Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7753 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Grover Washington, Jr. Mister Magic
Voto:
Effettivamente dalla foto sembra un po' scicchignello.
Per il resto, sai bene che codesta musica non è nelle mie effemeridi, però tu sei sempre bravo - se si eccettuano quei soliti capoversi selvaggi -, quindi potresti anche riuscire a convincermi all'ascolto.
Edoardo Bennato Uffà! Uffà!
Voto:
Sono in un periodo - lungo circa vent'anni - in cui 'sto disco lo sto rivalutando, nel senso che l'ho sempre ritenuto caruccio ma non all'altezza del suo fratello coevo; però se nei miei ascolti degli anni 2000 a Sono solo canzonette avrei dato un 8,5/10 (si esagera) e a questo avrei dato 7/10, e negli anni 2000 al primo avrei dato 8/10 e a questo 7,5/10, magari va a finire che tra qualche anno pareggiano o addirittura Uffà Uffà supera le Canzonette. Magari ci risentiamo tra un paio d'anni e ti faccio sapere.
Micah P. Hinson I Lie to You
Voto:
Proprio così, Micah mi ricorda sempre l'inclita rubrica delle "Voci di cantanti completamente dissociate dal corpo" di cui sono membri onorari Demis Roussos, Mark Hollis, Francesco di Giacomo, il cantante dei Future Islands e David Thomas (a proposito!).
E sì, la legge di conservazione della tristezza è un fondamento ineluttabile: che la si scambi all'esterno, che la si reprima o la si metabolizzi, si conserva sempre in un sistema isolato.
Wim Wenders Palermo Shooting
Voto:
Non lo sopporto Wim. E ho paura che il film riesca nell'impresa di rovinare l'immagine genuina e verace del piccolo borgo di Gangi.
David Thomas Monster
Voto:
Con questa nuova impostazione dell'anteprima della recensione in CasaPagina basata sul primo paragrafo, avevo pensato che lo scritto stesse tutto lì, in quell'"io sono un mostro" che sarebbe stato davvero un gran capolavoro di sintesi e puntualità. E invece no: c'era tutto il resto. Ed è sempre cosa buona e giusta prendere atto del fatto che a me, tutto sommato, David Thomas non è mai piaciuto granché, né ho mai riscontrato in lui quelle tanto chiacchierate doti vocali per una sorta di naturale riluttanza nei confronti del suo timbro, ma ai tormenti di chi come me non riesce a mettere a fuoco l'origine delle idiosincrasie personali, ecco la parola di @[lector] che fornisce la risposta tanto agognata: "Thomas si asside tra la Sacra Trinità dell’Urlo Liberatorio, alla destra di Captain Beefheart ed alla sinistra di Tom Waits", ed è qui che la verità si schiude, giacché non è un caso che questa trimurti accompagni a Ubu Re due artisti che non ho mai amato e di cui faticherei ad ascoltare qualsivoglia disco.

Però il sottotesto (o testo?) che rimanda alla Patafisica (certo, non furono loro i primi musicisti a ricorrervi, ma quattro sciamannati di Canterbury) rimane sempre la cosa più interessante. E poi chissà che esperienza vedere dal vivo quell'omone di due metri muoversi febbrilmente sul palco in preda alle sue convulsioni ipnagogiche.
Edoardo Albinati La Scuola Cattolica (audiolibro)
Voto:
È una riflessione interessante, dato che di fatto aggiunge una dimensione ulteriore al soggetto letterario recensito, creando probabilmente il primo caso - ma potrei sbagliare - di recensione su un audiolibro, che di fatto è un oggetto diverso dal libro cartaceo. È vero: in questi casi la voce del lettore diventa una discriminante impattando in maniera positiva o negativa sul giudizio finale. Non sono un fruitore di audiolibri, ma giusto per fornire un esempio anacronistico ma parimenti calzante, quanto valore aggiunto poteva dare Montale col suo cipiglio e la pastosa voce rauca alla lettura di una sua poesia? Ok, piani diversi, ma il tema è il medesimo. Quindi a mio modo di vedere ha davvero senso parlare di un nuovo genere da recensire e sì, anche il giudizio non può che risentire dell'aspetto uditivo, ché francamente, parlo per me, faticherei a scindere il testo dalla voce, tanto che un timbro non affine ai miei gusti riuscirebbe a rendermi odioso il testo così come uno amabile lo farebbe apparire magari meglio di quello che è realmente.
Bravo comunque il recensore. Un po' didascalico, ma sicuramente ha margini di miglioramento.
Van Morrison Brown Eyed Girl
Voto:
È uno Zibaldone, non v'è dubbio.
Roman Polański Carnage
Voto:
Mi è piaciuto questo tuo ripescaggio, Stan, ma mi è venuta un po' di asma nel leggere i due paragrafi centrali (ci voleva qualche pausa, forse?). Comunque sì, il tema è quello che hai detto tu: il film dura troppo poco. Poteva diventare un film epocale date le premesse e la fantastica prova collettiva dei magnifici quattro, ma sembra proprio che Polanski non sappia trarsi d'impaccio da un meccanismo che potrebbe durare potenzialmente all'infinito e che avrebbe bisogno di un qualche espediente per trovare una via di uscita. Che peccato. Però la Winslet e Waltz sembrano fatti apposta per vivere forzatamente insieme, con tutte le incomprensioni e le mal sopportazioni di una coppia matura che è sempre perigliosamente sul punto di deflagrare. E a me basta questo.
Måneskin RUSH!
Måneskin RUSH!
31 gen 23
Voto:
CHI NON CONOSCE UNA E DICO UNA SOLA CANZONE DI QUESTI QUI METTA BËL A QUESTO COMMENTO, GRAZIE
Howard Hawks Ball of Fire (Colpo di fulmine)
Voto:
Bravo, Riba, sei uno dei pochi qui a ripescare questi lavori degli "anta" che oggi evidentemente non trovano il favore dell'intellighenzia internautica. Questo non l'ho visto, ma il mio è un (semi)problema con Hawks: avendo visto sue celebri commedie come "Susanna!", "Il magnifico scherzo", "Gli uomini preferiscono le bionde" (che te lo dico a fà), trovo che la sua comicità fosse certo travolgente in alcune gag, ma lungi dall'essere tagliante e sarcastica come avveniva, per esempio, in Wilder, che rimane il mio favorito. Chiaramente la mia valutazione può essere affetta da vizio di forma, essendo limitata la mia conoscenza, nell'uno e nell'altro caso (nel caso di Wilder credo di aver visto in tutto sei film). Però sono certo film che si lasciano sempre guardare con piacere (nonostante la legnosità di Cooper in certe commedie sentimentali). Ciao bellimbusto.