Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Deep Forest Music.Detected_
Voto:
No, vabbè, non ci posso credere... i DEEP FOREST! Quelli di Sweet Lullaby! Non che si possa prendere per buono tutto quello che hanno fatto, ma i '90 non potevano essere veramente i '90 senza loro, gli Enigma e Sacred Spirit. Mi scende una lacrimuccia.
Biosphaser (a.k.a. Battlegods) In Deep
Voto:
Beh, dalla copertina si evince chiaramente come @[JonatanCoe] non sia stato ingaggiato per curare la veste grafica del prodotto, dato che coi suoi fotomontaggi avrebbe spakkato kazzi e kuli (questa alla fine sembra una cosa a metà tra Walter Mac Mazzieri con un'artrite alle mani e una passata selvaggia di Paint). Però il dischetto di Battle non è male, soprattutto per "Space Tank" in cui Jonatan a momenti asserirebbe di aver sentito anche San Pietro mentre rinnega tre volte Gesù Cristo oltre a Kraftwerk, Numan, Schulze e chi più ne ha più ne metta, ma alla fine bastava citare i Goblin di Tenebre e secondo me si andava subito a segno.

Circa la recensione, non so se essere più contento per la rinuncia di Jonatan agli antiestetici enjambement o più tormentato per quel "pò" con l'accento che grida incazzatissima vendetta di amazzoni che vincono numerose battaglie grazie alla loro foga.
King Crimson Lizard
Voto:
Mi aspettavo, date le premesse, un risvolto della storia più strettamente legato a questo folgorante ritrovamento musicale, ma sembra che le due vicende scorrano in parallelo senza avere altro punto di contatto se non il fortuito reperimento del disco nella casa della gradita ospite. Un pizzico di delusione, quindi, oltre ad una piccola nota di disaccordo su Haskell a cui certamente preferisco Wetton di qualche disco dopo o lo stesso Anderson che canta nella title-track ma che non penso sfiguri così tanto. Comunque un nell'estratto di vita vissuta ai bui tempi del Covid.

E il disco, vabbè, che ve lo dico a fare: quoto @[templare] perché a mio modo di vedere da In the Court a Red sono tutti, chi più chi meno, dei dischi non meno che ottimi.
Thelonious Monk Monk's Dream
Voto:
Ciao gigolo. Ecco dov'è il quid: qui non si riesce a discernere se la tua lettura tradisce competenza. Nelle tue trovo molto spesso, pur nelle poche parole spese, quei riferimenti colti che lasciando intendere che possiedi la materia rendendo per forza di cose la tua proposta preziosa e attendibile. Qui scrivi come potrebbero scrivere decine di altri (dotati) poeti che si ritrovano casualmente ad ascoltare Monk senza averne profonda nozione. Per me è un meccanismo necessario quello di scrivere qualcosa che tradisca competenza sul tema, giacché a mio modesto avviso, quanto più competente è la disamina, tanto più credibile sarà la proposta. Aspetto quindi tuo prossimo riscatto.
Tangerine Dream Exit
Voto:
Lo ripeto: a me questo disco piace e non poco. Certo, l'afflato di dischi come Atem, Phaedra e Stratosfear appartiene ad un piano diverso, sicuramente più alto, ma Froese e soci qui mi sembrano ancora piuttosto ispirati e giustamente calati nel mood plastic-synth-pop dell'epoca. Tra i miei preferiti degli anni '80. Bravo @[pi-airot], recensione davvero azzeccata.
Penguin Cafe Orchestra Signs of Life
Voto:
Uhm, invece a me questo piace eccome, forse secondo solo a Broadcasting from Home. Sono semplicemente basito nel constatare che mancava la recensione di cotale disco sul Deb, quindi direi che ha fatto bene Asterix ad infilarsi nell'imperdonabile falla, benché abbia l'impressione che manchi un quid. Ma è comunque oro colato.
Morgan Il suono della vanità
Voto:
Non ricordavo assolutamente che la colonna sonora di questo film fecale visto una quindicina di anni fa l'avesse firmata Morgan, per quanto mi sembrasse chiaro un contributo quantomento rilevante alla causa pressoché disperata di una rappresentazione scenica che non funziona dall'inizio alla fine. Quello che mi urta di più è l'entourage attoriale del meglio del peggio dell'Italia anni 2000 con Buy, Neri, Mastandrea, Bobul'ova: per carità, c'è davvero molto di peggio in giro ma il punto è che in un film che parla di tv trash una classe attoriale che si barcamena con sufficienza in commedie grigie o drammi nevrotici del cinema medio italiano anni '90-2000 quando cerca di vestire i panni del trash finisce per risultare goffa e ridicola, ancora più trash del trash che vuole rappresentare, finendo per creare quell'imbarazzo che si avverte quando qualcuno che non fa parte del trash si sforza ostinatamente per apparire tale non riuscendoci. Quindi alla fine non uso mezzi termini per dire che il film mi fa cagare armelline amarognole accuratamente selezionate da noccioli di pesche di Leonforte qualità percoche. La soundtrack, boh, magari la riascolterò.

@[HOPELESS] sempre bravo a creare monoliti metafisici anche quando il soggetto non veste panni troppi nobili.
Robin Hayward Nouveau saxhorn nouveau basse: Elegy to a Failed Instrument
Voto:
Anche a me pareva "Tromba" degli Squallor... Eccellente. Anche se quel "quì" lì con l'accento ti è sfuggito di certo, malandrino!
Nils Frahm Empty
Voto:
Mi vergogno un po', ma devo ammettere che me lo sono perso (e questo non dovrebbe mai succedere). Chiaramente lo ascolterò, anche se il commento del @[Farnaby] qui sopra mi spaventa un po' (anch'io sono meno attratto dalle escursioni acustiche del tedesco).

Circa la recensione, vengo a romperti la minchiuzza, perché sai bene che mi piace beccarti: con quei numerelli lì mi aspettavo un parallelo effettivo tra brano e descrizione in termini quantitativi, ma mi sembrano tutte congetture tue (forse un po' forzate?), ché diversamente non so proprio come "Sonar" - che ho ascoltato - dovrebbe rievocare sette movimenti sette. Oppure hai veramente capito cose che agli altri non è dato capire.
Ananasnna Veloci come in 500
Voto:
Sì, la recensione è presente in molti altri siti tra cui anche rockit.it (pare sia una descrizione autopromozionale a cura della stessa band). Comunque la cosa che mi tormenta è il nome perché sembra un quasipalindromo ma alla fine è un assembramento di consonanti che si prendono a cazzotti in faccia, e minchiolina, come idea per un nome di una band mi sembra piuttosto rivedibile, perché se uno dovrà chiedere i biglietti per un live come caxxo farà a farsi capire... "Scusi, voglio due biglietti per il concerto degli ANNASNN... degli ANANASS... degli ASSNASS..."