Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7754 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Santa Lucia CUCCÌA l’apoteosi dell’identità culinaria
Voto:
Ahahahahah, riporto subito in HP con un 5 di spinta. Più tardi la leggo.
Kylie Minogue & Years&years A second to midnight
Voto:
La consueta recensione di @[minogue83] con l'imperdibile cover scrinsciottata del disco mi carica più del cappuccino con l'uovo sbattuto di mia nonna. Solita doppietta di 5 senza pietà.
Benjamín Labatut La pietra della follia
Voto:
Eccezionale sul serio questa dote taumaturgica che @[Ermes] ha nel trarre fuori dalle "piccole" opere una mirabile stratificazione di sottotesti capaci di far convivere Schrödinger, Eschilo e Bosch nella stessa lettura critica. Poi il páthei máthos è un concetto altissimo, reso ancor più eminente dalla consapevolezza dei duemila e passa anni che ci distanziano dall'ennesima fantastica intuizione sulla conoscenza che dobbiamo agli antichi greci. Complimenti vivissimi e grazie per la dritta.
Echt! INWANE
Echt! INWANE
5 ott 21
Voto:
Ahahahah, che amabile minchiata! 4 di ufficio, chiaramente...
Tim Hecker Radio Amor
Voto:
Allora, ho dovuto riascoltarlo perché non ricordavo quasi nulla, se non la eneiana I'm Transmitting Tonight (eneiana nel senso che mi ricorda le cose che facevo io alla tastiera una ventina di anni fa straziato dalla mia adolescenza al gusto di depre-IDM e Café Table Musik) e devo dire che confermo i miei ricordi: Tim a quei tempi aveva la testa affogata nella radiazione cosmica di fondo dei suoi droni, con effetti talvolta patogeni sulla mia sacca scrotale (già messa a dura prova, tra l'altro, da succitati cantautori atque IDM): nel corso degli anni avrebbe amplificato (il dissonante "Ravedeath, 1972") e poi smussato le sciabolate droniche sino al più recente "Anoyo" dove il nostro palleggia un po' tra musica concreta e neoclassicismo a metà strada tra un Alva Noto e un Eluvium (azzeccatissimo il richiamo a "Copia" nella recensione). Diciamo che gli concederei un ascolto ogni tre-quattro anni, tanto per non dimenticarmi dei bei brutti tempi che furono.
Recensione tipicamente comicjockeriana con divagazioni varie su aspiranti suicidi, male di vivere calviniano e aspic di citazioni musicali come se non ci fosse un domani. Ottima, nevvero.
Johann Sebastian Bach Das Wohltemperirte Clavier, Teil 1 (BWV 846-869)
Voto:
Esperimento straordinario che per quanto possa sembrare in nuce un gioco fine a se stesso atto ad esplorare nuovi linguaggi di comunicazione sul Deb, rende perfettamente giustizia in termini di contenuti all'opera di Bach, con tante letture diverse e puntualmente calzanti (fascinosissima quella sulla sezione aurea, che potrebbe stridere con genesi storica ed etimologia del Barocco, la perla irregolare, essendo teoricamente il periodo governato dall'irrazionalità in contrasto con la scienza rigorosa del Rinascimento - ma di quale arroganza rischiamo di ammantarci nel voler vedere l'incantesimo del rapporto aureo solo in Botticelli e non in Bach?).

Per fortuna lo @[zotter] qui è come Mbappè: ogni anno dice che vuole andar via dal PSG ma poi finisce per desistere. Qualche volta fa qualche zot! un po' svogliata, ma poi con degli scritti così, può vivere di rendita per un bel po' di mesi.
Kid Creole and the Coconuts My Male Curiosity
Voto:
Ahahah, il grande Kid Creole sul Deb! Il pezzo comunque mi è sempre piaciuto e devo confessare di essere segretamente innamorato del timpanista del gruppo: starei a guardarlo per ore mentre sferza le pelli con l'espressione più gasata del mondo. Bravo @[rallocj]!
The Corrs Unplugged
Voto:
Lei però gran fiha all'epoca, eh.
Odd Nosdam Plan9...Meat Your Hypnotis.
Voto:
Sempre detto che il simil-hip-pop che riesco a tollerare di più è quello dei cLOUDDEAD (che hanno fatto due dischi della Ciccone). Però qui peschi Odd, mentre a me piace la parte Why?. Lo ascolterò? Forse. Nei ritagli di tempo (Cazzy sopra mi ha ricordato dell'esistenza di Boom Bip e ho ripreso Blue Eyed in the Red Room che non ascoltavo da almeno dieci anni, quindi per il momento sono full).
Johannes Hieronymus Kapsberger Libro quarto d'intavolatura di chitarone
Voto:
Intanto ripristiniamo le care vecchie abitudini con un bel #capishapproved. Poi ti dico che qui non puoi parlare di chitarone al pari né di un Eno né di un Ozu. Se tiri fuori dalla muffa l'ignoto che non è nemmeno nicchia confortevole cui aderiscono pochi ma buoni fanatici, devi spargere il semen della tua scienza (pronunciato creando dittongo tra la i e la e, perché si percepisca netta la radice dello "scire"), ché quelle parole lì potrebbe scriverle anche un illetterato (e stavolta non mi hai infinocchiato né con neologismi né con figure retoriche degne di nota). Ti avevo già redarguito ma sei caduto di nuovo in tentazione. Una bacchettata sulle mani stavolta non te la toglie nessuno.