Voto:
"E sei pure logorroico. Tardo. Noioso. E logorroico" dici? A me sembra tu ti diverta un sacco, non si spiegherebbe questo tuo continuo rispondere: manco sai più di che si parla. O meglio, non si è mai parlato di una pippa. Cominqio ( vai torkowsky spiegami come si scrive "comunque") sono io quello che comincia ad annoiarsi: continui con gli stessi termini "noioso" "tardo"... Usa la fantasia, magari riesci nel tuo intento se ti applichi di più. ah scusa, quasi dimenticavo, se i infastidisce che continui a copiaincollare quello che scrivi, non hai che da dirmelo, lo faccio solo per evitare problemi di chiarezza. In realtà non so se proprio renda le cose più chiare però sai come si dice no? quella vecchia storia: "Mentre Cesare si trovava in Gallia cisalpina e le legioni erano state dislocate negli accampamenti invernali, di frequente gli giungevano delle voci, confermate anche da una lettera di Labieno: tutti i Belgi, che rappresentano, come abbiamo detto, una delle tre parti della Gallia, stavano formando una lega contro il popolo romano e si scambiavano ostaggi. I motivi dell'alleanza erano i seguenti. Primo, temevano che il nostro esercito, una volta sottomessa la Gallia, li attaccasse. Secondo, ricevevano le pressioni intanto di parecchi Galli (c'era chi non aveva voluto la presenza dei Germani in Gallia e, naturalmente, mal sopportava che l'esercito romano svernasse e si impiantasse nel loro paese e c'era chi, instabile e volubile d'animo, auspicava rivolgimenti politici) e poi di molti altri: in tutta la Gallia generalmente i regni erano nelle mani di chi aveva pi? potere e disponeva dei mezzi per assoldare un esercito, e costoro, sotto il nostro dominio, non riuscivano cos? facilmente a raggiungere i loro scopi. Le notizie e la lettera di Labieno spinsero Cesare ad arruolare in Gallia cisalpina due nuove legioni, e il legato Q. Pedio, all'inizio dell'estate, ricevette l'incarico di condurle in Gallia transalpina. Cesare stesso raggiunse l'esercito non appena cominci? a esservi foraggio a sufficienza. Ai Senoni e agli altri Galli confinanti con i Belgi diede incarico di informarsi e di comunicargli che cosa i Belgi stessero preparando. Tutti, concordemente, gli riferirono che erano in corso reclutamenti e che le truppe venivano concentrate in un sol luogo. Solo allora Cesare ritenne che non c'era da esitare a muovere contro di loro. Preparate le scorte di grano, toglie le tende e in circa quindici giorni giunge nella regione dei Belgi. Il suo arrivo fu improvviso e pi? rapido di ogni previsione. I Remi, il popolo belga pi? vicino alla Gallia, gli inviarono in veste di ambasciatori Iccio e Andocumborio, i pi? insigni tra i cittadini: si ponevano con tutti i loro beni sotto la protezione e l'autorit? del popolo romano; non avevano condiviso i sentimenti degli altri Belgi, nè aderito alla lega contro Roma; erano pronti a consegnare ostaggi, a eseguire gli ordini, ad accogliere i soldati romani nelle loro città. a rifornirli di grano e di tutto il necessario; gli altri Belgi erano giù in armi e a essi si erano uniti i Germani stanziati al di qua dei Reno; li aveva presi tutti una smania e follia tale, che i Remi non erano riusciti a dissuadere neanche i Suessioni, dei fratelli, dei consanguinei: eppure avevano in comune leggi e diritto, dipendevano da un unico comandante militare e magistrato civile.... Così per sapere, non è che hai letto tutto vero? beh se vuoi puoi leggere anche il resto allora, però guarda che è del tutto inconcludente quello che to scrivendo :) Cesare chiese ai Remi quanti e quali popoli si trovassero in armi e quanto valessero in guerra. Ecco che cosa seppe: la maggior parte dei Belgi discendeva dai Germani; anticamente avevano varcato il Reno attratti dalla fertilit? della regione e l'avevano occupata, scacciando i Galli che l'abitavano; all'epoca dei nostri padri erano stati gli unici a impedire ai Cimbri e ai Teutoni, che avevano messo a ferro e fuoco tutta la Gallia, di penetrare nei loro territori;