Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7612 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Colour Haze Periscope
Voto:
Si, originarimente Periscope era stato registrato nel 1999 nella sala prove come CD-R in sole 100 copie. In pratica nel maggio di quell'anno, Felix (il tizio che canta in "Seven") li ha lasciati a piedi un paio di settimane prima di un mini tour per la promozione di Seven. Così Koglek è tornato a cantare. Finite le date, sono andati in sala prove e hanno iniziato a jammare, anche perchè il bassista era entrato da poco in formazione e c'era bisogno di rodaggio. Il risultato di quelle session, in pratica, è Periscope in versione demo. Poi, nel 2001, dopo l'uscita di Ewige, lo hanno remixato e pubblicato in versione "ufficiale", ripescando Pulse, che era già presente su Seven, in versione più pompa e senza ritornello.
Colour Haze Periscope
Voto:
Qua si sfiora pericolosamente la supercazzola. Cioè: non è che buttandoci dentro parole ad minchiam e superlativi ad catsum canis si fa la bella recensione. Soprattutto se li si usa per dire un botto di fregnacce. Parli di innovazione per un disco che in pratica ricicla il Kyuss sound con quasi 10 anni di ritardo. Parli di "effetti ridondanti e masturbanti" (che cazzo è un effetto masturbante?!), dice che "Il tutto è straordinariamente stemperato o se vogliamo imperniato in quei momenti catartici" quando questo è probabilmente il disco dei CH (con questa formazione) più compatto e meno psichedelico. Parli di "fendenti iconoclasti e deviati" e non si capisce che straminchia siano. Dici "vocalizzi primordiali" ed è quasi un disco strumentale (addirittura a Pulse hanno tolto il ritornello) e per il 70% Koglek sussurra. "brandelli psichici dai contorni esistenziali oscuri e indefinibili" non vuol dire niente. Stessa cosa per tutto il paragrafo da "Luci stroboscopiche" a "marjuana". "Basso onnipresente" (e dove doveva andare?!?), "Urla sconsacrate", "nenia strumentale suicida"... ma che cazzo stai dicendo?!?
Cazzo, le cose da dire su questo disco erano più o meno 4: è un remix di un demo del 1999, quindi, in pratica è il primo disco con questa formazione, e la semplicità delle composizioni ne è diretta conseguenza. Pulse era già presente sul Demo "Seven", in cui però cantava Felix Neuenhoff. Questo è il disco più quadrato della loro discografia: ci saranno al massimo una ventina di riff in tutto il disco, di assoli ce ne sono pochissimi e i suoni sono forse i più cicciotti della loro carriera. Dette queste due cose, ci potevi aggiungere quel cazzo che volevi e la rece sarebbe stata comunque sufficiente. E invece ci hai dovuto rifilare i "terzetti baccanali" e i "brandelli psichedelici dai contorni esistenziali". Ti mancava solo la "parapsicologia correlata a sospensioni di paura dell'inconscio" di mariaelenesca memoria e poi potevamo andare tutti al bar a bere la grappa.
David Cronenberg La Zona Morta
Voto:
Uno dei 2-3 film di Cronenberg che non ho visto. Non so... non mi ha mai ispirato particolarmente. Forse perchè in teoria avrei dovuto/voluto leggere prima il libro non mi andava. Oppure, boh! Rece, come al solito, molto buona.
Paul Chambers Bass on Top
Voto:
Rece molto bella. Analitica, ma anche molto sentita. Hai una cultura jazistica davvero invidiabile. Bravo bravo.
Bilo'u Muzjow
Bilo'u Muzjow
28 ago 10
Voto:
Il Bagaglino è in cerca di un sostituto di Pippo Franco, quindi che aspetti? Affrettati!
Iron Maiden The Final Frontier
Voto:
Mi sa che quello è frutto di un errore in fase di traduzione. In pratica lo hanno tradotto come se fosse: "EL MEDAL ES EL CACATON DE LA MUERTE"!
Iron Maiden The Final Frontier
Voto:
Girando sul tubo ho scoperto che il gruppo di infanti di cui ho postato un video al commento #55 in realtà gode di una certa fama. Tra l'altro hanno suonato anche con Bruce Dickison!!!!!! Ma, soprattutto, tra i commenti al video ho scoperto quello che sarà il mio motto d'ora in poi: ARRIBA EL METAL Y MUERTE AL CACATON!!! Ovvero: il metal ti fa passare anche il cagotto!
Catherine Millet La Vita Sessuale di Catherine M.
Voto:
Probabilmente la tua migliore proposta da sei mesi a questa parte. Che poi, nel tuo caso, significa la migliore proposta nelle ultime 50 recensioni. Peccato per qualche erroruccio. Non ho letto il libro, ma da come lo hai descritto mi sembra un misto tra "100 colpi di tosse prima di andare dal dottore", "I miei primi 40 anni" e "Le età di Lùlù"...
José Padilha Truppa Di Elite
Voto:
Io non intendo affatto dimostrare che il nostro sia il migliore dei sistemi possibili (e gli esempi che citi dimostrano che non lo è). Quello che contesto è che tu indichi il sistema americano, che non solo è distante anni luce dal nostro per ragioni strutturali e giuridiche, ma in alcuni casi sa essere estremamente iniquo (non dimentichiamo che l'America è anche il paese di Guantanamo e del Patriot Act), come migliore e più efficace. Mi avessi detto la Francia o la Germania, me ne sarei stato buonino e ti avrei messo il pugnetto verde, ma quello americano no! Tra l'altro con le motivazioni che hai richiamato! E' pacifico che in Italia ci sia un problema di certezza della pena e di lunghezza dei processi (le cui cause, però, sono altre rispetto a quelle che hai indicato tu), ma che si debba colmare la lacuna rinunciando alle garanzie costituzionalmente garantite a favore del reo per me è pura follia. Che poi si invidi il sistema americano per il fatto che "si butti la chiave", che non ci sia istruttoria e che le indagini siano in mano alla polizia (polizia americana che è proprio famosa per essere tra le più eque e rispettose del principio di legalità del globo, vero?!?), davvero mi sciocca. Tu dici: "ho elencato e parlato di reati gravissimi accertati". Lo ripeto per non so più quale volta: il problema è proprio l'ACCERTAMENTO e cioè far finire in galera solo chi è davvero colpevole. E' quello che fa allungare i processi (oltre a tutti i fattori che ho elencato prima). Ma è anche quello che garantisce che in galera ci finiscano solo i colpevoli. E, francamente, penso che questo sia un fattore irrinunciabile della "efficacia" di un sistema. Altrimenti si rischia di valutare un sistema soltanto per quanta gente sbatte in galera e per quanto tempo ce li fa rimanere. Adesso chiedo scusa ma 1) devo lavorare; 2) la connessione se ne sta andando a capinere; A dopo.
José Padilha Truppa Di Elite
Voto:
Il ricorso al precedente vincolante, ti ripeto, c'entra davvero poco con i tempi del processo. Il precedente vincolante può essere utile tutt'al più in sede decisoria (ove, ripeto, viene già in pratica applicato, seppur con certe limitazioni), ma quello che dilata i tempi processuali sono la fase istruttoria e tutti i termini che vengono concessi per garantire il contraddittorio (più la carenza di personale nelle cancellerie, di giudici/la difficoltà si eseguire le notifiche - oltre un certo diffuso lassismo da "impiegatismo pubblico in stadio avanzato", ma non entriamo nel discorso). L'applicabilità del precedente vincolante riguarda la certezza del diritto (se faccio la cosa X, commetto il reato Y), mica la velocità dei procedimenti, che è questione prettamente procedurale. Anche utilizzando il precedente vincolante dovresti comunque svolgere un'istruttoria per verificare l'aderenza del precedente al caso concreto, quindi si sarebbe punto a capo.