Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Autechre Gantz Graf
Voto:
Il video è simpatico, ma in materia di roba reperibile su YouTube consiglio questa meravigliosa pellicola casereccia girata da due intriganti gitane! :D ---->
Autechre Gantz Graf
Voto:
Tri Repetae ballabile? Beh, Zaione, solo perché tu parti in quarta anche col rumore della lavastivoglie campionato e amplificato dal ghettoblasta! Comunque per me 'sta roba è immondizia, lo sapete già :P
Human Bell s/t EP
Voto:
Azzo, ti avevo persa! Tie'!
Beastie Boys The Mix-Up
Voto:
Massì, hai torto e ragione. Partiamo dalle ragioni: Discovery è un disco enormemente truzzo. A parte qualche episodio più interessante (su "Aerodynamic" esageri), è un collage di "musica da feste delle medie", appunto, piuttosto kitsch e snervante in più di un'occasione. "One more time" è imbarazzante, "Too Long" ancora peggio. In mezzo, riffini leggeri leggeri e qualche ballata da cartoon stile "Digital Love". Passiamo ai torti, ché qui semmai si costruisce l'agone: a me piaciucchia. Ora questo basterebbe a terminare la discussione, ma poiché mi mancano ancora 4 minuti al riavvio del pc ti spiego anche le motivazioni. Ebbene, questi due farabutti, volenti o nolenti, hanno coniato una crifra stilistica inconfondibile. Chiamala "house naif per adolescenti", "kitsch techno-pop" o come ti pare, ma lo stile "Daft" è un marchio registrato che diverte e fa ballicchiare con la scusa di essere ingenuo. E' una poetica (o per chi volesse denigrarli "paraculata", ma il concetto rimane lo stesso) di cui reca traccia il nome del gruppo, come avrai intuito, perché essere "punk scemi" la dice lunga sul tipo di musica che possono fare. Quindi si prendono alla leggera e morta lì, direi. Riconoscendovi un'indubbia cifra stilistica da cui tutti gli housari non sono affetti. "E per fortuna" dirai, ma potrei concordare sì e no, ché tanto la scena house non mi convince granché, nel senso che l'ho sempre trovata, anche in episodi meno truzzi, infarcita di un quid pacchiano (e mi sembra logico). Se proprio dobbiamo parlare di house e non di techno.
David Lynch Mulholland Drive
Voto:
Non c'era questa ancora? Beh, la recensione non mi dispiace: la condivido. Va colto per immagini, e qui c'è di che cogliere.
Bell Orchestre Recording A Tape The Colour Of The Light
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...appunto! E mica i Radiohead sono l'oro del Reno. E comunque Funeral è sì superiore, ma intendiamoci, "Neon Bible" è comunque un buon disco. Mai detto che fosse mediocre.
Bell Orchestre Recording A Tape The Colour Of The Light
Voto:
Minkia, hai ragione, e dire che ho pure in mente da tempo il capitolo successivo. Verrai accontentato, néh. A quella fetecchia di Saputello, che fa lo snob riferendosi a un non precisato "qualcuno" circa i presunti rappezzamenti dico: sono stato un po' esagerato nella valutazione globale, ma non parlo a vanvera. Parlavo di "No Cars Go", che era già presente nel primo Ep. E quando chicchessia riprende un vecchio pezzo, è per me sintomo di debolezza, nella misura in cui mi chiedo: "Ma per quale motivo?", e la paura che si tratti di una toppa messa per cumulare i cinquanta minuti di ascolto si fa sostanziale. Per il resto, sulla questione "Meglio Funeral o Neon Bible", direi davvero "de gustibus" (No Scarrozzacarrette relationship): le mie ragioni, se vuoi saperle, fanno riferimento al fatto che Neighborhood è secondo me un trip ineguagliabile per intensità e genio dell'evasione, il prodotto complessivo è più scanzonato e imperfetto (ma quanto canta meravigliosamente male la Chassagne?), c'è una goliardia grezza molto più marcata. Qui appunto, è tutto più ordinato, tutto meglio arrangiato, e la Chassagne canta poco e niente. Preferivo il casino incontrollato di Power Out. Anzi, sai che ti dico? Mo' me la schiaffo nel lettore.
Bell Orchestre Recording A Tape The Colour Of The Light
Voto:
Totalmente d'accordo col primo e col secondo periodo della recensione. Il primo degli AF è, a mio avviso, uno dei più grandi capolavori di naif-pop degli anni '00, in sintonia con l'immane pastiche esoterico di Neighborhood, che fa da padrone in "Funeral", mentre il secondo, se si escludono un paio di interventi molto felici ("Intervention" e soprattutto "Black Mirror"), non ha la stessa forza, presentandosi qua e là rappezzato. Questo devo ascoltarlo, anche se in generale tipi di lavoro "in minore" ove una band cambia nome e connotati mi attraggono poco.
Future of the Left Curses
Voto:
Non so se l'hai fatto apposta, però quell'allitterazione in "rantola a terra tarantolato" è da antologia.
Future of the Left Curses
Voto:
Maledetti voi e i vostri piedi frolli e maleodoranti...