Bartleboom

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Corrado De Cesare Il fascista del duemila
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macchè: è solo che se frequentavi all'esame non dovevi portare i capitoli sul patrimonio ecclesiastico...
Geneva Sails On Suds
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Mi accodo agli auguri di buon anno e ai complimenti. Ciao caro!
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
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@Kurt: okkio che il concetto di Stato applicato allo Stato Città del Vaticano è questione molto complessa. Nel senso: sul punto si sono scannati per anni fior fior di giuristi, è ovvio che la cosa ti desti qualche perplessità. In pratica, viene ritenuto uno Stato-fine: mentre gli altri ordinamenti si pongono come fine quello di provvedere al soddisfacimento dei bisogni dei propri cittadini, lo SCV ha lo scopo di assicurare l'indipendenza e la sovranità della Santa Sede. Poi, per la questione degli eccidi e delle magagne della Chiesa: ormai è roba vecchia di secoli, secondo me non si possono giudicare i rapporti Stato-Chiesa pensando ancora alle Crociate o all'Inquisizione. Secondo lo stesso parametro dovremmo, chessò, giudicare l'America per la tratta degli schiavi. La verità è che negli ultimi 80 anni l'influenza della Chiesa sulle istituzioni e sulle coscienze si è ridotta enormemente. Poi è chiaro che il fatto di averceli in casa rende il tutto molto più lento, difficile e complicato. Ma, a mio avviso, è un processo ormai inevitabile.
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
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Boh, come al solito non riesco a seguire i tuoi deliri. Non ti interessa dell'aspetto giuridico, però parli delle leggi sui matrimoni omosessuali. Adesso parli di "comune sentire", però tu stesso ammetti che la Chiesa ha sempre importanza nella vita delle persone. La cristiana Spagna ha i matrimoni omosessuali dal 2005, il cristiano Portogallo dal 2010, la cristiana Francia ha le unioni civili. Per quanto ne so, anche nei cristiani Stati Uniti, alcuni stati ammettono i matrimoni omosex. Tu dici che le leggi sul matrimonio omosex sarebbero "poco auspicabili": ma cosa vuol dire?! E la legge sul divorzio? e la legge sull'aborto? pure quelle non mi sembrano granchè conformi allo spirito cristiano, eppure ormai mi sembrano ben radicate nel "comune sentire".
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
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"Che uno stato sia laico significa che non è teocratico". No. Il principio di laicità così come accolto nella nostra Costituzione si traduce in rispetto per il fenomeno religioso in generale, quale momento fondamentale per la formazione della personalità del cittadino, e non nell'adesione da parte dello Stato ad una confessione. Insomma: non già disinteresse da parte dello Stato, bensì equidistanza dello Stato da ogni fenomeno religioso che rimanga all'interno dei paletti dettati dall'ordinamento. Quindi, come dicevo, rifiuto del confessionismo di Stato (nel Concordato del 29 la religione cattolica veniva esplicitamente riconosciuta come unica religione dello Stato, mentre gli altri culti venivano semplicemente "ammessi") e adesione al pluralismo confessionale. E, ancora, il principio di libertà religiosa così come previsto dall'art. 19 della Costituzione comprende anche il diritto di ciascun individuo a non professare alcuna religione e, anzi, di mostrare esplicito e palese rifiuto nei confronti di una confessione religiosa o del fenomeno religioso in generale, addirittura con condotte denigratorie. Quindi la teocrazia non c'entra proprio nulla. Se non ci vogliamo riferire all'aspetto prettamente giuridico e non ci vogliamo riferire all'aspetto dell'"uomo della strada" (quello a cui ho accennato nel precedente commento) allora non capisco cosa tu intendi quando dici che l'Italia è uno stato cristiano. Lascia stare le tue solite piazzate e cerca di spiegare cosa intendi.
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
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Sotto il profilo giuridico, basta vedere la differenza tra Patti Lateranensi e Nuovo Concordato. Poi c'è la Costituzione con cui, che ti piaccia o no, si è abbandonato il confessionismo di Stato in favore del pluralismo confessionale. Poi c'è stata la riforma del diritto di famiglia e la legge sul divorzio. Poi ci sono stati mutamenti sociali profondi: che piaccia o no, il matrimonio ha smesso di essere considerato dalla maggior parte delle persone come un sacramento (vincolo spirituale-religioso indissolubile). Se fino a 20 anni fa, i divorziati si contavano sulla punta delle dita e non potevano nemmeno farsi vedere dal panettiere, oggi ci si separa senza troppi scrupoli morali e senza troppe conseguenze sociali. E a nessuno frega una mazza se uno è separato/divorziato. Ormai la gente non è più disposta a scendere a compromessi per la religione. C'è la crisi delle vocazioni, si fa sesso a 12 anni, non usare il preservativo è roba da gonzi, gli oratori si svuotano, ai miei tempi non fare la cresima era un'onta, oggi la fanno a mala pena la metà dei ragazzini, metà dei miei amici non si sono sposati in chiesa, l'altra metà lo ha fatto solo perchè la "lei" voleva il vestito bianco e la cerimonia, ma finito il corso fidanzati non hanno più messo piede in una chiesa. Fatti un giro nei Tribunali nei giorni in cui ci sono le udienze di separazioni o divorzio: sembra di stare al centro commerciale di sabato pomeriggio. Ma, se chiedi, tutti ti diranno di essere cristiani. Non è che la gente ha smesso o stia smettendo di proclamarsi cristiana, è solo che la religione sta poco alla volta smettendo di essere un fattore determinante nella vita delle persone. Sarei curioso di sapere quanti di quelli che si dichiarano contrari ai matrimoni tra omosessuali lo fanno per questioni prettamente religiose. Secondo me molto pochi.
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
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Non potrebbe essere semplicemente che un paese (che è stato) cristiano stia poco alla volta smettendo di esserlo o non abbia più voglia di esserlo?
Christopher Nolan Inception
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La discussione è troppo lunga e non ho tempo di leggerla: quasi sicuramente ripeterò cose già dette, ma sti cazzi. Per me un buon film, pur nelle sue evidentissime imperfezioni. Sicuramente trooooppo verboso in alcune parti (anche se direi pacificamente per consentire allo spettatore di seguire la vicenda). Altrettanto sicuramente la terza parte (quella ambientata in montagna) soffre di un sensibile calo rispetto alle precedenti (in alcuni punti sembra una riedizione di un vecchio James Bond...). Per il resto, ripeto, buon film. Non so, mi sembra che Nolan abbia una certa lucidità che ad altri registi della sua generazione manca. Peccato che Ellen Paige, con gli anni, non sia cresciuta oltre il metro e 50: sarebbe stata quasi sicuramente una da (Y)(Y)(Y)(Y).
Hanna-Barbera Wacky Races
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Approfitto per questo rigurgito di DeLudiche per denunziare un fatto increscioso. Poco prima di Natale, ho scaricato un emulatore per Nintendo DS col preciso scopo di giocare fino allo sfinimento a Pokemon Diamante. Mi ci sono dedicato per diverse ore, sconfiggendo Allenatori più o meno babbi e facendomi un mazzo a tarallo per livellare l'ottimo Turkisit, l'altro minchione che sembra un gatto con la stella cometa sulla coda e pure quella specie di orsacchiotto con i denti da castoro che quando lo prendi è una sega indegna e dopo 10 livelli rimane tale. Poi, un paio di giorni fa, l'amara scoperta: l'emulatore si deve essere rotto le palle, la rom mi va a scatti e non mi carica più i salvataggi. Vita infame.
José Saramago Cecità
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Figurati, caro! A sto punto prova anche Saggio sulla lucidità: secondo me è un pochino meno a fuoco di questo, se non altro perchè l'intreccio si sposta su un piano più politico-istituzionale, che - francamente - mi è sembrato un po' poco gestibile, ma vale davvero. Quest'estate ho letto anche L'Uomo Duplicato, che dopo un inizio non proprio entusiasmante, mi ha preso un sacco (ho anche scritto la recensione: appena mi sistemo col lavoro, la mando).