kosmogabri

DeRango : 28,49
DeEtà™ : 8288 giorni • Qui dal 3 ottobre 2003
Florian Henckel von Donnersmarck Le Vite Degli Altri (Das Leben der Anderen)
Voto:
"il cattivo che diventa buono e che forse nel sequel, se mai ci sarà...": mai ci sarà, l'attore Ulrich Mühe (che era della Germania dell'est) - ovvero l'agente spione nel film - è morto qualche mese dopo l'uscita del film, che ha interpretato durante la sua malattia, un tumore bastardo... Aneddoto: quando è caduto il muro di Berlino, e la Stasi s'è sfaldata, gli ex-cittadini della DDR hanno avuto la possibilità di vedere i dossier segreti su di loro, ma solo pochissimi l'hanno fatto, tra questi proprio Mühe che scoprì che quando era un giovane attore nella Berlino dell'est degli anni '70 era spiato a vista per conto della Stasi da sua (prima) moglie e da quattro amici co-teatranti. Per questa ragione e per altre (sono mezza tedesca io e mia nonna era di Lipsia, città dell'est germanico) è un grande film , quello che ci voleva dopo la melassa di Goodbye Lenin. Un film umano, senza troppi fronzoli intellettuali e sociopolitici (pare che Sidney Pollack ne voglia fare un remake in salsa americana). Un film che "si capisce", decisamente più della recensione (però sei migliorato Alessio, meno contorto, più leggibile... :)
Florian Henckel von Donnersmarck Le Vite Degli Altri (Das Leben der Anderen)
Voto:
"il cattivo che diventa buono e che forse nel sequel, se mai ci sarà...": mai ci sarà, l'attore Ulrich Mühe (che era della Germania dell'est) - ovvero l'agente spione nel film - è morto qualche mese dopo l'uscita del film, che ha interpretato durante la sua malattia, un tumore bastardo... Aneddoto: quando è caduto il muro di Berlino, e la Stasi s'è sfaldata, gli ex-cittadini della DDR hanno avuto la possibilità di vedere i dossier segreti su di loro, ma solo pochissimi l'hanno fatto, tra questi proprio Mühe che scoprì che quando era un giovane attore nella Berlino dell'est degli anni '70 era spiato a vista per conto della Stasi da sua (prima) moglie e da quattro amici co-teatranti. Per questa ragione e per altre (sono mezza tedesca io e mia nonna era di Lipsia, città dell'est germanico) è un grande film , quello che ci voleva dopo la melassa di Goodbye Lenin. Un film umano, senza troppi fronzoli intellettuali e sociopolitici (pare che Sidney Pollack ne voglia fare un remake in salsa americana). Un film che "si capisce", decisamente più della recensione (però sei migliorato Alessio, meno contorto, più leggibile... :)
Orchestral Manoeuvres in the Dark Organisation
Voto:
ecco as usual arrivo troppo tardi. Recensione: ahi, ahi qui hai scalvacato l'argomento, invece di cavalcarlo gloriosamente come sai solo tu.// Anni '80: periodo in cui le donne cantanti e musiciste hanno avuto gran ribalta, nel mainstream e nell'alternative. Chessò, Patti, Sinèad, Siouxie, Laurie Anderson, Cindy Lauper, Annie Lennox, Kate Bush, Grace Jones, Sade, Nina Hagen, Stevie Nicks ecc. ecc. la lista è infinita. Forse esagero, ma che gli anni '80 siano stati un momento di grazia per il talento femminile è innegabile! La rivoluzione sta qui: femminilizzazione, nel bene (finalmente tanto spazio a grandi artiste indipendenti e con le palle), e nel male, cioè una decadenza molle che ha coperto come un velo il lato maschile del pop-rock, non solo a livello d'immagine, e che ha persino attaccato il jazz, se penso a certi scandalosi dischi fusion d'allora farciti di synth melò! Ciao.
Leonard Cohen I'm Your Man
Voto:
Le tastiere synth-pop-dance degli anni '80 hanno fatto capolavori e disastri. Dipende dai punti di vista: molti dischi d'allora attualmente sarebbero improponibili, ma ai tempi per alcuni di questi gridavamo tutti al miracolo. A mio personale parere: non l'assoluto capolavoro di Cohen, ma cazzo, è un Signor Disco! Ricordo che in questo lavoro anche Cohen suona le keyboards (accompagnato od intercalato da altri due tastieristi). Ricordo pure che qui han suonato personaggi non da poco (ad es. Vinnie Colaiuta alla batteria). Parlare di "scadenti basi precotte da chissà quale maldestro pasticcione informatico" non rende per niente giustizia a ben 11 musicisti, tra cui un suonatore di oud, un sassofonista, un violinista... e ben 4 sound-engineers. Insomma non è per niente un disco buttato là come il recensore vuole far sottintendere. Se poi il disco non piace nonostante tutto questo pò-pò di gente o per la produzione sintetica tipica del periodo (vedi lo "sfumato"), allora è un altro discorso, che andrebbe analizzato prendendo in considerazione il contesto e l'opera nel suo complesso. Posso dirlo? Inutile recensione-sfogo ignorantotta e puerile.
Free Kitten Inherit
Voto:
brava maryg, è un piacere leggerti, anche se il disco m'ha convinto così così... da riascoltare magari, forse.
Free Kitten Inherit
Voto:
brava maryg, è un piacere leggerti, anche se il disco m'ha convinto così così... da riascoltare magari, forse, chissà.
Urban Dance Squad Persona Non Grata
Voto:
oh, che bella pagina che è diventata... Alla lista aggiuno due nomi, che orbitavano attorno alla scena di allora ma più in senso lato: Cypress Hill e Clawfinger. Ci metterei anche un bel Rollins band, ma forse no.
Vhernen Syberia
Vhernen Syberia
29 giu 08
Voto:
un danese che si fa ispirare dalla siberia... there is something rotten in Denmark. Eerie, ma l'etichetta è tua?
Urban Dance Squad Persona Non Grata
Voto:
i Mother Earth si, gli altri due no. Parlacene.
Urban Dance Squad Persona Non Grata
Voto:
eh bhé Lewis, hai detto poco. Quello fu l'inizio, e la colonna sonora di Judgement Day fu l'inizio della fine.
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