Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7611 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Witchcraft Firewood
Voto:
Ocio che i Black Mountain hanno fatto uscire un disco l'anno scorso (Wilderness Hearth: mi sa che ti stai confondendo con qualcun altro perchè mi sembra di ricordare dei tuoi commenti sulle recensioni). Liquid Sound Company non mi hanno mai fatto impazzire, quindi ho smesso di seguirli. Lamp, Fin du monde non conosciuti. I Core, invece, sono una mia fissa pazzesca: il loro The Hustle Is On è uno dei miei 5 dischi preferiti di tutti i tempi di stoner-non stoner. L'avrò ascoltato qualche centinaia di volte e ancora ci trovo qualcosa che prima non avevo notato. Mi piacerebbe tenermelo come 100esima recensione, ma di sto passo se ne riaparla nel 2050...
Witchcraft Firewood
Voto:
No, no. Mi sono spiegato male: non volevo assolutamente accostare i vari gruppi citati. Tanto più che gli stessi gruppi della triade di Orebro hanno caratteristiche e sonorità tutto sommato piuttosto diverse gli uni dagli altri. Era solo per parlare in generale di gruppi che, pur avendo fatto sentire robe egregie, non pubblicano da parecchio roba nuova.
Witchcraft Firewood
Voto:
Altri tizi che dovrebbero darsi da soli un calcio in culo per pubblicare ancora qualcosa sarebbero i Mammatus: probabilmente il mio gruppo preferito di heavy psichedelia. Ho letto sul loro myspace che hanno avuto cazzi, sono rimasti in tre, si sono messi a girare per locali, ma contavano di registrare qualcosa entro breve. Questo più o meno un anno fa. Uno che invece sarebbe il caso si prendesse una bella vacanza è il tipo dei La Otracina. Mi sono iscritto alla sua newsletter: s'è preso una botta pazzesca per l'heavy metal anni '80 e ogni giorno spedisce qualche link con i video di gruppi che non mai sentito nominare con commenti tipo "Unbelivable power metal band from Nicaragua. Enjoy it!" e prova a piazzare dei vinili stranissimi della sua collezione a prezzi esorbitanti... mah!
Witchcraft Firewood
Voto:
Ecco, mi era venuto il dubbio che fosse dei Dead Man (altri tizi che, per quanto ne so, non hanno più pubblicato nulla. E mi dispiace un casino perchè il loro Euphoria l'avevo letteralmente consumato...), ma non ero sicurissimo. Io avevo dato un orecchio al disco solista di Pelandrone. Me lo ricordo molto bello... solo che mi ha beccato in un periodo in cui quel genere mi aveva già sciacquato le balle con la candeggina e non l'ho più ripreso.
Witchcraft Firewood
Voto:
Firewood credo sia senz'altro l'episodio più debole della loro discografia (ma non hanno più pubblicato una mazza?!?). Non saprei dire come mai. Forse è un po' troppo scolastico, manca di vera ispirazione e si limita a fare il compitino sulle pentatoniche... non so. Però qualcosa di buono c'è eccome: Chylde of fire e Queen of bees, veri pezzoni! A me The Alchemist era piaciuto un bel po'. Meno calligrafico del primo, più vario. Quoto comunque sulla questione Norrsken: meno idee, decisamente grezzo, ma comunque interessante. A dir la verità non erano solo il primo gruppo di Pelandrone, ma ci suonava anche gente che sarebbe finita nei Graveyard e in un altro gruppo che adesso proprio non mi ricordo...
Bon Iver Bon Iver
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"Sinceramente non capisco questo tuo accanimento". Stiamo discutendo da giorni: non penso di essere l'unico "accanito" su questa pagina. Tra l'altro ho già detto che condivido certi tuoi punti di vista, su diversi aspetti della questione, quindi accanimento direi proprio no. "forse ha ragione chi dice che sei un permalosetto spocchiosetto che vuole per forza avere ragione". Togli pure il forse, è così. Purtroppo lo faccio di mestiere e probabilmente non riesco a "staccare". Non credo di avere mai scritto una roba tipo: "Giudico chi e come cazzo mi pare", ma, davvero, me ne strafotto di cosa "si dica". Ti ho già detto che, perlomeno per quanto mi riguarda, non è una discussione in cui avere ragione o torto. Mica voglio convincere nessuno, dico solo quello che so e quello che penso. Possiamo andare avanti per un'altra settimana e nessuno (nessuno) su questa pagina cambierà di una virgola il proprio modo di pensare o di agire. Si sta solo discutendo come si faceva un po' più spesso da queste parti, senza che si venisse giudicati spocchiosi (a me sembra che quello che dall'inizio fa l'indie-hyper-true cattivosissimissimo sei tu) o permalosi (a me sembra che quello che se l'è presa di brutto perchè "ho messo le pulci nella sua incazzatura" sei tu. Il mio primo commento era pacatissimo.). La differenza è che tu c'hai il pelo tutto arruffato, io sono contento perchè finalmente si parla di qualcosa di interessante.
Bon Iver Bon Iver
Voto:
Io conosco il "mio" genere e la "mia" scena e a me sembra che ormai la tendenza sia quella di mettere tutto in condivisione gratuita. Demo, dischi e live. Sono le band, soprattutto quelle giovani che vogliono farsi conoscere il più possibile, che lo fanno, non gli ascoltatori stronzi. Lo vedo sui blog, lo vedo sui forum. Gli unici che ho visto aver chiesto la cancellazione sono stati i Mogwai (vabbeh) e i Rotor (il che mi ha stupito non poco). Il vinile sopravvive come oggetto di culto, come feticcio, visto che molto spesso le versioni in vinile sono farcitissime di "cose" che lo rendono più appetibile. Ma si tratta quasi sempre di prodotti volutamente destinati ad essere appannaggio di pochi: da qui le tirature limitatissime e i costi elevati (ulteriore elemento per aumentarne l'appetibilità). Insomma: roba per collezionisti, disposti a pagare profumatamente per avere l'"oggetto" e non certo per supportare il formato originale. Anche in questo caso: parlo per quello che conosco, sugli altri genere sarka.
Bon Iver Bon Iver
Voto:
Questione piastre. Mi riallaccio a quanto detto da Nes (sinceramente non sapevo nemmeno fossero fuori produzione): produrre in un formato per cui l'hardware è fuori produzione non mi sembra esattamente il modo migliore per supportare il formato originale. Sarebbe un po' come combattere la pirateria video distribuendo super 8 o VHS. Questione cassette: quindi una cassetta costa meno di 5 euri... Beh, direi che per essere "il giusto valore al prodotto artistico" è un po' pochino. Tra l'altro io ho parlato di costi di produzione, non di vendita. Se una cassetta viene venduta a 4-5 euri, o produrla costa meno di 1 euro, oppure significa che "il giusto valore del prodotto artistico" si aggira intorno ai 3 euri per copia. Hai voglia a campare con 3 euro per copia venduta! Quindi allegano il coupon per lo scaricaggio dell'mp3? Evidentemente sono consci della scarsa fruibilità del formato cassetta. A me - francamente - più che un modo per sostenere il formato originale, continua a sembrare un po' un "vezzo" da "puri e duri". Ma le mie sono solo impressioni: come ti ho detto, non conosco la scena di cui parli, quindi mi fido.
Bon Iver Bon Iver
Voto:
Sul discorso etichette: mai "auspicato" la loro chiusura. Ho sempre detto che mi spiace un casino per chi ha buttato il sangue nella musica e ha dovuto tirare già la serranda. Ho solo preso atto della loro attuale inutilità o giù di lì. In ogni caso: un gruppo/etichetta che nel 2011 pubblica solo su cassette "vuole" rimanere di nicchia. Ammettiamolo. Significa volere scientemente utilizzare un supporto vecchio di oltre 20 anni, mentre tutto il resto del panorama musicale, dai Radiohead al ragazzino che strimpella nella sua cameretta, utilizza il supporto digitale. Altro che alternativa. Alternativa è un'altra strada per ottenere lo stesso risultato. Qui è come dire che la macchina da scrivere è un'alternativa al pc. O che il cavallo è un'alternativa all'auto. Intendiamoci: massimo rispetto! Le mie già ridotte vedute non sono così offuscate da non consentirmi di vedere la smodata passione che ci può essere dietro una scelta di questo tipo. Ma mi sembra evidente che si tratta di "una scelta di campo", di un porsi "contro" il supporto digitale. I costi di produzione sono superiori. E' un supporto più "fragile" (le già citate storie sulle BIC). La qualità del suono è inferiore. La fruibilità del supporto pure (solito discorso: la piastra nello stereo ormai ce l'abbiamo io, te e una manciata di altri poveracci. Se parli ad un sedicenne di "piastra", se è maschio ti tirerà fuori un paio di bistecche, se è femmina ti dirà "no, i miei capelli sono lisci naturali"). Si sa perfettamente che, in questa maniera, ci si gioca l'amplissimo pubblico di tutti gli stronzi scaricatori ossessivo-compulsivi. A me sembra evidente il discorso: "sei un madafakka che scarichi? sei un ragazzino con l'I-Pod da sette tera, ma che non ha mai visto uno stereo come si deve? allora non ti voglio tra il mio pubblico". Riconosco che ci vogliano le palle per fare un discorso del genere. Ma, oggi come oggi, vuol dire "volere" rimanere di nicchia.
Bon Iver Bon Iver
Voto:
Non amerai le ridondanze, ma ci hai messo un commento di 6 righe per farci sapere che tu non scarichi mp3. Diciamo allora che il n. 100 voleva essere un commento "esortativo". Detto ciò, in tutta franchezza, mi sembra che quello più "spaventato" dalla situazione attuale sia tu. Io me ne pascio bellamente, spendendo tutto quello che posso solo per i dischi che davvero mi interessano, supportando solo le (tante) band che davvero mi piacciono, senza "distrarre" i miei (pochissimi) danari in dischi che secondo me non meriterebbero e in più facendomi un'idea (magari non approfondita, non lo nego) su quello che -alla fine- non mi piace. Visti anche i dati e gli esempi che citi, mi viene il sospetto che il tuo assolutismo sulla questione sia legato al genere che ascolti e alla scena che segui. Io frequento (sempre meno a dir la verità) anche il forum di perkele, che è un po' il punto di riferimento per chiunque ascolti stoner-doom-psichedelia. Uno dei "capi" è Teo degli El Thule: uno che un bel giorno s'è attaccato al pc e s'è inventato un'agenzia, la Garbage Dump, con cui ha portato dei gruppi fichissimi in Italia. Il tutto senza guadagnarci una lira, il più delle volte rimettendoci di tasca propria. Insomma: uno che la musica la supporta eccome. Ebbene: anche lui spesso insiste perchè si supportino i gruppi, invita a comprare, organizza degli ordini collettivi per dividere le spese postali etc. Ma mai che lo abbia sentito con la tua stessa chiusura sul download. Anzi.