Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7617 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Pontiak Sun On Sun
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Io invece sto ancora nella fase dei primi ascolti... e mi piace ancora un sacco! Davvero me lo sto ascoltando proprio volentieri :) A proposito di "Rumore", qualche numero fa, l'ottimo Sorge m'ha tirato una sòla grande come il culo della donna cannone: recensione su Morning Wood dei Blowback, testuale: "In ambito heavy psych è davvero difficle trovare di meglio". Torno a casa e mettos subito all'opera il mulo, l'orso, la rana azzurra, l'uccello blu.. insomma, tutti gli animali della fattoria! e mi ritrovo per le orecchie l'ennesimo gruppo stoner che ricicla i sabbath. Bah!!
Dead Elephant Lowest Shared Descent
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Gira, ti sto per mandare un msg pvt. ;)
Dead Elephant Lowest Shared Descent
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Di questo disco mi ha colpito fin dall'inizio la cover: splendida. Romantica e disgustosa, allo stesso tempo. Te sei sempre più bravo. Davvero complimenti.
The Sound From The Lions Mouth
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Detto ciò: chiedo scusa a Carlo se in qualche modo ho offeso lui o l'Irene del racconto. E si tratta di scuse sincere: francamente non avevo nemmeno preso in considerazione l'eventualità che il mio commento potesse in qualche modo "turbare" qualcuno, ma, se così è stato, beh... non era certo mia intenzione farlo e me ne dispiaccio. Sinceramente. Giusto ieri qualcuno su queste stesse pagine ha dato della troia alla ragazza che amo. Senza giri di parole, senza ironia. Mi sarebbe piaciuto che qualcuno fosse intervenuto per dichiararsi magari non "offeso", ma anche solo "irritato", tenuto conto anche del "ruolo che ricopro". Così non è stato. Forse era meglio se, in entrambi i casi, avessi continuato a leggermi l'etichetta delle mutande. Buona serata a tutti.
The Sound From The Lions Mouth
Voto:
Quella che segue è la mia opinione: non so se i miei "colleghi" la pensino allo stesso modo. Io vorrei che TUTTI capiste una cosa: scegliere se pubblicare o meno una recensione (o una pseudo recensione) non sempre è facile. Per un sacco di motivi. Possono essere motivi che riguardano lo scritto (se è uno scritto del tutto sgrammaticato, ma che parla del disco è da pubblicare o no?! e se è uno scritto brevissimo, che liquida l'opera in poche righe? e se per 9/10 parla dei cazzi propri e nell'ultima riga dice qualcosa sul disco?!? e se è molto volgare?!), ma anche motivi personali che ci legano al recensore (ad es: io e Fidia siamo buoni amici: se un giorno mi spedisce uno scritto che non ha nè capo, nè coda, cosa faccio?! glielo cestino senza ritegno?! oppure lo tratto con un occhio di riguardo, correndo il rischio di ritrovarmi polemiche del tipo "perchè avete pubblicato sta roba?!"). Spesso, poi, si dimentica una cosa: Debaser è cresciuto nel tempo. Non siamo più in quattro gatti. Ormai ci sono decine di utenti abituali e altrettanti utenti occasionali. Quello che fino a qualche anno fa era certamente pubblicabile, oggi desta qualche perplessità in più, perchè rischia di scatenare le velleità artistiche di qualche furbone che scambia queste pagine per il posto in cui dire tutto quello che gli passa per la mente, indipendemente dal contenuto musicale del proprio pensiero. Tutto questo per dire: non esiste alcuna presunta "linea editoriale". Ci sono persone che devono prendere delle decisioni: a volte c'azzeccano e altre volte sbagliano. Per carità, non si tratta di decidere delle sorti del pianeta, ma, come si evince anche da questa pagina, le conseguenze non mancano.
The Sound From The Lions Mouth
Voto:
Poi, sinceramete, non ho capito la storia "visto il ruolo che ricopre". Fammi capire: mi sbatto per editare, correggere eventuali errori nelle recensioni, rispondere nella maniera più puntuale e cortese possibile alle richieste (peraltro legittime) degli utenti, cerco di mantenere un minimo di "rapporti" sul sito, mi prendo la colpa per cose in cui non centro nulla (vedi la nuova veste grafica del sito), appena provo a pubblicare una recensione ho un paio di fake che vengono a mettermi "1" a prescindere, mi prendo del fascista, del censore, della scimmietta ammaestrata, per non parlare delle minaccie e delle mail piene di vaffanculi... Proprio in nome del "ruolo che ricopro" ho deciso di "astenermi" dal voto (o metto "5", oppure non voto), e mo non posso nemmeno azzardarmi a fare una battuta della minchia su un caso letterario?! Addirittura il mio commento è "Offensivo", "Irritante" e "infelice"?!? Beh, la prossima volta mi farò un fake chiamato "CarloCimminchio" e inzierò a prenderlo per il culo ad ogni commento che lascia. Magari ti sembrerò più "conforme" ai tuoi standard. E, soprattutto, meno "infelice".
The Sound From The Lions Mouth
Voto:
A dir la verità non l'ho capita... Nel senso: davvero mi sono fermato al primo paragrafo! Mica volevo offendere nessuno, se così è stato, mi dispiace, emmammammia che pesantezza! In ogni caso, credo che ci sia una certa differenza tra una recensione da cui traspare l'"anima" del recensore e una che sembra un capitolo apocrifo del Libro Cuore. In questo sito ci sono pagine bellissime (me ne vengono in mente alcune, in particolare, di John Of Patmos e Odradek) in cui il recensore riesce a coinvolgere il lettore nell'esperienza dell'ascolto, riuscendo davvero a trasmettere le proprie emozioni. Altre, invece, che sono solo un pretesto per raccontare i cazzi propri. C'è chi non tromba da anni e vorrebbe trombare, chi ricorda di quando era bambino e la mamma gli preparava pane e nutella, chi ancora guarda la macchia sul divano e ricorda con affetto la prima sega... Intendiamoci, a me piacciono tutti e due i tipi, solo non mi piace quando la gente scambia sto sito per una vetrina in cui mettersi in mostra. Addirittura lamentandosi se il palcoscenico non è di suo gradimento!!
Shadow Gallery Legacy
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"dopo il minuto 23 sentirete silenzio, poi un tizio che bussa alla porta introduce ad una bella parte orchestrale". E chi cacchio, eh?! il maggiordomo di Riccardo Muti?
The Folk Implosion One Part Lullaby
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Oh mamma, come mi sei andato a ripescare... sono anni che non ascolto questo disco. Peccato per la tracklist: fa perdere un po' di "magia" alla pagina. :)
Richard Linklater A Scanner Darkly (Un Oscuro Scrutare)
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Bravo! al momento della sua uscita questo film non mi ispirava per niente. Gli darò una chanche.