Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7753 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Carly Simon No Secrets
Voto:
Lo so che le lobby gender fluid mi scaglieranno contro dardi acuminati di disprezzo, ma prognatismo pronunciato a parte (col tempo ha assunto delle sembianze vagamente alla Steve Tyler, ma solo da certe angolazioni), lei ai tempi era un gran figone e io non posso esimermi dal dirlo. E You're So Vain mi è sempre piaciuta a pacchi.
Godspeed You! Black Emperor "No Title as of 13 February 2024 28,340 Dead"
Voto:
Insomma, recensione e commenti sembrano confermare la percezione generale del lento declino. Però magari ci (ri)provo. Menuck visto e ascoltato a Torino qualche lustro fa e confermo che è molto meglio la musica dei suoi comizi politici. Ottima recensione.
Luis Torres Once Addicted To Drugs Now Addicted To God
Voto:
Ahahahahahah, ma vaffanculo. Comunque ne ho approfittato per leggere nei commenti una delle tue leggendarie tenzoni con Massimof. Non so se preferirle a quelle contro Sanjuro. O col mitico Francis. Guarda quanti ricordi ti sto sbloccando.
Fats Domino Here Comes Fats
Voto:
Capitata per caso tra le mani dopo una vita: scritta un po' col culo e con qualche ormone antipresidenziale di troppo, ma è decisamente la tua migliore qui sul Deb.
Dan Deacon Bromst
Voto:
Modifica alla recensione: «Un panino, una birra, e poi / La tua bocca da baciare / E la fiamma si alza ancora dentro me / Questa casa è tutta da bruciare». Vedi la vecchia versione Bromst - Dan Deacon - recensione Versione 1
David Gilmour Luck and Strange
Voto:
Ragazzi, mi state forse dicendo che devo riprenderlo in mano (il disco, intendo)? Avevo iniziato ad ascoltare i primi tre pezzi un paio di giorni fa e mi era scivolato sotto il tappeto di casa (il bigolo, intendo). Va bene, lo metto in lista dopo l’ultimo di Dua Lipa.
Gioachino Rossini Di piacer mi balza il cor
Voto:
Peccato per l’inizio un po’ ingenuamente qualunquista (mischiare Verdi con Vivaldi è già una forzatura e ancor peggio infilare a tradimento un Morricone che ha ancora meno da spartire… e poi se proprio volessimo divertirci a citare i soli operisti, perché far torto, tanto per dire, a un Donizetti? O a un Mascagni?), mentre il resto è un onesto attestato di stima nei confronti del pesarese che di opere ne fece almeno una sessantina (forse anche di più) tenendone buone una decina e riciclandosi genialmente all’infinito. E le ouverture spesso sono le cose se non migliori, quantomeno le più memorabili.
Elvin Jones & Richard Davis Heavy Sounds
Voto:
Si sentono anche qui il tanfo molesto delle sigarette, la muffa acre e la celebre canizza (Dio abbia in gloria i termini “desueti”), quindi un bel plauso a te per aver reso palpabile quell’atmosfera, mentre io mi allontano giulivo verso lidi più amichevoli al riparo da contrabbassi e incantaserpenti gièss.
883 Hanno ucciso l'Uomo Ragno
Voto:
Erano gli anni in cui galleggiavo alla scuola dell’obbligo e dovevo per forza far finta di avere un interesse per il Pezza per non perdere il consenso della marmaglia. Però poi tornavo a casa e mi sparavo le cassette del peggior De Gregori (avevo tra gli 8 e i 9 anni), sviluppando delle onestissime turbe psichiche incoraggiate dalla bassa qualità del mangianastri Grundig.
Però alla fine a Pezzali e al suo amico withor, sempre così intensamente prodighi nel raccontare i caxxi propri, come fai a non voler loro bene? Un abbraccio Mulino Bianco panna e cacao a entrambi.
Peter Bogdanovich Saint Jack
Voto:
No, non lo vidi e non posso partecipare all’agape, ma io so già che l’astuto recensore ha creato il suo solito visionario sottotesto “stravedendo”, come gli è assolutamente lecito fare, per creare multiversi semantici. Sia lode, sempre e comunque.