Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Pink Floyd Obscured by Clouds
Voto:
Guevo, ci siamo sul fatto che è dimenticabile, ma cazzarola, non fa schifo! Oggettivamente si può dire che è un disco gradevole, pur non solleticando più di tanto. Poi "Childhood's End" e "Free Four" non hanno niente da invidiare a certi pezzi successivi. Comunque come disse Albanese a Tony ne "La Fame e la Sete", "Dimenticami!"
Pink Floyd Obscured by Clouds
Voto:
A me piacciono gli Squallor, tra le porcherie, o la musica celtica!
Lucio Battisti Don Giovanni
Voto:
Ho notato che precedentemente ho utilizzato a proposito delle mie tesi il termine "certezza": faccio ammenda...diciamo pure che sono "interpretazioni più che probabili" (quando mi sbilancio, eheh)
Lucio Battisti Don Giovanni
Voto:
Interessante, ciò potrebbe condurre ad aprire un'altra importante discussione sul potere evocativo della parola e non solo, per le quali cose possiedo interessante bio-discografia di Battisti ove compare intervista a Panella, ma meglio lassà stare o ci intrippiamo ulteriormente. Sul senso sono abbastanza d' accordo, però, come ripeto, la mia lettura a proposito del titolo del cd mi sembra plausibile, perchè perlomeno non in contrasto con quanto si ascolta nella produzione panelliana... PLAUSIBILE, non si tratta di una "certezza interpretativa"; mi sembra che sia stato desiderio esplicito di Battisti all' inizio della collaborazione col poeta partenopeo voler rompere col passato mogoliano e quindi conseguentemente con il contenuto amoroso delle emozioni che raccontava attraverso voce e musica.
Pink Floyd Obscured by Clouds
Voto:
Buona questa, Valerio. Diciamo pure che è un disco per intenditori, non per quelli che dei Pink conoscono solo la produzione '73-'79. Uhm, sì, abbiamo gusti similari, ma mi piacciono tante altre porcherie
Pink Floyd Obscured by Clouds
Voto:
Un disco inutile? Ma che crozzoni che siete! E' chiaro che non è certo uno dei migliori, ma sicuramente meglio di certa roba post-"The Wall" tipo "Momentary lapse"! Quindi 3/5, leggi: sufficiente, modesto, ma ascoltabile...non cagata! Non è che il confronto con i Dark Side e compagnia deve spingere a dare 1-2 a prima botta dicendo "schifio, schifio, aridatece il lunatico sull' erba"... estremistoni
Lucio Battisti Don Giovanni
Voto:
"La Sposa Occidentale",'90: "Tu non ti pungi più", "Mi Riposa", "Alcune Noncuranze", "Timida Molto Audace" sono puri sfottò dell' amore, dell' esperienza erotica che lega l' autore alla donna, ed emblematica è la title-track ove ogni sforzo dell' amante non è che un proposito mai realizzato: vorrebbe portare i fiori ma non li porta, vorrebbe alzare con le sue leve i binari ma non lo fa, etc etc; "Potrebbe essere sera" come "Per Nome": struggente e sentimentale, ma imperniata sull' unica persona della donna racchiusa nel suo vanto ornamentale, senza parvenza di partecipazione emotiva da parte del gemello (ancora la terza persona), interessante "Campati in Aria", come soprattutto "I Ritorni", dove di amore si parla e come: forse il brano più controverso riguardo questa mia tesi: l'eccezione che conferma la regola? Non direi, perchè se ascolti bene le parole Battisti dice espressamente: "E' sempre per prova che sulle labbra torna la parola 'amore', per prova, per esercizio, perchè si sa che poi non si sa mai", quidi il solito svilimento dell' amore stesso. "C.S.A.R.",'92: abbiamo accennato, l'unica sentimentale è "Però il Rinoceronte", ma anche questa in terza persona; "Hegel",'94: parla di una vecchia storia di amore -di Panella, credo-, senza approfondirla più di tanto da quel punto di vista, forse da questo punto di vista proprio la title-track è la più melensa, ma si fa proprio per dire...! Comunque, robetta, l' impressione che si ha è che di amore si parli poco, e laddove accade, soprattutto ne "La Sposa Occidentale", avviene solo per ragioni di sfottò... da approfondire
Lucio Battisti Don Giovanni
Voto:
Prescindendo dal fatto che riguardo al titolo mi sembra comunque che la spiegazione da me avanzata sia plausibile, facciamo un po' di mente locale riguardo al "non amore" di Battisti del dopo '86; "L' Apparenza",'88: le più intense "Specchi Opposti", title-track, "A Portata di Mano", "Per Nome"; la quarta non ha assolutamente partecipazione emotiva dell' autore (terza persona, non si accenna comunque all'amore), le prime tre hanno un sound che sembra voler far riferimento all' amore, ma senza che se ne parli in maniera esplicita, e addirittura nella title-track c'è più una presa in giro delle premure affettive vuoi dell' amante vuoi del partner, riflessiva ma non sentimentale "Specchi Opposti"...
Lucio Battisti Don Giovanni
Voto:
Ma come "perchè un titolo così?"??? Ma se l' ho scritto pur nella recensione! Don Giovanni come personificazione dell' amore tout court sbaffeggiata da B.-P. in principio al nuovo proposito di non parlare più di emozioni e sentimenti amorosi! E questa non mi sembra una congettura, ma una certezza, dato che effettivamente avrai notato che ogni emozione, ogni brivido con Panella vengono negati (su input dello stesso battisti? Par di sì)
Lucio Battisti Don Giovanni
Voto:
A proposito di richiami e allusioni, mi è piaciuto molto il tuo riferimento a Fellini riguardo "C.S.A.R."; è vero, "C.S.A.R.", come tutti i dischi di Panella-Battisti, tra cui, anche e soprattutto questo, è un po' simile a quelle masturbazioni compiaciute felliniane stile "8 e mezzo" o "Giulietta degli Spiriti"...ASA NISI MASA!