Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Jim Henson Labyrinth
Voto:
L'ho rivisto di recente perchè mi sono accorto di non ricordarmi praticamente più nulla di questo film. L'ho trovato a tratti geniale (la buca con le mani che parlano, i due batacchi, la porta che non si vede...) e a tratti un po' loffio (gli stacchetti musicali col Duca saranno anche interessanti, ma secondo me ammazzano il ritmo come pochi). Quello che davvero mi ha colpito è la sensazione di trovarsi di fronte ad un'opera dal taglio piacevolmente "artigianale", in cui l'inventiva e la creatività riescono a compensare egregiamente la carenza di CG. Comunque bello.
Allen & Albert Hughes From Hell - La Vera Storia di Jack lo Squartatore
Voto:
"E chi era Jack the Ripper? Se questa recensione contenesse la risposta assoluta sarebbe riscattata da un senso di fondo della quale essa non è data avere." . Non male. C'è un retrogusto come di "parapsicologia correlata a sospensioni di paura dell'inconscio".
Paul Thomas Anderson The Master
Voto:
Cassani su Cinefile.biz (uno che, spesso, ma non sempre, ha i miei stessi gusti in fatto di cinema), ha rilevato più o meno gli stessi difetti indicati nella rece (riporto uno stralcio del suo commento: "Al di là dell’insicurezza nella sceneggiatura, il difetto più grande della pellicola è comunque il ritmo esageratamente lento che il regista gli ha voluto dare, perché i 137 minuti si sentono tutti."). Ho letto anche su diversi siti che la sceneggiatura è stata riscritta e rivista innumerevoli volte a causa del rifiuto di diverse case a produrre il film visti i troppi espliciti rimandi a Scientology e forse questo a contribuito ad aumentare la necessità di "dover girare intorno" a certi argomenti invece che affrontrali in maniera diretta... . A me P.T.A piace, ma che abbia qualche problema con la durata delle sue pellicole e con i ritmi narrativi direi che è innegabile e, in generale, non amo i registi che hanno per forza bisogno di almeno 2 ore e mezza di film per raccontarmi una storia. Credo che la capacità di sintesi sia sempre una qualità, anche nella settima arte. Mi sono piaciuti molto Boogie Nights e Magnolia (anche se davvero troppo debitore ad Altman). Ubriaco d'Amore non l'ho capito del tutto. Il petroliere è più o meno un capolavoro. Mi piace l'idea che Anderson si sia sdoganato dall'ombra ingombrante di Altman (o, perlomeno stia provando a cercare un proprio modo di raccontare le storie), ma continuo a pensare che dovrebbe iniziare a fare i conti con l'orologio.
Psy Gnam Gnam style
Voto:
Propongo un duetto gattarra e voce:
Psy Gnam Gnam style
Voto:
"sperando che un bel nuovo disco di Paola&Chiara ci salvi da questi personaggi stravaganti.". 5 per sempre.
George A. Romero Wampyr (Martin)
Voto:
Confesso che a me non ha fatto impazzire. Sulla carta ci sono un sacco di cose che mi piacciono: le implicazioni vampirismo-pulsione sessuale-droga-dipendenza, il modo in cui viene rappresentato lo squallore della provincia, il bigottismo, la depressione e l'insoddisfazione per la propria esistenza (vedasi le storie parallele di Emily e Cristina). Certe sequenze sono notevoli, tipo quella sul treno all'inizio della pellicola o quella citata nella recensione con Martin vestito da Conte Dracula. Ma ci sono anche diverse cose che non mi sono proprio piaciute: la scena dell'esorcismo e, in generale, tutto il personaggio di Cuda più che grotteschi mi sono sembrati ridicoli. In alcuni punti mi ha anche un po' rotto le balle... Insomma, continuo a preferire gli antropofagi agli emofiliaci. :)
Adam Elliot Mary and Max
Voto:
Visto (minchia se ne è passato di tempo...). Per me sfiora il capolavoro. A parte il discorso tecnico su cui mi sembra ci sia poco da dire, la cosa che spacca veramente è che ogni volta che sta per scadere nell'eccessivamente zuccheroso o romantico, salta fuori qualcosa che pare arrivare direttamente da una festa di compleanno organizzata da Lars Von Trier.: alcolismo, psicofarmaci, tentativi di suicidio, elettroshock... eppure in qualche modo il sentimento riesce sempre a tornare a galla e a prevalere. Finale spettacolo. Tanta roba davvero.
Om Advaitic Songs
Voto:
Il terzi paragrafo è pura ispirazione. Per un attimo mi sono immaginato lì con te a tenerti la mano... Potenza della musica, sicuramente.
Terry Gilliam Brazil
Voto:
La premessa è che Gilliam è un genio e questo film è un capolavoro. Detto questo, continuo a trovare i film di Gilliam fin troppo barocchi e "ipertrofici". Ogni volta che vedo un suo film, mi ritrovo a pensare che se fosse durato un 20-30 minuti in meno mi sarebbe piaciuto di più...
Matt Reeves Let Me In - Blood Story
Voto:
Sorvolando sul discorso "utilità" di questi remake a ridosso dell'originale, mi è parso per certi versi un'occasione mancata. Il tentativo di "americanizzare" l'originale poteva anche avere un senso, ma allora andava portato fino in fondo. Invece il risultato è una via di mezzo non malvagia, ma a ben vedere priva di personalità. La cosa è evidente soprattutto con riguardo i tempi filmici: troppo lenti per un qualsiasi film americano, ma senza quella sensazione di "sospensione" che invece aveva l'originale. Sembra che Reeves abbia tentato di riproporre lo stesso registro narrativo di Alfredson anche se non gli apparteneva del tutto. E' andata persa anche la fotografia glaciale che dava all'originale quel tocco di "alieno" che personalmente avevo apprezzato parecchio (non ho capito perché virare al giallo tutte le scene nel cortile...). E, giusto per fare il cacazzo, si può anche dire che gli effetti speciali sembrano residuati di qualche filmaccio anni '80. Per concludere: un film dignitoso, che però avrei voluto più coraggioso.