Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7756 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Modena City Ramblers Raccolti
Voto:
Oh no, no, Josiaccio maruzzaro e merluzzone, i MCR non sono tanto male, nient'affatto. E se te lo dico io ti devi fidare, prendono un po' qualche distanza dai "comunistelli patetici" stile 99posse, tanto per intenderci: c'è molto folklore e tradizione lì in mezzo, non solo "La rossa Primavera dove sorge il sol dell'avvenir" (che tra l'altro hanno anche performato in un'ottima versione) e quando c'è di mezzo l'elemento autoctono non si butta mai nulla, no, no. Certo, magari non c'è da perrdersi in troppi elogi, ma di certo è roba un gradino più sopra della solita munnizza
Claude Debussy Preludi per pianoforte - Libro 1
Voto:
Ecco, ad esempio di Debussy non conosco pressocchè nulla. Ricordo di avere sicuramente letto lo scandalo che fece una composizione tanto "reazionaria" come "Prélude à l'après-midi d'un faune" (che non credo sia qua) alla sua prima rappresentazione, lo stesso effetto che fecero un po' gli squattrinati artisti impressionisti all'inizio del '900 per l'"impalpabilità" delle loro opere... non a caso come fai intendere, Grass, c'è chi Debussy lo definisce proprio "impressionista", e non credo sbagli, poi non so. 5 alla recensione inkazzata :D
Johann Sebastian Bach - Glenn Gould Variazioni Goldberg
Voto:
Josi_, il solito fracchione. Per la scelta questa rece vale davvero il massimo, è scritta bene e con dovizia di particolari storici, però devo dire che qualche parolina in più sul contenuto ci stava, sull'incredibile bellezza della melodia pasteggiata nel tempo. Ricordo che anche quel vecchio marpionaccio di Beppe Grillo in un suo spettacolo di 7-8 anni fa fece ascoltare al pubblico le variazioni Goldberg parlando di come il suo autore si fosse preso tutto il tempo a disposizione per scrivere quest'opera di immortale bellezza, in contrasto con un discorso più generale sulla cultura occidentale che di tempo ormai non vuole disporre più con la giusta calma di una volta
Johann Sebastian Bach - Glenn Gould Variazioni Goldberg
Voto:
Che bellissima scelta: non sono un appassionato di classica e con essa procedo sempre a tentoni su "consigli" altrui (porvenienti dagli esperti di casa perlopiù), ma questa è un'opera che conosco e apprezzo non poco. L'incredibile e recente fortuna della splendida aria introduttiva (che vale da sola il prezzo del biglietto) per via di un'indiretta pubblicizzazione tramite spot e film vari (pubblicità della Spuma di Sciampagna, mi pare, e il pluripremiato ma mai pluriamato Paziente Inglese) rende un po' di giustizia ad un'opera di inusitata limpidezza, una di quelle poche nella storia della musica del genere capace di infondere un'inaspettata dose di serenità, un vero e proprio capolavoro che però, ricordiamolo dobbiamo a uno dei più grandi geni della musica di ogni tempo: Johann Sebastian
Area Crac!
Area Crac!
26 ott 05
Voto:
Leggiti le mie tre su Dalla, ajeje, e poi confronta con la bio-discografia di Dalla uscita qualche settimana fa su ondarock. E' un crescendo di scopiazzment di mie citazioni da "Il giorno..." a "Automobili". Pure i voti scimmiotta
Area Crac!
Area Crac!
26 ott 05
Voto:
Benissimo, cazzy, cercherò di certo, e mi rimetto ai Gentle Giant per sconfinare un po' in terra straniera. Sulla questione dei critici manco a parlarne, ne odio il 90% circa in circolazione, troppo inarrivabili nella loro presunzione e disinformati su ciò che vogliono criticare negativamente: si dovrebbe imparare ad avere una cultura non solo in quello che piace, ma anche nel resto delle cose, in modo poi da avere argomentazioni coi controcazzi per dire la propria. Così riguardo a Bertoncelli, così riguardo a Salvatori (le sue inesattezze disseminate on line e su carta stampata sono innumerevoli): poi ieri ho pure scoperto che un Fabretti qualunque di Ondarock, uno che si fregia di saperne di musica mi copia le recensioni, beh, questo la dice lunga sull'attendibilità delle fonti e la cura nello sceglierle tipiche dei critici :D
Area Crac!
Area Crac!
26 ott 05
Voto:
"gli Area ci offrono un'opera più tranquilla, serena, festosa, delle precedenti, accoppiando alla «rivoluzione» che occhieggiava tra le pagine del passato una «gioia» che fondamentalmente è divertimento con il suono." e risposta "In "Crac!" c'è la dimensione della gioia e della rivoluzione con la Grecia, il Portogallo e il Vietnam liberati. Questo è il nostro mondo, «ma forse per te il mondo è ancora piatto»" secondo me danno già delucidazioni sufficienti sulla povertà mentale dello stronzo :D Interessantissimo davvero tutto, cazzy, complimentoni e baci sulle chiappe (spero pochi peletti). Certamente sapevo dell'inquadramento socio-cultural-politico un po' extreme dei suddetti, ma queste informazioni che hai dato sono state ancorpiù preziose. Avvalorano abbastanza la tua tesi: dico "abbastanza" perchè avrei voluto veder scritto una frase di Stratos con cui affermava che i "Nervi scoperti" erano quelli della nevrosi delle guerre di liberazione degli anni '70; è ovvio che il contesto del disco e degli Area è quello che hai riportato tu (o meglio, ha riportato Demetrio, appunto), ma può darsi che a questi nervi, a questo pezzo non supportato dalla voce, si sia data un'interpretazione non per forza politica; certamente alla luce di quanto detto è un'ipotesi più remota, ma credo fattibile. Se hai elementi a proposito dimmi, comunque l'interpretazione è dotta e corretta e ci sta, poi è solo una questione di gusti, che ahinoi, rimangono personali :)
Area Crac!
Area Crac!
26 ott 05
Voto:
Non concordo sulla definizione di tecnicismo, ma è una questione di definizioni che è inutile affrontare o ci perdermmo nella notte dei tempi, di certo sono stato molto ellittico nella frase che hai citato, e dopo averla scritta ho appunto pensato al fatto che avresti potuto equivocare. Scrivendo "trasfigurazione nell'idea del genio musicale (=tecnicismo)", non volevo affatto dire che la traduzione del genio nell'idea è tecnicismo, ben lungi dal farlo, ma che alla luce di quanto avevo appena detto solo e soltanto a proposito di questo pezzo degli AREA, la supposta (da me) trasfigurazione dell'esibizione nervosa al piano di Fariselli nell'idea del pezzo supporta la tesi secondo cui è nata prima l'esibizione e poi il titolo, da cui il mio punto di vista sul tecnicismo, o sul virtuosismo, chiamalo come vuoi, tanto so che l'idea ti è chiara. Se vieni a dirmi che la nevrosi è quella degli anni di piombo, il che è una indovinatissima interpretazione, hai più o meno ragione tu: c'è un'atmosfera di tensione che sarebbe l'idea (non è mica detto che l'idea debba per forza nascere dalla decisione di un titolo,certo), da cui sarebbe nata l'esibizione, come cosa potrebbe starci. Sta a vedere se la tua è una supposta giusta, mi ririmetto alla tua più profonda cultura in merito
Area Crac!
Area Crac!
26 ott 05
Voto:
"la musica fine a se stessa sono i "giri di do" che servono per imparare a suonare." Questo hai scritto, non fare il paraculo :D Comunque la precisazione che hai fatto mi sta bene,anzi la sposo tout court, solo che non puoi certo dire che si tratta di "musica fine a se stessa", dì magari, come poi hai voluto far intendere precisando, che è "musica buona solo per far muovere le dita", ecco, comunque dettagli, ti rispondo sul resto