Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7755 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Yasujiro Ozu Tokyo monogatari [東京物語]
Voto:
Eh, ammetto che l'Ozu non sono mai riuscito a guardarlo, tra i giapponesi. Dico la verità: nella mia to-watch list non figura certo tra le priorità, giacché nelle poche esperienze nipponiche mai fui colto da incantamento. Però il buon 123* ha dipinto un bell'acquerello, per cui spenderò volentieri la curiosità di dare una chance a questo celebratissima pellicola.
Dargen D'Amico CD'
Voto:
Recensione succosa che merita almeno un saluto! Chiaramente i reppusi non li ascolterei nemmeno sotto tortura, soprattutto alla vista di una consimile copertina. #dolceegabbanajefanapippa
Lucio Battisti L'apparenza
Voto:
Ehi, mi son dimenticato di condividere una mia deformazione onanistica sul testo di "Per nome", a proposito del quale per anni ho pensato che in accordo con la sintassi musicale, "del costato" fosse riferito ad "avrà accordato" in una sorta di anastrofe tutto sommato ammissibile dal punto di vista semantico, ma un bel giorno, leggendo una trascrizione del testo, ho visto l'interpretazione per cui il "del costato" sarebbe riferito alla "tastiera" del verso precedente, quindi in veste di fragoroso enjambement e non di anastrofe, e a riguardare il tutto, mi sono convinto della maggiore correttezza semantica di questa parafrasi. Però, ecco, voglio dire che mi piace pensare che comunque il costato sia riferito anche all'"avrà accordato" tramite un eccitante apò koinù, figura retorica potentissima e rarissima che lega una parola a due termini in comune. Non so se ci avete mai pensato. Attendo vostre valutazioni.
Fabrizio De André Fabrizio De André In Concerto - Arrangiamenti PFM
Voto:
Questa sì che è una signora recensione! E che uso peculiare della traslitterazione! Massimo dei voti.
Lucio Battisti L'apparenza
Voto:
Hai fatto pure l'anacoluto! "Un puzzle formato da pezzi che apparentemente non si possono unire ma che prestando attenzione si può trovare un'unione tra tutti questi pezzi."
Lucio Battisti L'apparenza
Voto:
Ma sì, la recensione serve e il buon @[Martello] tradisce sempre passione per l'amato Lucio. Lo stile è un po' cruscante ("rece", "skippiamo", "spatapocchiate"), ma mi ritrovo abbastanza sull'analisi. Il punto è che ti fai sempre pregare per farti cavare le parole di bocca: ripeto ancora che moltissime delle canzoni con testi di Panella io non li ho mai capite ma colte solo "per immagini", quindi se tu hai delle interpretazioni valide di brani come "Per altri motivi" e "L'apparenza", scatarra il rospo, invece di tenertele per te!

Comunque a mio parere, tra i dischi bianchi, terzo a C.S.A.R. e la Sposa Occidentale.
Fabrizio De André Fabrizio De André In Concerto - Arrangiamenti PFM
Voto:
Non voglio sollevare un polverone, ma col Faber io ho un contenzioso personale ormai aperto da decenni e devo dire che ad aiutarmi a risolverlo parzialmente ci sono voluti i due live con PFM, il Volume 8 e Crêuza de mä dove "si fa aiutare" rispettivamente dalla Premiata, De Gregori e Mauro Pagani. Gli altri lavori gestiti in proprio non trovano in me uno dei fan più accaniti, ma ormai è vecchia questione.

@[zaireeka]: La recensione è buona, ma siccome ho la sindrome del filologo stronzo, ti devo dire che la traslitterazione dal greco antico va rivista! Il verso è "Ὣς ὁ μὲν ἔνθα καθεῦδε πολύτλας δῖος Ὀδυσσεὺς", che si dovrebbe traslitterare approssimativamente come "Òs o mèn éntha kathèude polýtlas dìos Odyssèus". Poi chiaramente "deus" è latino, ma sicuramente è stata una svista. Abbi pazienza, ma ho le mie turbe da studioso umanistico con la nostalgia per la Legge di Grassmann.
Astrid Varnay 55 Years in Five Acts: My life in Opera
Voto:
Mi era completamente ignota, ma devo dire che sulla base del potentissimo monologo di Clitennestra qui linkato, potrebbe davvero meritare l'appellativo di "Callas wagneriana", avendo al pari della Diva una presenza scenica veramente eccezionale. Bella segnalazione.
Flavio Giurato Canzoni non incluse in album
Voto:
Finitela, sicofanti, con codeste dissertazioni su ciò che si può e non si può recensire! La risposta è qui -----> Diamine del Dio - Ritest - Recensione di G
Kraftwerk Tour de France Soundtracks
Voto:
Sto andando un po' a spizzichi e bocconi e l'impressione sinceramente è che sugli ultimi capitoli ci sia un po' di fisiologica stanchezza compositiva. Si assottiglia anche il numero di parole spese per il prodotto musicale.
Ne approfitto comunque per dire che il Tour de France è un magnifico e inaspettato colpo di coda di Schneider e soci. Tutto piacevolmente perfetto.