Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Sergio Castellitto Non Ti Muovere
Voto:
Mannò, Kosmo, spazzatura ce n'è tanta anche in America. Questo è CACCA a prescindere. E poi Castellitto non ha nulla da invidiare a molti strapagati bambocci americani. CACCA.
Sergio Castellitto Non Ti Muovere
Voto:
Eccerto, i vanzina possono essere anche peggio: per il bene di Poletti si potrebbe attivare lo 0 come voto ai films.
Sergio Castellitto Non Ti Muovere
Voto:
UNA CAGATA PAZZESCA
William Friedkin Vivere e Morire a Los Angeles
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...LE monadi... eccome se sbagliano! E chi ti ha mai fatto problemi sulla lunghezza. Ehi, c'era anche Ghiaurov, mica merdina. E Mehta, non dimenticartelo. A domani belìn
William Friedkin Vivere e Morire a Los Angeles
Voto:
Marò, che bel post che ho scritto, starei a rimirarlo per ore. Ah, questo mi fa ricordare una cosa: sei incoerente. Hai sempre professato in un certa qual maniera la lotta agli sboroni, a chi come il vecchio Francis, menava vanto di capacità e talenti. Ultimamente sei in fase di assurda megalomania. Dico, qual è il nesso? Uno scosceso loop in cui ti stai imprigionando. E quella cagata sulla Turandot, che spacciavi per arte? Immonda cagata, pubblicata dal sottoscritto per farti capire che personalmente altri sproloqui non te li avrei fatti passare. Io sì che sono coerente, véh. Tu invece, da gregario dell'anonimato, serpeggiante profeta dell'antieroismo e della controinformazione sei diventato un megalomane individuabile che pronuncia in continuazione "io, io, io". Ci fosse Francis ora dovrebbe darti lui del narcisista. E non parlarmi del fatto che tu fai cose egregie, e gli altri hanno opinioni del tubo, ché sono menate. Perché tu schifezze ne hai scritte. E il punto non è "cosa scrivere", ma l'onanismo del sé di cui tra l'altro hai accusato (giustamente) anche me. Riflettici, attendo un agape. Besos
William Friedkin Vivere e Morire a Los Angeles
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Yohoh! Fai il solito casino: la tua prima recensione l'ho editata io, e io stesso ho scritto il seguente commento: "Il solito sproloquio di Vic. Ci sono colpi di genio, ma è impubblicabile." pure i colpi di genio ti ho riconosciuto, mica pizza e fiche. Motivazioni dell'accusa di sproloquio? La manfrina su Grignani, per dire. Le ossa di Mereghetti, per continuare. Questo tuo continuo e marcio riferimento alla coca, per finire. Core mio, che c'azzecca Grignani in questo contesto? Se volevi parlare dell'Italietta cinematografica (oggetto della trattazione quantomeno all'inizio) potevi prendere ad esempio mille cose, non Grignani. Ecco in che senso "sproloquio". E poi devi andarci cauto con i tuoi desideri belluini, con le offese generalizzate. Parla in maniera argutamente sarcastica dello schifo del cinema italiano, istituisci un paragone colto tra questo film e Bellocchio, fa' come te pare, ma non sproloquiare. Non l'ho voluta pubblicare e ti ho fatto un bene: quella manfrina su Grignani era una cagata fuori dal vaso. Tra l'altro io lo sapevo, cani e porci lo sapevano: non sei riuscito nel tuo tentativo di controinformazione, perché la notizia era essa stessa informazione diffusa. E sempre co 'sta storia dei nazisti poi! Lo sai che mi fai il solletico, uagh uagh.
Kraftwerk Autobahn
Voto:
Secondo me Scaruffi ha spunti interessanti! Nel senso: ha buone intuizioni, ma le sviluppa male. O meglio ancora: le sue opinioni sono ottime, ma fondamentalmente sono sbagliate.
Kraftwerk Autobahn
Voto:
Non ho capito esattamente cosa contesti del mio post! Forse il fatto che io abbia detto che il sentimento popolare made by Kraftwerk si sia sviluppato nella disco-music? Se è così, rimango della mia idea: per quanto il sound dei 4 non fosse ballabilissimo, hanno dato voce ad un desiderio popolare di fruizione diretta e semplificata della musica attraverso il ricorso al loop, al vocoder, al ritornello ripetitivo minimale e quant'altro. Che poi la musica sia passata attraverso le mani del dj è sacrosanto, ma quella musica era figlia dei Kraftwerk. Per dire: i Chemical fecero tesoro dell'hip-hop e dei Kraftwerk e sensibilizzarono, in qualità di dj, le discoteche di Manchester all'inizio dei '90. Il sentimento colto cui tu ti riferisci è per me una faccia dei Kraftwerk, un aspetto. Enfatizzato particolarmente dai Clock DVa e compagnia, che presero altre strade. Però francamente non mi sentirei in grado di attribuire al dj le veci di demiurgo; semmai, di sacerdote o intermediario del sound Kraftwerk. In questo senso per me il legame tra musica da discoteca e Hutter e Schneider è netto.
Kraftwerk Autobahn
Voto:
Bravissimo, gab: non so se riguardi Noto a tutti i costi il lascito kraftwerkiano, ma ad ogni modo confermo circa i grandi equivoci targati Clock DVa (oggi praticamente fuori commercio in Italia) e Cabaret Voltaire; però mi chiedo appunto se questo tipo di musica sarebbe corrisposto ad un sentimento popolare. Hai detto: "il sentimento popolare non si è sviluppato"; secondo me il sentimento si è sviluppato, appunto, conchiudendosi nella disco-music. Il resto è rimasto "nicchia" proprio perché i Clock DVa non rispondevano, per dire, a quel tipo di esigenze, e per l'appunto hanno secondo me incarnato l'altro aspetto del suono Kraftwerk: l'apocalissi industriale di cui parlavo.
Kraftwerk Autobahn
Voto:
Minkia, c'è, sei un pigro insensibile!