincantate, "il bambino che guarda il muro e si guarda le mani", la vigna da coltivare, il "canestro di parole nuove" e via dicendo; oggi per parlare di politica si serve di un lavoro come "Il fischio del vapore", che tra l'altro in più di un punto è anche garbato, ma ovviamente troppo artefatto per potervi scorgere qualcosa di sincero e disincantato: insomma, la differenza è quantomeno notevole