Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7617 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Niccolò Ammaniti Come Dio Comanda
Voto:
Perdonami Lost, ma non sono d'accordo. Col tuo commento, hai di fatto sminuito il ruolo fondamentale ricoperto fino a qualche anno fa da Claudio Lippi: ottimo "presentatore operaio", troppo spesso ridotto a macchietta nel circo barnum costanziano, che, pur non potendo aspirare alle vette di eccellenza cui ci aveva abituato Corrado, è sempre stato il simbolo di una televisione "pulita" e non urlata, regalandoci alcune ottime edizioni de "Il Pranzo". Ciao Claudio... ma davvero ti trombavi la Ravegnini?!?
Niccolò Ammaniti Come Dio Comanda
Voto:
La recensioni mi è sembrata un po' superficiale: non credo che l'intenzione dell'autore fosse di descrivere Rino e Cristiano come "vittime della società moderna". QuattroFormaggi, poi, l'ho trovato una buona invenzione narrativa: se il lettore non capisce fino alla fine del libro la sua indole, mi sa che l'obbiettivo dell'autore può dirsi raggiunto. A me questo libro non è sembrato affatto frammentario, nè, tanto meno, confuso. Non è il mio preferito di questo autore, ma rimane un buon libro. Mi piace come Ammaniti riesce a tratteggiare dei personaggi che sono sempre dei "quasi border line", con un piede nella società e l'altro nella melma. Mi piace il modo - spietato - con cui ci gioca, dandogli l'illusione di una piccola speranza, salvo poi condannarli nel finale (un po' come succedeva ai personaggi di Ti prendo e ti porto via). Non so se meritava il premio strega. Di certo l'ho preferito a La solitudine etc etc etc.
Slayer Reign In Blood
Voto:
@gnagnera: o un disco è sopravvalutatao o è paradigma. Una cosa esclude l'altra. Reign In Blood è un paradigma per il semplice fatto che ha insegnato a peccare ad almeno un paio di generazioni di musicisti estremi. Quindi mi sento di dire "sopravvalutato un cazzo". Qua i gusti centrano fino ad un certo punto, poi subentrano fattori "storico culturali". Ti faccio un esempio un po' "blasfemo": io odio la musica classica, mi fa venire mal di testa. Mi vergogno da sempre per sta cosa, ma non posso farci niente. Reggo giusto qualche messa da requiem e Bach. Il resto è emicrania assicurata. Se qualcuno mi parla di Mozart, io non posso dire "bah! per me è sopravvautato!" e poi trincerarmi dietro al de gustibus. Perchè comunque ho detto una stronzata. Perchè comunque significa ignorare scientemente il contributo che l'artista ha dato alla musica. Lo stesso discorso vale (con le dovute proporzioni, ci mancherebbe!) per quei gran pezzi di ignoranti di Araya & C. e per questo disco in particolare. Certo che puoi dire che non ti piace, ma non puoi venirmi a dire che "qualche spunto interessante in più non sarebbe guastato", perchè questi non sono più gusti. Sono stronzate.
Slayer Reign In Blood
Voto:
Gesù Signore, no!! Icnarf, io ti rispetto e tutto il resto, ma i 4 boari non me li puoi tirare in ballo sul discorso rabbia. E, soprattutto, non mi devi parlare dei testi e delle tematiche, perchè anche i 4 minchioni dell'apocalisse le loro stronzate ce le hanno rifilate. Tutti si ricordano di quant'è bello il testo di "One", e si dimenticano di quando cantavano anche loro "War without end". Tutti a sottolineare quanto sia profondo quello di "Master Of Puppets" e magicamente scompaiono i bei tempi di "We are gonna kick some ass tonight We got the metal madness". Sarà che ognuno percepisce le cose a suo modo, ma io di rabbia in Kill'em All" ce ne vedo davvero pochina. Hit The Lights parla di quanto è bello rockeggiare mentre i propri fans pogano sotto il palco. Whiplash, praticamente anche. Seek & Destroy è talmente lunga che se prima di "Cercare" me la canto tutta, non "Distruggo" una mazza. Del testo di Motorbreath pure Hetfiled non ha ancora capito il senso. Non dico che Hanneman sia il sommo poeta del medal, però, spero che converrai che quando Araya in Postmortem urla: "Do you want to die?", fa un certo effetto, no? ;))
Slayer Reign In Blood
Voto:
mmm... ste cose le potevi dire in un commento che non avrebbe destato la mia ira funesta a pochi giorni dal Santo Natale, invece che ammorbarci con l'ennesimo doppione in cui fai sapere al mondo perchè a te sto disco non piace. Evidentemente non ti è nemmeno venuto il dubbio che la ripetititvità e la brevissima durata siano in realtà due facce della stessa medaglia: questo disco dura 29 minuti perchè rappresenta l'essenza di un genere. Punto. E' come quei succhi iperconcentrati a cui ci devi aggiungere l'acqua: 10 litri per ogni microgrammo. Qui è la stessa cosa: prendi qualsiasi altro disco thrash, ci togli arpeggi, melodia, chitarre acustiche, orecchiabilità, testi tipo "life it seems will fade away" (in pratica tutto ciò che non è thrash e tutto ciò che non è estremo), e quello che ti rimane è Reign In Blood. Saresti da "2" per aver azzeccato l'aggettivo "martellante": pensa, in inglese, si dice più o meno "Thrashing". La parte più divertente, però, è quel "meriterebbe qualche spunto interessante in più"... Trovami un altro disco thrash che dopo 22 anni dalla sua uscita riesce ancora a suonare così violento e privo di compromessi e ti pago un pompino. Trovami più di 10 dischi thrash post 1986 che non si siano ispirati in qualche modo a Reign In Blood e te lo faccio fare da una donna. Trovami un qualsiasi metallaro che non sia disposto ad inchinarsi e a ringraziare Satana di fronte all'attacco di chitarra di Raining Blood o alla doppia cassa di Angel Of Death e la donna avrà meno di 50 anni. Angel Of Death, Raining Blood e Postmortem, da sole, dicono tutto quello che c'è da dire di un intero genere musicale... ma no! per te ci vorrebbe "qualche spunto interessante in più"! di sto passo, tra qualche anno ascolterai hip pop, recensirai "Fragile" e lo definirai "Buono, ma forse un po' troppo autocompiaciuto...".
CCCP - Fedeli alla linea Canzoni, preghiere, danze del II Millennio
Voto:
@xyz: <<E poi anche se l'avessero pensato veramente non sarebbe cambiato un cazzo>> Non so se ho inteso bene quello che volevi dire, ma se intendevi che l'ideologia abbracciata da un gruppo non influisce sull'approccio o sull'opinione di chi ascolta, mi sa che ti sbagli. Vatti a fare un giro sulle recensioni di mementomori e prova a vedere che razza di casini venivano fuori. Ogni volta il povero recensore doveva passare più tempo a fugare dubbi circa una sua presunta aderenza al nazismo che a parlare di musica...
Marco Castelli Stato Brado
Voto:
Recensione mooolto carina, con uno stile "colloquiale" che mi è piaciuto particolarmente. Molto bravo davvero.
Jason Reitman Juno
Voto:
Recensione poverella, che si ferma solo alla superficie del film. Non hai detto niente sulla colonna sonora (che in america è stato un caso discografico), non hai detto niente sull'interpretazione della Page e hai usato i termini sbagliati: questo film fa tutto tranne che "sconvolgere" lo spettatore. Anzi, uno dei difetti di questo film è proprio l'eccesso quasi irreale di "zucchero" in cui viene imbevuta la vicenda. Si pensi al rapporto che la protagonista mantiene con i genitori (ovviamente legati in seconde nozze), o al fatto che Juno fin dall'inizio non si ponga nemmeno il dubbio se tenere il bambino. La forza di questo film sta proprio nel fatto di rendere "credibile" (si notino le vigolette) un personaggio che sembra uscito fuori da una canzone dei Lemonhead o giù di lì. E poi che cazzo vuol dire "Juno è la combattente americana del ventunesimo secolo"?!?!
Francis Ford Coppola Apocalypse Now
Voto:
"sembrano tutti scappati da un manicomio": il fatto è che, probabilmente, era proprio quello l'intento. Se la sensazione che hai avuto è quella, direi che il film ha raggiunto pienamente il suo scopo (che, tanto per capirci, non era quello di fornire una fedele ricostruzione di un fatto storico). Vista così, la tanto decantata sequenza delle valchirie passa in secondo piano: se voglio un po' di macello, stacco il cervello e mi guardo quella scoreggia di Pearl Harbour (ma anche no..). Qua voglio le lumache che strisciano sulla lama di un rasoio.. e sopravvivono.
Jimi Hendrix Blues
Voto:
La prima rece che leggo da una settimana o giù di lì: splendida. Complimenti sincerissimi. Ma perchè non ti metti a scrivere approfondimenti a nastro?! sarebbe una figata poter leggere una specie di "enC'E'clopedia" della chitarra elettrica! :)