Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7612 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Stephen King Notte buia, niente stelle
Voto:
Non posso che quotare Caz: da un recensore del tuo livello mi sarei aspettato molto di più. Perlomeno in una recensione dedicata al tuo scrittore preferito. Tutti quei puntini messi a casaccio, le maiuscole dimenticate, le ripetizioni (anche nei commenti) sono indici di uno scarso rispetto per il lettore. Non ti credevo capace di tanto, Gino...
The Tea Party The Edges Of Twilight
Voto:
Il più famoso credo sia questo: ImageShack - Image Page Però sono quasi sicuro che ci sia anche un album doom, forse dei The Obsessed, che ha più o meno la stessa identica foto... Mo vedo se la trovo.
Mekong Delta Visions Fugitives
Voto:
Loro mi sono sempre stati piuttosto simpatici: inizialmente erano nati come una specie di super gruppo con elementi dei Rage e di altre band più o meno estreme della scena tedesca (c'erano Peavy Wagner, Jorge Michael e un altro po' di gente raccattata in giro), e, in teoria, avrebbero dovuto essere una specie di "band fantasma" in cui ogni elemento avrebbe dovuto avere un proprio pseudonimo, non concedere interviste, non fare concerti etc etc. Inutile dire che l'esperimento era destinato a fallire, essenzialmente per colpa degli impegni dei componenti con le rispettive band principali. Al di là di questi aspetti gossippari, mi sono sempre sembrati una band dignitosa, ma nulla più. Tecnicamente sono a livelli medio-alti, ma non certo eccelsi. Le prove vocali nei vari dischi sono molto altalenanti e comunque non fanno mai gridare al miracolo. La stessa commistione thrash-musica classica non mi sembra che sia sempre granchè riuscita. Insomma, la sensazione è quasi sempre quella di un generale "vorrei, ma non posso". Questo, insieme a The Music (che comunque di classicheggiante ha pochino) e a Dance of death, rimane probabilmente il loro migliore.
Heavy Load Full Speed At High Level
Voto:
Il successivo Death or Glory ha una di quelle copertine che ti fanno venire voglia di tirare fuori i disegni dell'asilo e proporli a qualche casa discografica, ma è anche un buon disco di epic primordiale, rockeggioso, melodico e con delle belle trovate che compensano la pochezza tecnica del gruppo. Tra l'altro mi ricordo che l'aveva recensito il sempre ottimo Mister 5 palle - Battlegods. Di questo, francamente, ho solo vaghissimi ricordi: francamente mi sembra fosse meno centrato rispetto al successore (che già di suo non meritava le 5 palle), ma magari mi ricordo male. Buona rece, Hell.
Exodus Another Lesson in Violence
Voto:
La riflessione è interessante e l'ho letta con piacere. Io penso che il revival thrash degli ultimi anni sia da imputare non già a fattori socio-politici, quanto ad una mera reazione al decadimento musicale del genere power: mano a mano che quest'ultimo di trasformava in una baracconata e i suoi fans diventavano delle macchiette, i gusti del pubblico si sono spostati sul genere estremo (e ancora rispettabile) ad esso più vicino, cioè, appunto il thrash (non dimentichiamo che alcune delle prime band power, come i Running Wild, vantavano trascorsi nello speed-thrash). Poi, semplicemente, un sacco di band hanno voluto cavalcare l'onda e c'è stata la rincorsa alla reunion, con alcuni risultati buoni ed altri tutto sommato evitabili. In ogni caso, bravo.
The Bee Gees The Bee Gees Sing And Play 14 Barry Gibb Songs
Voto:
Guarda un po' come cambiano le persone con solo un po' di domopack, un cicinin di lana di roccia sul petto e parecchio cotone idrofilo nel pacco: Blogposts | The Guardian
Fennesz, Daniell, Buck Knoxville
Voto:
Bravo davvero. Da come lo descrivi, mi potrebbe interessare di brutto.
El Thule Green Magic
Voto:
Mah... se parli dello stoner in generale, non ti si può dar torto. Magari è perchè poco alla volta mi sto allontando dal genere, però francamente mi sembra che di gruppi davvero interessanti ne escano sempre meno. O, perlomeno, mi sembra che davvero interessanti siano solo quelli che provano a mescolare le carte, imbastardendo il proprio sound. Però devi anche tenere conto che è il genere stesso ad essere volutamente derivativo e ripetitivo. Insomma è ANCHE una scelta stilistica: non ci si può, tanto per capirci, lamentarsi se un disco doom suona lento. Nel caso specifico, però, devo dire che questo rimane un disco davvero molto buono sia come suoni che come composizione e, tutto sommato, piuttosto distante dai canoni tipici dello stoner. Dici che non regge la prova del tempo?! Boh! non lo ascolto da quasi un anno! :D
Corrado De Cesare Il fascista del duemila
Voto:
Ti dico solo che il giorno della laurea invece che la toga mi hanno fatto indossare l'abito talare... ;)
Santana The Woodstock Experience
Voto:
Io di Santana credo di avere ascoltato soltanto il primo o poco più, però questa qua mi piace da matti: