Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
XHOL Motherfucker GMBH & Co KG
Voto:
Bravo, proprio quelli di Electrip, che spakka di brutto. Questo lo devo ascoltare prima o poi
Klaus Schulze Picture Music
Voto:
Io lo digerirei anche più di un paio di volte l'anno: a differenza di altri lavori parimenti granitici non è mai cacofonico, e non è poco. Questo però lo sopporto di meno: a mio parere è il disco in cui Schulze si occupa semplicemente di mettere alla prova la nuova strumentazione elettronica. Non c'è altra innovazione se non quella strumentale: le idee sarebbero venute dopo, con "Timewind" e soprattutto "X". Circa la presenza del tedesco sul mercato c'è da rabbrividire nel pensare che molti cd di grande qualità non si trovano da nessuna parte (ho visto solo i primi 4-5 in ordine sparso), mentre tutta l'immondizia dei Tangerine Dream è svenduta dapertutto: potenza della Virgin, mannaggiallei.
Moby Last Night
Moby Last Night
24 apr 08
Voto:
Un po' maltrattato 'sto Moby. L'analisi in cui mi ritrovo è quella di Ghemison, che presumo abbia inquadrato meglio l'evoluzione cronologica del Melvine Hall. "Hotel" era una pena, e questo è sicuramente meglio, quindi bisogna saperne apprezzare i punti forti. Tra questi sicuramente il fatto che, nel riciclarsi, Moby ha cercato comunque di inserire elementi nuovi, tra cui l'hip-hop ("Alice" è quanto di meglio abbia fatto in tutta la carriera per la sua potenza espressiva e musicale, un classico degno della techno emozionale di "Natural Blues", "Go" e "Flying Foxes") il lento in francese, le ambientazioni soft-jazz (condivido il paragone con "New York I love You..." proposto da Ghemi). C'è certa indulgenza alle sonorità trendaiole, ma 3-4 pezzi sono di qualità. E non è poco, quindi per me stavolta il vegano oltranzista si guadagna una discreta pagnotta.
Can Tago Mago
Can Tago Mago
22 apr 08
Voto:
Beh, il massimo era la diamonica Bontempi con tubo di plastica facile alla condensa di fiato. Una volta ad un mio amico si è rotto nel bel mezzo dell'esibizione: un'esperienza refrigerante
Jon Chu Step Up 2: La Strada per Il Successo
Voto:
Minkia, Bartle, sei stato abbstanza convincente: da oggi non utilizzerò più tappi di sughero da infilare in culo!
Can Tago Mago
Can Tago Mago
22 apr 08
Voto:
Beh, in parte è vero. Ma non è una faccenda di generi musicali, quanto di strumentazione. Quando pensi al rock il primo strumento che visualizzi mentalmente è la chitarra, e per quanto mi riguarda ho un viscerale senso di repulsione nei confronti di quello strumento, soprattutto a livello psicologico, dato che dove vai e vai un pirla che sa suonare una chitarra, sia essa acustica o elettrica, lo trovi sempre. Se è acustica il tipo di turno inizia a snocciolarti il solito repertorio Liga-Vasco-883 con revival colto Battisti-Baglioni anni '70, se è elettrica (o è un basso, mi si perdoni il qualunquismo) è di regola il metallo più truzzo (i Metallica - tardi, rigorosamente -, Iron Maiden, Drinthiater per i più sfortunati) con condimento (se proprio hai culo) di blues-rock anni '70 in sintonia con Cream, Rollistòn, Briuuuus e compagnia suonante. Io ho una sostanziale antipatia per questo mondo coerentemente con l'astio nei confronti del suono della chitarra, forse indotto dalla precedente acrimonia, ma se è nato l'uovo o la gallina non me ne frega, dato che per me sono due maroni belli distinti e coevi. Gli '80 saranno anche un bel po' tamarri e patinati, ma con quelle orrende tastierone e il rullante-che-non-piace-a-Josie le chiatrrine non se le fila nessuno. PS=Questo post è ASSOLUTAMENTE SOGGETTIVO. Pregansi metallari e neo-folk di non insultare chi è libero di preferire i Pet Shop Boys ai Creedence Clearwater Revival.
Can Tago Mago
Can Tago Mago
21 apr 08
Voto:
Ed effettivamente il discorso di caz è giusto. Difatti ho precisato che "non era certo scritto da nessuna parte che avrebbero dovuto essere oltranzisti". Sono stati meno lungimiranti degli altri, ma chisseneincula. Io volevo solo dire che mi sanno di vecchiume.
Eluvium An Accidental Memory in the Case of Death
Voto:
Ehi, focozzone. Ma insomma, siamo alle solite. La tua è un'abilità machiavellica con cui rivolti la frittata. Ma che manicheismo e manicheismo, semmai io scrivo in virtù di uno spirito di aperto dissidio nei confronti dell'aut-aut. Lo spirito manicheista è tuo come di molti altri in questa pagina, dato che mi tacci di ascoltare robaccia e liquidi Mertens e Nyman senza tanti complimenti. Senza morbidezza né sensualità. Io invece non ho mai detto che Riley, Young e Reich hanno fatto robaccia, e ti ricorderai anche qualche mio intervento felice su "Rainbow" e via dicendo, non c'è per me un "bene" e un "male", ci sono due forme di bene espresse in un linguaggio per certi versi affine, per altri molto diverso. Dico a voi piuttosto di evitare il manicheismo, dato che siete voi a incensare Cage (non mi è chiaro ancora l'accostamento col minimalismo, ma parlaci tu con Polpicello, ché non lo capisco), Riley e compagnia, ma stigmatizzate Mertens e Nyman. Tra l'altro "The Piano", sì, è sopravvalutato, ma vorrei che si intendesse che non ho mai parlato di capolavoro. Una colonna sonora ben curata e un buon film, tutto qui, e francamente mi sento in diritto di dirlo come tu ti senti in diritto di tacciarlo di mediocrità (e poi il manicheo sarei io!). Quindi stavolta, te lo dico di cuore, hai toppato. Accusami del solita ordinaria sbruffoneria, di certa propensione al pubblico ludibrio, di indulgenza ad un certo spirito intimistico nelle valutazioni, ma di manicheismo proprio no. E' una tua virtù, tramite cui decidi cos'è bello e cos'è brutto. Io invece non miro a smontare i miti che esalti. Ciao, bell'Antonio
Can Tago Mago
Can Tago Mago
19 apr 08
Voto:
Non dirmi che non hai mai detto una sola volta nella tua vita "Grazie che ho bevuto"...
Eluvium An Accidental Memory in the Case of Death
Voto:
Mondieu! Saputello, sei una capra insensibile. Semmai il primo Nyman era contestabile, con quel suo minimalismo cieco senza uscita. Ma in ogni caso, sparare su "The Piano" è da trichechi. E' un ensemble, quello composto da film e musica, memorabile. Ma ti ho capito ormai: non sei un sentimentale. Circa la faccenda del post-minimalismo, lo dico in tutta chiarezza: avete rotto le palle voi cultori malati del minimalismo sperimentale à la Riley. Mertens, Glass e Nyman hanno dato una dimensione melodica al minimalismo di Riley e Reich, e non per questo devono essere stigmatizzati perché tacciati di mieloso manierismo e sui generis. Puristi del nulla empirico siete, del nulla dei 4' 33'' di Cage. Che tra l'altro solo Purpulan sa cosa c'entri col minimalismo.