Bartleboom

DeRango : 35,89
DeEtà™ : 7610 giorni • Qui dal 9 agosto 2005
Jack Kerouac Sulla Strada
Voto:
Sono in piena "crisi del trentenne". Non mi va bene nulla, non riesco a stare nello stesso posto per più di mezz'ora, ogni minuto che dormo mi sembra sprecato, mi sveglio tutti i giorni con la voglia di mettere nello zaino del liceo un paio di mutande, una maglietta di un gruppo heavy metal e partire non importa per dove... insomma, tutto il campionario da film di Muccino. Per caso - ma forse mica tanto - in questi giorni mi hanno regalato proprio Sulla strada. Sono a pagina 100 e mi sta fracassando i coglioni. Non voglio giudicare nessuno dei super estimatori di questo libro presenti in questa pagina o altrove, ma in pratica a me fa l'effetto di un pornazzo: stai a guardare altri che fanno quello che tu vorresti fare o giù di lì. Ti ci puoi fare una sega, ma dopo che ti sei lavato le mani torni lo stesso colletto bianco che prima di tirare fuori il DVD ha controllato che la fidanzata non fosse nei paraggi. In teoria dovrei provare una specie di "empatia" per Sal e invece mi sembra solo un tipo abbastanza simpatico che mi elenca le cose che ha fatto con un gruppo di minchioni. Forse è solo che c'ho troppo odio. Contro gli insegnanti. Contro gli insegnanti.
Assemble Head in Sunburst Sound Manzanita
Voto:
A dir la verità, credo che Ekranoplan sia il secondo: se non ricordo male prima c'è un "s/t" del 2006, che - pur non essendo malvagio - non è che abbia proprio graffiato irrimediabilmente i miei padiglioni auricolari e pubici. Dato per pacifico che Ekranoplan rappresenti ancora oggi l'apice della loro produzione, io vorrei spezzare un'arancia a favore del povero When Sweet etc etc. Al tempo dell'uscita ho girato abbastanza sul mio stereo: non poteva contare su grandi picchi compositivi e in alcuni passaggi suonava un po' manieristico, ma tutto sommato il taglio meno caotico e più folk-countrieggiante non mi era dispiaciuto.
Enrico Brizzi Jack Frusciante è uscito dal gruppo
Voto:
Assalito da un attacco di tedio cosmico, in pausa pranzo mi sono visto il film su youtube. Più o meno alla seconda inquadratura ho iniziato a sperare che arrivasse l'Anticristo a mettere a ferro e fuoco la terra. Non vedevo una puttanata del genere da anni...
Alex Delivery Star Destroyer
Voto:
Finalmente un po' di sana sintesi! Poi io di sti generi non ci capisco un cacchio e magari è tutta una supercazzola colossale, ma almeno è diretta e non ho dovuto prendermi la giornata libera per leggerla tutta. Bravo.
Brandon Sanderson La via dei re
Voto:
Io l'ho iniziata da pochissimo: ai tempi tutti me ne avevano parlato molto male, sostenendo che la narrazione fosse molto lenta e, in generale, che si trattasse di un'opera noiosa. Anche il fatto che un tipo dalla penna bulimica come Stefano Re ci mettesse così tanto a finirla mi era stato segnalato come un indice di scarsa ispirazione. In tempi più recenti, invece, in diversi hanno iniziato a parlarmene gran bene, così qualche mese fa mi sono comprato L'Ultimo Cavaliere (che in effetti ho trovato molto affascinante, ma un po' privo di tensione narrativa) e ho sulla scrivania La Chiamata dei Tre.
Brandon Sanderson La via dei re
Voto:
Che poi stavo pensando: che palle 'ste sage moderne da da 13 volumi per 1000 pagine ciascuno, duemila personaggi, settecento città, venti continenti e 15 sottotrame. La sensazione è sempre più quella di trovarsi di fronte ad autori che tentano di compensare la carenza di vera inventiva con la quantità di personaggi e situazioni: penso a gentaccia come Terry Brooks (tra i peggiori mai letti) o a quella porcheriona di Marion Zimmer Bradley (che in pratica scrive degli Harmony con le spade e gli elfi), gente che scrive tre libri all'anno e ce ne fosse uno che ti lascia qualcosa a fine lettura. Per quanto mi riguarda, il fantasy "puro" ha detto tutto quello che aveva da dire con i padri fondatori del genere (Tolkien - che era uno psicopatico -, Moorcock - che era un drogato paranoico - Lewis e pochi altri). Per il resto le cose migliori le ho lette o da gente che ha mischiato il fantasy con il gotico (su tutti: Marvyn Peake con i primi due libri della saga di Ghormenghast) oppure da chi ha tentato di allontanarsi dai topoi del genere, calandolo in una dimensione più moderna e/o colta (es: Gaiman), oppure con un taglio più ironico (es: Terry Pratchett).
Brandon Sanderson La via dei re
Voto:
La lettura del primo paragrafo mi ha catapultato in un universo parallelo molto fantasy, in cui tempeste di coordinate alla subordinata hanno condizionato le razze gli animali i vegetali e le teconologie che dominano la terra.
Unsane Wreck
Unsane Wreck
21 ago 12
Voto:
Ce l'ho in macchina da un paio di giorni: dopo un'estate a dipingere orizzonti romantici d'azzurro opale ascoltando post ricchio rock, mi sono ricordato di quanto è bello avere le mani sporche di sangue. Evviva.
Possessed Seven Churches
Voto:
Minchia la fiera delle mazzate...
Sofia Coppola Somewhere
Voto:
Visto da poco. Mezza delusione. Mezza perché qualcosa che funziona c'è: la fotografia pacatissima e un po' smarmellata, l'istantanea del grottescume televisivo italiota, la faccia di Dorff che sembra ritagliata apposta per il personaggio. E poi Elle Fanning, da quando l'ho vista in Super 8, incarna la ragazzina di cui mi sarei voluto innamorare a 12 anni. Se mai un giorno dovesse avere un naso e dei denti che possano definirsi tali, sarà una delle donne più belle del pianeta. Il resto, per buona parte, è un gran ciurlare e poco altro: ci sono davvero troppe sequenze esasperanti da quanto sono inutili e tirate per le lunghe (es: il balletto sul ghiaccio), la crisi improvvisa e inverosimile del protagonista, il finale frettoloso... Il cinema della Coppola mi piace, così com'è costruito sui silenzi e sugli ambienti. Ma per funzionare devono comunque esserci delle dinamiche, qualcosa che sotto la superficie si muove, pronto a rompere lo strato di ghiaccio e a spuntare. Altrimenti si scivola nel tedio o, peggio ancora, nelle velleità autoriali che fanno cacare grandi e piccioni.