Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Pearl Jam Lightning Bolt
Voto:
Lexus, ma parli proprio tu? Sei iscritto da sette anni, hai recensito Siberia dei Diaframma, Confusa e felice della Consoli, Demaged dei Black Fag... e viene a fare il porno shit "uuuuhhhh! parlate sempre dei soliti e-3 gruppi"? Ci hai ammorbato per mesi con i tuoi progetti del cazzo, ti sei fatto una autopromozione che non si era mai vista (ad un certo punto ti abbiamo pure messo come "Del giorno"), ti spugnettavi per giornate intere in chat con un altro tizio di cui non ricordo il nickname e mo vieni qui e pretendi di insegnarci cosa dire su chi, tra l'altro col tono di chi ha capito tutto della vita? Lexus, davvero, senza rancore, bavvvavangulo, vah!!
Pearl Jam Lightning Bolt
Voto:
Aspettarsi che una band, dopo 20 anni, faccia ancora la roba dei primi dischi può significare due cose: o si è molto stupidi o si pensa che la band in questione sia un branco di incapaci. Non conosco un solo musicista che possa definirsi tale che non evolve costantemente il proprio gusto, la propria tecnica, l'approccio alla composizione. Quindi, ribadisco, per aspettarsi un nuovo Vs. bisogna o essere stupidi oppure pensare che i PJ siano degli incapaci. Tra l'altro basta, ma davvero basta, parlare di Grunge come se fosse un genere. E basta, ma davvero basta, associare il termine grunge ai PJ. Sono discorsi ormai talmente fatti, strafatti e strafighe che non se ne può proprio più. Il disco l'ho ascoltato una sola volta: per quanto mi riguarda, meglio di Avocado (davvero orribile) e Backspacer (soltanto mediocre). Ciò detto, i PJ saranno anche vecchi, bolsi, involuti e tutto quello che volete, ma, ad oggi, rimangono praticamente l'unica band dei '90 in grado di riempire uno stadio. Della loro generazione, sono gli unici che siano sopravvissuti alle mode, agli mp3, al peer to peer e a tutte quelle altre cose che hanno fatto evaporare centinaia di belle promesse. Questo non può valere senz'altro a rivalutare un disco brutto, ma - secondo me - esclude che si possa etichettarli addirittura come "ridicoli".
Jex Thoth Jex Thoth
Voto:
Ricordo che venni preso per il culo da mezzo sito per questo disco (se non erro, sulla mia rece di The Alchemist dei Witchcraft). Lo avevo addirittura comprato nel 2008 credo ad un concerto dei Monster Magnet o una robasimile, L'avevo ascoltato fino a farmelo piacere, lo avevo promosso a destra e a manca su queste pagine e mi era stato risposto da tutti di andare affareinculo che è una chiavica. Io continuo a ricordarmelo tutto sommato dignitoso di revival doom/hard rock. Certo, nello stesso genere saprei citare almeno una decina di gruppi che lo fanno moooooooolto meglio, ma è revival doom/hard rock, quindi di robbba brutta brutta brutta è praticamente impossibile trovarne.
Negura Bunget Om
Voto:
Li conosco solo di nome. In realtà, mai ascoltati. Confesso che anche io, che da sempre detesto il black, non ho potuto fare a meno di apprezzare alcune delle band che sono state citate in questa pagina (su tutti, gli Altar of Plagues, che sono stati una vera rivelazione!). Ottima pagina. Davvero bravo.
Bret Easton Ellis Meno Di Zero
Voto:
L'ho comprato subito dopo avere letto la recensione: sono a pagina 80 o giù di lì e mi sta facendo due palle pazzesche. Probabilmente, quando è uscito nell'85, anni di lustrini e cotonature, avrà anche avuto un impatto della Madonna, ma per adesso mi fa l'effetto di una puntata della prima serie di Beverly Hills 90210, quando ancora Kelly faceva la zoccola e sua madre beveva, messa in loop. Capisco che è un effetto voluto, capisco cosa Ellis vuole raccontare etc etc etc. Solo che l'ho capito al quarto paragrafo e da lì in poi è sono state 80 pagine della stessa solfa. Spero di finirlo nel weekend: ripasserò per il giudizio finale. Otttima la rece.
Thought Chamber Psykerion
Voto:
"si legano l'una all'altra con soluzione di continuità". Questa non l'ho capita... ma sono legate o no?
Walter Hill Streets Of Fire
Voto:
La cosa buffa su questo film è che nella pagina Wiki di Walter Hill viene detto che fu "un grande successo", mentre nella pagina dedicata al film viene detto che incassò soltanto 8 milioni di dollari contro i 14,5 spesi. Di certo la copertina è AGGGHIAGGIANDEEE!!
Stefano Cerati I 100 Migliori Dischi della NWOBHM
Voto:
La NWblablabla è vera croce e delizia per i maniaci del vinile. Ricordo gente che si era impegnata il Chiwawa per comprarsi il primo Angel Witch. E poi duemila gruppi, di cui la metà aveva fatto un solo disco, massimo due e tutto un fiorire di compilation, ep, cazziemmazzi... Con Cerati c'ho parlato una sera in birreria: simpatico, sicuramente preparatissimo, ma fin troppo "giornalistico". Nel senso che gli ho chiesto se gli piaceva un gruppo e mi ha risposto una roba tipo: "Interessante formazione proveniente dalla terra di Albione, mescola fascinazioni sabbathiane a rimandi folk che affandano le dita nella tradizione tardo sixties". E comunque sta Tsunami mi piace sempre di più. Speriamo solo che non fallisca...
Gary Ross Hunger Games
Voto:
Per quanto riguarda il film: fedelissimo al libro (a parte, appunto, la scena della rivolta nel distretto 8 che proprio non si capisce perchè l'abbiano voluta mettere, visto che poi nel secondo capitolo gli viene dedicata una parte ben più corposa) e tutto sommato nemmeno malvagissimo. Peccato per tutta la parte della storia d'amore tra i due che veramente non gliene può fottere di meno a nessuno. Ma soprattutto: Jennifer Lawrence mi ha rubato il quore. Non è una super topa alla Megan Fox, tanto per capirci. Ma mamma mia ogni volta che la inquadrano mi sento un 12enne alla prima cotta...
Gary Ross Hunger Games
Voto:
La trilogia letteraria si è rivelata meno peggio di quanto mi sarei aspettato. Ovviamente bisogna fare finta che non siano mai esistiti 1984, The Running Man (sia il libro che il romanzo), Battle Royal e un buon 30% delle opere di fantascienza ambientate in un futuro distopico. Ma, a parte questo, ho letto di molto peggio: il primo libro resta il migliore e più equilibrato, il secondo ha una prima parte abbastanza soporifera bilanciata da una seconda bella intensa e il terzo è abbastanza una merda essenzialmente perchè un conto è descrivere 20 ragazzini che si ammazzano di botte in un'arena e un conto è descrivere una rivoluzione in un paese grande come gli Stati Uniti, l'attacco di una capitale e il tentativo di far fuori il presidente di uno stato. Insomma, magari un po' troppino per la povera Collins. Al di là di ciò, però, quello che mi ha fatto apprezzare i libri è il livello esagerato di sottismo e paranoia: in pratica metà dei coprotagonisti muore male, gonfio e solo. L'altra metà + i protagonisti o vengono torturati fino alla pazzia o finiscono per essere dipendenti da droghe e antidolorifici oppure alcolisti. Ma, soprattutto, ad un certo punto, nella seconda arena c'è un settore in cui PIOVE SANGUE!!!! SLLLLLLLLLLLLAAAAAAAAAAAAYYYYYYYEEE EEEEERRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!