Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
James Ward Byrkit Coherence
Voto:
L'ho scoperto proprio grazie all'altra recensione presente sul debasio. Secondo me è proprio intrigante. Ovviamente sono troppo scemo per capire se tutta la storia degli universi paralleli sta davvero in piedi oppure è frutto di una sbronza a base di Amaretto di Saronno, quindi lo giudico come un "normale thriller soprannaturale" e mi piace. Ciò precisato, devo ammettere che, negli anni, mi è venuta voglia di rivederlo perchè davvero il soggetto mi intriga di brutto. Peccato per la realizzazione: da un lato mi piace pure l'improvvisazione, ma dall'altra c'è sta regia insopportabile (probabilmente anche questa frutto di una sbronza con l'Amaretto di Saronno) che tutte le volte mi fa incazzare.
Greg Egan The Clockwork Rocket
Voto:
Mi sei venuto in mente in questi giorni, perché ho recuperato una copia dell'edizione Urania del 1975 di Quoziente 1000 (che scommetto conosci e hai letto). Ultimamente sono parecchio intrippato da quel tipo di fantascienza un po' datata e ingenua, ma ricca di fantasia e spunti. Ti andrebbe di consigliarmi qualche titolo? Grazie mille!! :)
Andrés Muschietti It
Voto:
Il libro è parte integrante non solo della mia adolescenza, ma - più in generale - della mia crescita. Nel percorso che mi ha portato ad essere chi sono oggi, "IT" ha il suo ruolo, magari piccolo, ma comunque indispensabile. L'ho riletto per la terza volta un paio di anni fa e l'ho trovato in più punti drammaticamente prolisso (ma, in generale, in anni recenti è proprio King a sembrarmi sempre più "ellittico"), ma comunque ancora potente, vivo. La cosa davvero incredibile è che da ragazzo ci avevo trovato una descrizione perfetta delle paure tipiche della giovinezza. Oggi ci ho trovato una descrizione perfetta delle paure dell'età adulta. Francamente continuo a non capire perchè si ostinino a fare film da queste "grandi opere" kingiane. Un conto sono i racconti (e, infatti, qualcosa di buono, negli anni, è venuto fuori: Stand by me, Le ali della libertà, ma anche il Miglio Verde), un conto sono i libri più lineari (Misery, Carrie, Christine), ma bisogna essere ciechi, muti e stronzi per non rendersi conto che la grandezza di opere come IT sta nella creazione di una realtà narrativa complessa, concreta, descritta con cura maniacale per i dettagli, nella creazione di personaggi tridimensionali, articolati, che il lettore conosce poco alla volta, pagina dopo pagina, seguendoli nella loro quotidianità, intuendone la personalità dalle loro piccole manie quotidiane, dai loro tic e dalle loro abitudini. E, molto banalmente, tutta sta roba, per una storia corale con 7 protagonisti principali, un cattivo e due scagnozzi e, più in generale un'intera città costruita soltanto per sfamare un mostro che esiste dall'alba dei tempi che si nutre di paura, in due ore di film nemmeno Papa Ratzinger ce la fa stare. Ma, poi, Cristiddio, ormai manca solo che fanno una serie televisiva su di me che quando mi faccio il bidet ci do troppo dentro e finisce sempre che mi infilo un dito nel culo... non potevano fare una serie televisiva su IT e una sulla Torre Nera?!?
Jordan Peele Get Out
Voto:
Mah! A leggere il mezzo putiferio mediatico che ha generato oltreoceano, mi sa che in tanti lo hanno preso (troppo?) sul serio. E, personalmente, dubito che il regista volesse realizzare un "capriccio" per usare un termine musicale. Che poi si sia voluto attribuire i panni del film "di denuncia" e "impegnato" ad un thriller distopico neppure del tutto riuscito, sono d'accordo. Non so se hai avuto modo di leggere la pagina de i400calci di cui accennavo nel mio precedente commento: anche in quella sede era venuta fuori la tua teoria sul "vittimismo nigga" ed era finita a rutti e schiaffi, tra chiacchiere da bar alla "mio cugino è stato fidanzato per due mesi con una che ha studiato a Boston e mi ha detto che" ed espertoni di sociologia del ghetto. Seguo quel sito con una certa regolarità, ma in quel caso c'era stata una deriva molto debaseriana...
Jordan Peele Get Out
Voto:
Ricordo che su i400calci era venuto fuori un casino abbastanza scemo nei commenti alla recensione di questo film, perchè chi aveva scritto l'articolo ne aveva evidenziato la portata "politica". Io dico boh. E' girato bene, la tensione cresce nella maniera giusta (all'inizio è solo disagio e imbarazzo, alla fine diventa paranoia), ma a ben vedere la sceneggiatura non è proprio esente da difetti. SPOILER: la storia dell'ipnosi vabbeh, ma soprattutto sta cosa che vogliamo i vostri corpi ma con i nostri cervelli (e potrebbe pure andar bene...) ma poi vengono fuori dei mezzi zombi che mettiamo a fare la sguattera e il taglialegna? No, dai, tutta la parte della cospirazione e le finalità del gruppo andavano pensate meglio. E poi dovevano a tutti i costi tenere il finale originale. Però bel film, sarò che non sto guardando più niente, ma l'ho guardato volentieri.
Tetsuya Nakashima Confessions
Voto:
Mi trovo d'accordo con Nestathe: tutta la prima parte è molto fica. Ottima tensione narrativa, clima un po' surreale un po' allucinato, fotografia chirurgica. Poi saltano fuori un po' di elementi che me lo hanno fatto scendere un pochino, tipo il nuovo insegnante coglione. Però il giudizio finale è senz'altro positivo.
Brian Yorkey 13 reasons why
Voto:
Io l'ho vista tutta. Parte anche abbastanza bene: io non ne sapevo nulla (tipo che non sapevo neanche che parlasse di un suicido) e le prime puntate mi hanno intrigato, con la storia della catena di sant'antonio delle cassettine. I problemi secondo me iniziano dopo le prime 4-5 puntate, per varie ragioni. Una volta svelato il meccanismo narrativo (una puntata, una cassetta, uno stronzo), la curiosità dello spettatore inizia a diminuire. I personaggi "colpevoli" delle puntate centrali non sono bene caratterizzati e,comunque, non contribuiscono a creare un climax sufficiente a giustificare la decisione di Hannah. L'esempio più eclatante è il tipo koreano o giù di lì, che viene descritto come uno schizofrenico del cazzo, che prima è tutto gentile o il giorno dopo sclera per niente. E in ogni caso non mi pare proprio che il suo comportamento possa avere contribuito al suicidio. Le puntate finali si riprendono un po' a livello di tensione narrativa, ma quello che manca davvero sono proprio le 13 ragioni. Proprio Hannah finisce per essere il personaggio peggio caratterizzato: per tutta la serie fa cose che non si comprendono fino in fondo, prende scelte assurde, si fida delle persone evidentemente sbagliate.La sera prima è troppo scioccata per stare con Clay (che ama e che sa che la ama) e la sera dopo va (a piedi...) alla festa a casa dello stronzo, e si mette nell'idromassaggio in mutande e reggipetto, giusto in tempo per essere stuprata. Alla fine, secondo me la serie raggiunge comunque la sufficienza, grazie al protagonista maschile (azzeccato) e, soprattutto, alla caratterizzazione degli adulti, i genitori di Hannah su tutti.
Spirit Caravan Jug Fulla Sun
Voto:
Ad ascolti nuovi sto a zero. Ho atteso per mesi quello nuovo dei Sula Ventrebianco, perchè il loro "Furente" secondo me rimane il disco stonerock italiano più bello di sempre, e quando è uscito ne ho addirittura comprate due copie + la maglietta e invece mi fa cagare, l'ho ascoltato per due settimane cercando di farmelo piacere e invece niente. Ecco, l'unica roba nuova che sto ascoltando in questo momento è questo disco qua, di questi tizi il cui nome mi dice qualcosa, ma non mi ricordo bene. Che secondo me è un po' troppo finocchio&prog per piacervi, ma c'ha comunque i chitarroni (non sempre, ma un po' si):
Spirit Caravan Jug Fulla Sun
Voto:
Ora, capite anche voi che se la mia vita ormai si è ridotta a questi aneddoti, significa che lo spazio per il rock n roll è davvero poco. Anche lo spazio per la droga scarseggia. Anche perchè un mio cliente si è fatto un personalino un sabato sera, il lunedì ha fatto un incidente del cazzo con la macchina, gli hanno fatto le urine e da allora non ha ancora smesso di piangere. E io vivo con l'incubo che possa succedere a me. Quindi niente droga. Però su questa cosa ci sto riflettendo parecchio, ultimamente, e non escludo sviluppi. In compenso, Satana vive e lotta con me tutti i giorni. MI hanno anche diagnosticato una ernia iatale, ma il dottore mi ha schifato, dicendomi che ormai ce l'hanno tutti e che non devo troppo rompere la minchia e che se il servizio sanitario nazionale fa schifo e ci sono tempi di attesa tanto lunghi per fare un esame è soprattutto colpa di ipocondriaci stronzi come me che non hanno un cazzo, ma ci provano gusto a farsi infilare roba dappertutto. Spero che anche voi stiate benone! :***
Spirit Caravan Jug Fulla Sun
Voto:
A questo ultimo proposito, ci tengo a dire che settimana scorsa sono stato dal parrucchiere. Non mi capitava da almeno 15 anni. Sono partito di corsa per il mare e non ho fatto in tempo a rasarmi quella striscia di capelli che mi cresce poco sopra il coppino. Mia moglie si è dimenticata il rasoio elettrico fuori dalla valigia e così, dopo averle esposto il mio rammarico con il manico arroventato di un mestolo da brodo, mi sono posto il problema di come sembrare un Dio Dorato in spiaggia, con l'acconciatura apposto. Per questo motivo, domenica mattina mi sono recato presso il negozio Jean Louis David di Grosseto, all'interno del centro commerciale Marema. Confesso che avevo dei ricordi piuttosto vaghi dell'ambiente tricofilo: immagini di giornali di donne nude e scampoli di interminabili chiacchierate sul mercato del Milan affollavano prepotenti la mia mente. E invece mi sa che mi ricordavo male, perché alla fine, con il mio personal coiffeur Stefan, si è finiti a parlare che i centri commerciali sono proprio comodi, soprattutto per chi lavora, ma buoi mettere il negozietto di paese, dove trovi solo la roba fresca e ti salutano per nome? Alla fine, solo taglio € 10,00. Che mi sembra abbastanza onesto, considerate le tasse e le spese.