Eneathedevil

DeRango : 18,21
DeEtà™ : 7753 giorni • Qui dal 18 marzo 2005
Henry Purcell Funeral Music For Queen Mary - Five Anthems
Voto:
Quel "forse anche meglio di Mozart" grida vendetta, ma ben si intona con la blasfemia torva che pervade questo tuo scritto. Ah, e poi a me piace di più la versione di Wendy, ma lo sai che sono di parte. Ciao bell'opalino.
Throbbing Gristle 20 Jazz Funk Greats
Voto:
Sì, ma tu sai bene che Impedenza Z = R + jX, quindi per avere un Ohm di Resistenza e Impedenza, la Reattanza deve essere nulla. Ciò invalida l'assunto, e probabilmente anche il resto della recensione.
Il disco è leggero e gradevole: non lo dico per cazzeggiare pallido e assorto, ma sta un po' al Second Annual Report come i Faust Tapes stanno al primo Faust, quindi è quasi una boccata di ossigeno con un lieve sottofondo di popper.
Oneohtrix Point Never Magic Oneohtrix Point Never
Voto:
Riascoltato oggi dopo un po' e l'ho trovato ancora più sorprendente di quanto non lo trovassi all'inizio. Una delle uscite più interessanti degli ultimi anni. Tu, Miki, dove minchia sei finito? Hai trovato un paio di fasci nostalgici da coccare di botte nel quartiere? Torna a scrivere, così magari mi dai qualche altra dritta: ho bisogno di ascolti gggiovani, indipendenti e un po' pissi pissi e tu ne avevi a pacchi.
Aphex Twin Come To Daddy Ep
Voto:
Cioè, @[ZiOn], voglio dire: ce l'hai tanto con Scaruffino e poi finisci nove volte su dieci a condividere le sue stesse opinioni. Questo lo dico per darti fastidio perché so che la cosa ti manda amenamente in bestia, ROTFL. Ma il punto non è questo, giacché qui si discute del valore di Riccardo D. Giacomo e ancora una volta tra nutrite folle di giovani e meno giovani accomunati dall'ingorda voglia di ricevere una spruzzata di seme della conoscenza del sottoscritto, il sapere verrà donato gratuitamente e scioglierà il consueto nodo di Gordio che attanaglia i più. In verità vi dico: voi uno che usa una formula matematica come titolo di un pezzo e ci cesella sopra dei suoni in modo da fare apparire la sua faccia-di-pene deformata in uno spettrogramma come lo chiamate? Io lo chiamo cazzeggiatore seriale. E quindi sì, in questa come in altre innumerevoli operazioni, Riccardino ha dimostrato di volersi divertire nel cazzeggiare amenamente senza dover render conto a nessuno del suo (presunto) talento. E quel talento, poco da fare, te lo schiaffa in faccia in men che non si dica, anche in quel frangente lì dopo la solenne minchiata della "formula" in Windowlicker, ché in men che non si dica ti tira fuori una meraviglia come "Nannou" che potrebbe essere un apocrifo di Philip Glass o di Satie, un po' come a voler dire: "Quando voglio, smetto di cazzeggiare e vi purgo sodo, ma solo se mi va". Quindi un cazzeggiatore di gran classe, ovvia, su cui c'è solo da scegliere se prendere o lasciare, sapendo che nel pacco regalo ci sono cose per cui vale davvero la pena e ciollate solenni per le quali vivaddio esiste la magnifica opzione del tasto skip.
Hiroshi Yoshimura Soft Wave for Automatic Music Box
Voto:
Ero pronto con la lisciva a darti il tormento, ma ho dovuto desistere giacché è chiaro che così facendo avrei fatto un clamoroso autogol: il prezioso mentore che ti ha ispirato ti ha al contempo salvato. E sento di potermi fidare, tanto che prometto davvero di ascoltarlo. Ciao rificolone.
Flavio Giurato Marco Polo
Voto:
Non te la stronco perché sono un noto paraculo. Ma in due righe sei riuscito a:
- Non fare capire come giudichi il disco (sì, lo so, non è poi così necessario: possiamo lasciare tutto nel limbo del non giudicato, chi siamo noi per dare giudizi e bla bla bla, ma secondo me in una ZOT! devi anche condensare il tuo punto di vista);
- A Citare una tisana che è un guazzabuglio, dove hai messo tre su tre asteracee, cioè ripeto, TRE su TRE: cardo, tarassaco e carciofo, una roba che praticamente nessun brand rispettabile di infusi e similari dovrebbe mai mettere in circolazione;
- Ma soprattutto, in due righe due, a riuscire a commettere due errori: "tarasacco" invece di "tarassaco" (ma non se n'è accorto nessuno?) e "caffé" con l'accento grave.
Altro che umiliazione: una roba del genere merita come minimo i domiciliari.
Lucio Dalla Storie di casa mia
Voto:
Sì, a questi primi dischi di Dalla mancava certo una buona dose di coesione, una linea narrativa, un concept: "Storie di casa mia" è il titolo necessario per una raccolta di lavori con alti e bassi senza che vi sia il "filo rosso che lega tutte queste vicende" di roversiana memoria, per cui alla fine è difficile raccapezzarsi tra spinte verso vette incontrastate e cadute rovinose a valle. Però ecco sfilare "La casa in riva al mare", "Un uomo come me", "Il gigante e la bambina" e certamente "4/3/1943", per cui alla fine è difficile non peccare di una certa generosità nella valutazione, anche se certo i lavori con Roversi e soprattutto i dischi della stagione d'oro della fine dei '70 sono superiori.
E difficile non mostrare consimile generosità nei confronti del buon Withor, nonostante il didascalismo di certi passaggi. Ma quelle lunghe citazioni in grassetto è l'ultima volta che le perdono... per quelle esiste il corsivo. Mi raccomando.
Ágota Kristóf Trilogia della città di K.
Voto:
Non potrei mai leggerlo, ché col tuo stile (meta)paratattico, mi hai sagacemente svelato la forma, bel lungi dall'essere pane per la mia estetica.

Però mi prenoto per una cosa a tre con @[asterics]. Prometto pure che rimetto tutto a posto io.
Alfred Hitchcock Sabotage
Voto:
Caruccio davvero: filologicamente è interessante perché ci sono in nuce tutti gli elementi che poi diromperanno nelle migliori pellicole del nostro. Per me rimane un discreto prodotto che non può certo competere con i film della maturità: queste prime pellicole di Hitchcock, direi almeno sino a "Rebecca" che per me è lo spartiacque, difettano fisiologicamente del gigantismo delle grandi coppie di attori che fecero grandi "Notorius", "Vertigo", "Caccia al ladro" etc., per cui rimangono a mio modo di vedere dei lavori molto buoni, ma senza quel quid di interpretazione attoriale che ha determinato i grandi capolavori a cavallo tra i '40 e i '60.
Bella la chiusa, Poldo: dice più quella che il resto della recensione.
Frankie Hi-NRG MC La morte dei miracoli
Voto:
Ma sai che questo ti assomiglia? Sempre pensato. Certo, tu hai una dentatura più igienicamente curata, questo va detto.