Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Cicerone De Senectute
Voto:
E comunque la foto è stata scattata all'ultima riunione programmatica dello staff. Quelli in prima fila sono G e il Turco. Gabri e Flo sono le due pollastrelle in seconda fila. Io sono quello sulla sinistra che si misura le palle.
The Black Angels Indigo Meadow
Voto:
Lo sto ascoltando proprio in questi giorni e devo dire che mi piaciucchia. Nel senso che come ascolto da macchina è quasi perfetto: canzoni brevi, semplici, immediate, orecchiabilissime, in alcuni casi addirittura radiofoniche. Hanno perso buona parte del loro fascino mistico-lisergico-desertico - e, quindi, buona parte di quello che cercavo davvero nel loro sound - ma non è un brutto disco, scorre via bene, ha dei buoni suoni e un buon songwriting.
Lothar & The Hand People Space Hymn
Voto:
E pensare che tutto sto casino è venuto fuori perché gli editors possono leggere i messaggi privati degli utenti...
Ektoise Ektoise
Voto:
Detto ciò, la recensione mi è piaciuta molto e anche il cangurotto sembra interessante. Bravo!
Ektoise Ektoise
Voto:
Questo sembra una cosa bella, ma, in realtà, ha provocato un effetto distorto che a me non piace. E cioè: tutti suonano, ma solo in pochi vanno ad ascoltare. La dimensione live ha perso moltissima della sua importanza a livello di promozione. Fino ad una 15ina di anni fa, c'erano diversi locali che, magari anche solo a metà settimana, dava la possibilità ai gruppi di farsi sentire e di proporre le proprie cose. E la gente andava a sentirli, girava per locali, era curiosa di ascoltare un gruppo nuovo. Adesso no. Essenzialmente perché nessuno va più a sentire nessuno. Tanto me lo posso ascoltare su Youtube o su Bandcamp. Sembra quasi che tutti siano troppo concentrati su quello che suonano loro, ma poi quando c'è da prendere la macchina e andare a sentire un gruppo sconosciuto per "sentire un po' che roba fanno", nessuno alza le chiappe.
Ektoise Ektoise
Voto:
in mezzo ci sono le band e/o gli artisti. Che, indipendentemente dal livello di riscontro, sono consapevoli più di ogni altro che con la vendita di dischi non ci si campa più nemmeno a piangere. Di contro, però, la produzione di un disco o, comunque, di un'opera musicale è crollata vertiginosamente e, grazie alla tecnologia, il D.I.Y non è più roba di cassettine registrate akkazzo in cantina, ma roba di programmi di registrazione, di composizione, di modifica del suono, facilmente reperibili e, per chi ci si mette, tutto sommato ragionevolmente utilizzabili. E allora, se io sono una band, un artista perché mi devo fare i mille sbattimenti per cercare un etichetta, una distribuzione e robe del genere, che tanto sono comunque più i soldi che mi escono di quelli che mai recupererò? Faccio tutto da per me, compongo, registro, mi scelgo i suoni, ci aggiungo gli effetti, masterizzo, carico tutto su ste piattaforme ormai frequentatissime e, ALMENO, mi faccio sentire, magari piaccio, magari mi creo il mio giretto di apprezzatori e tutto sommato son contento. Ci campo? Certamente no. Ma tanto non ci avrei campato comunque, quindi...
Ektoise Ektoise
Voto:
La questione è complessa. La mia opinione è che il pubblico musicale sia sempre più rotto in due fazioni. Da un lato ci sono gli ascoltatori per così dire "occasionali", quelli che seguono i suggerimenti delle radio e/o dei canali televisivi musicali e/o delle varie applicazioni. Per questi utenti la musica a pagamento significa: 1) acquisto del cd dell'artista di massa (es: Vasco, Ligabue e compagnia cantante) con annessi cofanetti natalizi, raccolte, best of, live con 1, massimo 2 inediti a costi spropositati, ma che vanno comunque comprati in originale non si capisce bene per quale ragione. 2) acquisto da iTunes di singoli brani, di fatto alimentando un mercato distorto e idiota per cui si pagano 10 paezzi 10 euri in formato digitale, ma non si vogliono spendere 18 euri per un supporto fisico originale. Dall'altro lato ci sono gli ascoltatori "seriali", che, volendo, potrebbero essere gli utenti di debaser o, comunque, i frequentatori di siti musicali, che fanno dell'ascolto di musica e della scoperta di nuove band una vera e propria passione a cui dedicare tempo e, quindi, denaro. Questo tipo di ascoltatore, però, ascolta oggettivamente troppa musica per potersi permette di acquistare tutti i dischi (dischi, non brani) che ascolta e, così, si dedica al download senza quartiere
Lothar & The Hand People Space Hymn
Voto:
Kollazione, ti rifaccio qua la stessa domanda che ti ho fatto nel commento al commento al commento una trentina di scrollate più su. Mi sai dire ESATTAMENTE in base a quale norma il webmaster di un sito non può leggere (nel senso di "accedere a") i messaggi privati di un utente iscritto al suo sito? Grazie mille! :)
Lothar & The Hand People Space Hymn
Voto:
Ma io non ho capito una cosa: ma se il metodo per cancellare le rece è PERFETTAMENTE LEGALE, e vi interessa che il maggior numero possibile di persone lo sappiano, perché non lo dite pubblicamente e iniziate a spammare le istruzioni per cancellarle in giro per le recensioni dei vecchi recensori? Perché non lo fate con quelle dei membri del kollettivo armato (software + hardware)? Non so… mi sembrate sempre molto contorti nelle vostre decisioni...
Lothar & The Hand People Space Hymn
Voto:
Sì, ma figlio mio, te cambi idea ad ogni commento. E prima volevate mandare le recensioni, e poi non volevate essere censurati, e poi eravamo in tre con 20 fakes a testa e poi il furto di dati sensibili, e poi vi arrivano le e-mail, e poi date le mail dello staff, e poi vi offrite come editors, e poi date le credenziali, e poi gli editors leggono le mail private, e poi dite che ci fate guadagnare un sacco di soldi, e poi che fate chiudere il sito, e poi che siete armati (software + hardware), e poi che G non paga la Creative Commons e poi che volete far cancellare le recensioni (prima le mandate e poi le cancellate?!?:-O)… adesso il problema è il database che fa gola ai manigoldi. Io ve lo dico da 300 commenti: non si capisce cosa volete. Il mio consiglio è: nascondete per bene il vino e i superalcolici, fate una bella riunione del kollettivo in un sociale di ex recensori e cercate di capire davvero cosa volete. Ciao ciao