Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Sleater-Kinney No Cities to Love
Voto:
Azzoluccio, rimango ogni volta affascinato dalla tua capacità di fare incazzare tutti usando solo una tastiera e una connessione internet. Quasi quanto rimango intrigato dalla mia capacità di far gocciolare ogni donna presente in una stanza semplicemente facendole dondolare davanti al viso il mio testicolo destro. Ti prego, andiamo a vedere un concerto da giovinastri sfaccendati a fare i vecchietti disillusi e barbottoni e a cercare rissa con i ragazzetti sfaccendati con più tatuaggi che anni di contributi versati.
Alex De Lemaypal Piccola Peste crepa.  Brutto Rompicoglioni !
Voto:
Comunicazione di servizio (che mi sa non farete nemmeno in tempo a leggere, ma vabbeh...): questa e quell'altra vuota in casa pagina verranno eliminate dal sottoscritto. Non perchè sono vuote. Ma per totale mancanza di originalità degli autori, che visto che quella dei Motorhead ha avuto successo allora lo faccio anche io. No. Non è così che funziona. Ciao.
Motörhead Bad Magic
Voto:
Hai detto tutto...
Fightstar Grand Unification
Voto:
Incuriosito dalle 5 stelle, sono andato a recuperarmeli sul tubo (stranamente su Spotify non c'è questo disco...). Perdonami caro, ma faccio davvero fatica a condividere il tuo giudizio e il tuo entusiasmo. A me sono sembrati una delle solite band alternative che passano sui canali musicali rock, con un bravo batterista e una componente melodico/emotiva molto marcata. A me il genere fa cagare meringhe al pistacchio, ma capisco possa piacere. C'è da dire che si tratta di un disco di quasi 10 anni fa, quindi magari ai tempi suonava più originale, non so. Comunque la rece è buona. Ciao ciao.
Damien Chazelle Whiplash
Voto:
No. Il senso non è la vittoria del protagonista sui propri limiti. Se l'ho scritto, è sbagliato e, comunque, non è quello che intendevo. Il senso è l'ossessione e l'alienazione. Rocky vuole essere il simbolo, il modello di un intero "processo sociale" non tanto di rivalsa, ma - in maniera più positiva - di riscatto. Rocky non rinnega le proprie origini, ma le trasforma in un trampolino, in un catalizzatore che rende ancora più epica e gloriosa la sua ascesa. Rocky non odia il suo avversario e addirittura si prende come manager uno che gli aveva ritirato l'armadietto. La sua non è una crescita individuale: nel suo cammino verso la gloria si "trascina" letteralmente dietro altri personaggi che, quasi per luce riflessa, subiscono i medesimi effetti benefici (es: Adriana che parte cessona inchiavabile e , ora della fine, una bottarella eventualmente col sacchetto della spesa sulla faccia gliela si darebbe). Al contrario, Andrew sembra il prototipo del debaseriano vecchia maniera: è un maniaco ossessivo del cazzo, convinto che il resto del mondo non capisca e non possa capire un cazzo della vita perchè non è altrettanto maniaco ossessivo (come fai a dire di ascoltare musica se non hai tutta la discografia dei GYBE in vinile rosso sangue di piccione?!?!?!?). Il suo non solo è un percorso individuale, ma addirittura è un percorso di progressivo isolamento. E' un alienato, non si fa portatore di alcuna istanza che non sia il diventare "il più bravo": come Rocky, anela la "Gloria", ma la sua è una gloria malata, distorta, presuntuosa e meschina.
Lars von Trier Melancholia
Voto:
Per i più o meno 10 secondi in cui vengono mostrate le belle poppolone di Kirsten Dunst il film è incontrovertibilmente da 9,5/10. Sulle restanti 2 ore e passa, invece, qualche perplessità in più io ce l'avrei. Personalmente sono arrivato alla conclusione che il film sia un'unica, lunga metafora, in cui i due pianeti simboleggiano i coglioni dello spettatore che, dopo essersi gonfiati sino a raggiungere dimensioni astrali, si suicidano a vicenda scontrandosi ed esplodendo e cancellando ogni forma di vita sulla faccia della terra, ma confesso di non avere letto Freud, quindi magari mi è sfuggito qualcosa...
Tame Impala Currents
Voto:
La recensione mi ha un po' scoglionato, ma è senz'altro colpa mia. Loro mi hanno praticamente sempre fatto cagare. Pure Innerspacer o come cavolo si chiamava mi ricordo che piaceva più o meno a tutti e io ho continuato ad ascoltarlo nella speranza che prima o poi sarebbe piaciuto anche a me, ma niente. Anche questo ho provato ad ascoltarlo, ma ogni volta che schiaccio play l'elastico delle mutande mi si smolla un po' e io le devo portare a mia madre per fargli dare una ripresina. Arrivato alla seconda canzone, le palle mi si riempono di elio e il pisello mi inizia a parlare come una versione metrosexual di Robert Plant. Più o meno intorno alla fine della quarta canzone inizio a chiedermi perchè non ho mai iniziato a fumare crack. Ora della fine del disco, la crepa ai coglioni ha assunto le dimensioni della faglia di Sant'Andrea. Credo che non capirò mai, ma proprio mai mai mai, perchè questi hanno decine di milioni di ascolti su Spotify e vanno a Radio Deejay. Ma è senz'altro colpa mia.
David Fincher Gone Girl
Voto:
Mamma mia che supercriticoni. Per quanto mi riguarda, per almeno un'ora e mezza abbondante ha fatto il suo dovere. Poi c'è un calo abbastanza mostruoso (tipo che secondo a tre quarti il tipo si è proprio rotto le palle di scrivere la sceneggiatura), ma il risultato complessivo non è malvagio. La Pyke coi capelli corti è da zagara (anche se non credo proprio che quello sia il suo culo visto che siamo coetanei e per trovare una mia coetanea con un culo del genere devo costruire una macchina del tempo e tornare indietro di una 15ina d'anni). Affleck ormai è un caso disperato: alterna film in cui quasi recita ad altri (come questo) in cui è quasi morto. Sembra sempre che si sia trovato sul set per sbaglio o per avere perso una brutta mano a poker e nella scena della doccia sfoggia un fisico da fiscalista con la fissa per i carboidrati complessi, da mettersi la mano sugli occhi per non vedere l'Orrore... brrr....
Damien Chazelle Whiplash
Voto:
E' probabilmente il film più frainteso della scorsa stagione. Praticamente ovunque ho letto di "realizzazione dell'american dream" e di "Rocky della musica". A me sembra evidente che qua di "dream" non ci sia proprio nulla. C'è un ossessione e ci sono due maniaci del cazzo a cui non frega nulla di essere odiati e rifiutati dal mondo perchè tanto hanno la loro ossessione. Se si eccettua la scena del bar (che è talmente fuori contesto e didascalica che sono sempre più convinto che sia stata pretesa dalla produzione per aiutare i più citroni tra il pubblico e che, comunque, fa più danni che altro), non c'è una sola inquadratura in cui la musica sia gioia, ispirazione, sentimento, liberazione. Non a caso tutti suonano sempre (a parte nella scena del bar) a spartito e anche l'improvvisazione finale è al livello di una serie sulla panca con un numero mostruoso di chili: pare catartica, ma è solo alienante.